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Discussione: Kosovo

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    Predefinito Kosovo

    Il portavoce dei premier: "Sarà proclamata dal Parlamento domenica 17 alle 17"
    Ma in conferenza stampa Thaci non dà nessuna indicazione precisa
    Kosovo, è giallo sulla data
    "Indipendenza domenica 17"




    Un manifesto a favore dell'indipendenza a Pristina

    PRISTINA - Giallo sulla data in cui il Kosovo proclamerà l'indipendenza. Poco prima dell'inizio della conferenza stampa del premier Hashim Thaci, il suo portavoce ha dichiarato all'agenzia Ansa: "il parlamento del Kosovo proclamerà l'indipendenza della provincia dalla Serbia domenica 17 febbraio alle 17:00".

    Ma durante la conferenza stampa, in cui era atteso l'annuncio ufficiale, Thaci non ha dato nessuna indicazione precisa. E, alla domanda di una giornalista che chiedeva conferma su domenica 17 ha glissato, chiedendo di attenersi al tema dell'incontro. Ha invece parlato del futuro del Paese, promettendo che il governo avrà basi costituzionali e che nel Kosovo indipendente i diritti di tutte le minoranze verranno tutelati. "Nessun cittadino si sentirà discriminato o messo da parte" ha detto Thaci, aggiungendo che i rapporti con la Serbia sono "ottimi" ma il Kosovo ha la sua "agenda da seguire".

    Poco dopo il portavoce ha precisato di nuovo all'Ansa che la data di domenica 17 è confermata, ma per motivi di sicurezza "sarà resa nota non prima di 24 ore della effettiva proclamazione dell'indipendenza".

    Il no di Belgrado. Dal canto suo, il presidente serbo Boris Tadic, rieletto all'inizio di febbraio, ha prestato oggi giuramento davanti al Parlamento per l'insediamento, promettendo che la sovranità serba verrà mantenuta sulla provincia del Kosovo, nonostante la dichiarazione unilaterale di indipendenza da parte di Pristina, già ampiamente annunciata, che Belgrado considera secessione.



    Gli ha fatto immediatamente eco il premier Kostunica, ribadendo che Belgrado non rinuncerà mai alla sovranità sul Kosovo e che, nonostante "le campagne, le pressioni, le offerte e le minacce" subite, continuerà a opporsi alla secessione "con gli argomenti e metodi democratici". La Serbia ha già fatto sapere che riterrà "nulla e illegale" la dichiarazione di indipendenza del Kosovo e ha chiesto al Consiglio di sicurezza dell'Onu di fare lo stesso.

    L'Onu. Nulla di fatto, intanto, al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, convocato ieri d'urgenza su richiesta di Belgrado e Mosca per discutere della provincia serba a maggioranza albanese. Secondo fonti diplomatiche, citate a Belgrado dall'agenzia Tanjug, il rappresentante russo nel Consiglio, l'ambasciatore Vitaly Churkin, ha detto che solo cinque Paesi - Usa, Francia, Gran Bretagna, Belgio e Italia - dei quindici membri hanno appoggiato il piano proposto dall'ex mediatore dell'Onu per il Kosovo, Martti Ahtisaari, che prevede l'indipendenza del Kosovo.

    Parole confermate, dopo la seduta del Consiglio, dal ministro degli esteri serbo Vuk Jeremic. La maggioranza dei membri del Consiglio, ha detto il capo della diplomazia serba, ha appoggiato la prosecuzione delle trattative sullo status finale per il Kosovo perché "sono convinti che solo tramite le trattative e in modo pacifico si può risolvere un problema cosi complicato".

    (15 febbraio 2008)
    http://www.repubblica.it/2007/11/sez...ipendenza.html


    KOSOVO: UE SI LIMITERA' A "PRENDERE ATTO" DI EVENTUALE INDIPENDENZA

    Bruxelles, 15 feb. - (Adnkronos/Aki) - I ministri degli Esteri dell'Unione europea si limiteranno a ''prendere atto" di una eventuale dichiarazione di indipendenza del Kosovo, nel corso della riunione che li vedra' riuniti lunedi' a Bruxelles. Lo riferiscono fonti comunitarie confermando che Italia, Francia, Germania e Gran Bretagna, potrebbero tuttavia procedere a una "dichiarazione congiunta" di riconoscimento, proprio al termine della riunione del Consiglio. "L'Ue - hanno precisato le fonti - non riconoscera' una eventuale dichiarazione di indipendenza anche perche' il riconoscimento e' una questione di competenza dei singoli Stati membri e l'Ue in quanto tale non ha ancora la personalita' giuridica per poterlo fare". I capi della diplomazia europea "si limiteranno dunque a prenderne atto". Le fonti hanno pero' confermato che un primo gruppo di Paesi, composto da Italia, Francia, Gran Bretagna e Germania, potrebbe decidere di dichiarare congiuntamente il riconoscimento di Pristina. Un passo che potrebbe avvenire proprio a margine della riunione di lunedi' a Bruxelles e che dovrebbe essere seguito in un secondo tempo "da un nucleo abbastanza consistente di Paesi". Questa specifica dichiarazione di Roma, Parigi, Londra e Berlino dovra' pero' caratterizzarsi da un "linguaggio ben calibrato" e soprattutto dovra' insistere sulla "prospettiva europea della Serbia ma anche del Kosovo", hanno aggiunto le fonti. Questa mattina, il premier kosovaro, Hashim Thaci, ha confermato che Pristina intende dichiarare l'indipendenza da Belgrado domenica prossima. Oggi, la grande maggioranza dei Paesi Ue, 21 su 27, e' pronta a riconoscere questo importante passo per il futuro dei Balcani. I 6 paesi reticenti, in gran parte accomunati da spinte indipendentiste nel loro cortile di casa, sono la Repubblica di Cipro, confrontata all'indipendenza autoproclamata della comunita' turco-cipriota nel Nord dell'isola, ma anche la Spagna, la Grecia, la Romania, la Bulgaria e la Slovacchia.
    (Pal/Pn/Adnkronos)
    15-FEB-08 15:28
    http://www.iltempo.it/adnkronos/?q=Y...ODMzLnhtbCI7fQ==

  2. #2
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  3. #3
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    Giusto. Se abbiamo nuove informazioni su temi già affrontati, uppiamo i vecchi threads così tutto sta un po' più in ordine.

  4. #4
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    Citazione Originariamente Scritto da Vespro Visualizza Messaggio
    Scusa, evidentemente quello precedente mi era sfuggito

  5. #5
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    2008-02-17 168KOSOVO, INDIPENDENZA DEDICA ALLA PACE PRISTINA -Il parlamento del Kosovo ha accolto con una acclamazione in piedi la proposta di dichiarazione unilaterale di indipendenza dalla Serbia, letta in aula dal primo ministro Hashim Thaci. Il Kosovo è da questo momento "uno stato indipendente, sovrano e democratico". Lo ha dichiarato il presidente del parlamento di Pristina Jakup Krasniqi di fronte all'assemblea.

    SERBIA NON RICONOSCERA' MAI INDIPENDENZA,TADIC

    BELGRADO - Il presidente serbo Boris Tadic ha detto che il suo Paese non riconoscerà mai l'indipendenza del Kosovo. Anche il primo ministro serbo Vojislav Kostunica ha duramente condannato la proclamazione unilaterale d'indipendenza del Kosovo, definendolo "un falso stato", e accusando gli Stati Uniti per il loro appoggio agli indipendentisti e la loro disponibilità a "violare l'ordinamento internazionale per i loro interessi militari".

    Parlando alla tv nazionale serba nel pomeriggio, pochi minuti dopo la proclamazione di indipendenza del Kosovo, Kostunica ha detto che la Serbia "non riconoscerà mai questo "falso stato" sul suo territorio. Oltre che gli Stati Uniti, il capo del governo di Belgrado ha criticato anche l'Unione europea che - ha detto - ha seguito gli Usa "in un modo umiliante". Il parlamento di Pristina, in una seduta straordinaria, ha proclamato nel primo pomeriggio di oggi unilateralmente e per acclamazione l'indipendenza della provincia serba a maggioranza di popolazione albanese.

    RUSSIA, ONU E NATO ANNULLINO INDIPENDENZA

    MOSCA -
    La Russia chiede all'Onu e alla Nato un'azione"Immediata" per fare annullare la proclamazione di indipendenza del Kosovo. Lo si legge in un comunicato del ministero degli affari esteri russo

    TIRANA, PARLAMENTO COLLEGATO IN DIRETTA CON PRISTINA

    TIRANA - Il parlamento albanese si è riunito questo pomeriggio per seguire in diretta tv da Pristina la dichiarazione di indipendenza del Kosovo, la cui seduta del parlamento è iniziata alle 15.00. Un megaschermo è stato installato in aula, dove oltre ai deputati sono invitati anche personalità e noti personaggi del mondo dell'arte e della cultura albanese. Il capo dello Stato Bamir Topi non sarà presente, ma ha annunciato per le 17.00 una conferenza stampa per salutare la proclamazione dell'indipendenza. Un'altra conferenza è attesa anche dal premier Sali Berisha. Fonti ufficiali hanno spiegato all'Ansa che non si tratterà di dichiarazioni per il riconoscimento della secessione dalla Serbia della provincia a maggioranza albanese. Sulla questione non esiste una ben definita procedura da seguire. Il parlamento albanese ha infatti riconosciuto con una propria decisione l'indipendenza del Kosovo dal 1991. Le autorità non hanno ancora deciso la formula da seguire dopo l'atto previsto dal parlamento del Kosovo oggi pomeriggio. Ma anche formalmente l'Albania, come più volte ribadito, non sarà tra i primi paesi che riconosceranno la nascita del nuovo stato. "La nostra posizione ufficiale sarà ben coordinata con i nostri partner, Stati Uniti e Ue", ha affermato oggi il ministro degli esteri Lulezim Basha. Le autorità albanesi hanno mantenuto una linea prudente anche sui festeggiamenti per la proclamazione dell'indipendenza, tanto che sulla stampa di oggi alcuni analisti ironizzavano parlando di "festa sorvegliata" facendo riferimento alla formula di "indipendenza sorvegliata" prevista dal pacchetto Ahtisaari per il Kosovo. Tuttavia, ad organizzare i festeggiamenti di oggi in Albania hanno pensato i municipi. A Tirana il viale principale è stato bloccato al traffico per organizzare quella che è stata definita "la passeggiata della liberta". Alcune migliaia di persone hanno riempito le vie principali della capitale dove da ieri pomeriggio sventolano le bandiere nazionali. Anziani, donne e bambini tengono nelle mani il vessillo rosso con al centro l'aquila nera. Un megaschermo è stato istallato anche al centro della capitale per permettere ai cittadini di seguire in diretta da Pristina la prevista proclamazione dell'indipendenza dal parlamento del Kosovo. Stesso scenario anche in quasi tutte le altre città dell'Albania.

    CENTINAIA SERBI IN DIVISA RESPINTI A CONFINE

    BELGRADO - Alcune centinaia di ex combattenti serbi che indossavano la divisa militare sono stati respinti dalla polizia kosovara quando oggi hanno cercato di entrare dalla Serbia nella regione che si appresta a proclamare l'indipendenza. Lo ha riferito l'agenzia di stampa Beta. I veterani - reduci della guerra del 1998-99 - sono stati fatti passare senza problemi dalla polizia serba che si trova a Merdare, ma sono stati bloccati al posto di frontiera controllato dai kosovari. C'é stato qualche tafferuglio ma poi gli ex combattenti, che intendevano inscenare una protesta contro la proclamazione di indipendenza, hanno desistito dai loro propositi.
    http://www.ansa.it/opencms/export/si..._13430251.html

  6. #6
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    2008-02-16 10:21Kosovo: l'indipendenza nell'analisi degli esperti ROMA - Il Kosovo indipendente serve solo ai clan che lo potranno utilizzare per le loro spregiudicate operazioni finanziarie, un "porto franco" che consentirà di farne la base di nuove banche per il denaro dell'Est perché "Montecarlo, Cipro, Madeira non sono più affidabili". E' duro il giudizio del generale Fabio Mini che, nel 2002 e nel 2003, è stato il comandante della Nato in Kosovo. In una intervista al Corriere della Sera, Mini esprime giudizi durissimi sulla nuova dirigenza kosovara e parla anche di una "anima nera" che, dice "'e' il mandante di almeno 28 assassinati del partito di Rugova. Uno che, come molti capi dell'Uck, non ha mai spiegato la fine di un migliaio di rom, serbi e albanesi accusati di collaborazionismo, desaparecidos negli anni del primo dopoguerra". Mini, poi, al Corriere dice di non comprendere "la fretta della comunità internazionale" verso il riconoscimento del Kosovo indipendente dal momento che "questi processi non si risolvono in pochi anni,. E non si affidano a chi ha partecipato allo sfascio. Ci si rende conto che all'Aja non testimonierà più nessuno contro gente che comanda uno Stato?". Il generale Mini non esclude che la proclamazione di indipendenza della regione possa avere un effetto domino: "questa proclamazione fa saltare il diritto internazionale fondato sulla sovranità degli Stati. Uno scempio voluto dagli Usa, che in questo diritto non credono e l'hanno dimostrato in Iraq. Sotto quest'aspetto, il Kosovo è l'altra faccia dell'Iraq". Per Mini, poi, il riconoscimento del Kosovo da parte dell'Italia "sarebbe un errore fatale, peggio di quando si riconobbe la Croazia. Quella almeno era una Repubblica federata, non un territorio sottratto a uno Stato membro dell'Onu. Non credo che l'Italia ci cascherà: il riconoscimento non spetta ai singoli paesi, basta l'Ombrello Ue". Pessimismo sul futuro prossimo del Kosovo viene espresso, in una intervista alla Stampa, dal generale americano William Nash, che, nella metà degli anni Novanta, guidò le truppe Usa nei Balcani. "Mosca - dice Nash - farà mancare al Kosovo l'elettricità e il sostegno finanziario a Pristina e si adopererà al fine di impedire l'entrata del nuovo Stato nei consessi internazionali, a cominciare dalle azioni unite". Nash disegna scenari di grande tensione nell'area dopo la scelta indipendentista della dirigenza kosovara: "la minoranza serba scenderà nelle strade, vi saranno proteste contro l'indipendenza. Il centro delle protesta sarà Mitrovica, ma non solo. Vi saranno proteste anche a Belgrado. Compito delle forze Nato in Kosovo sarà di prevenire ed evitare che tutto ciò porti a violenze tra la popolazione serba e quella albanese". Nash esclude che la Serbia possa decidere di inviare truppe nella regione , ma ipotizza che la Nato possa cadere in una trappola determinata dallo scontro tra le etnie: "ciò che i comandi dovranno impedire è che le tensioni, destinate certamente a crescere, degenerino in scontri aperti".
    http://www.ansa.it/opencms/export/si..._13514760.html

  7. #7
    Sicilia mia unica patria!
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    Adesso tocca a noi..........dobbiamo incominciare a fare sul serio.........."LOTTA DURA SENZA PAURA".....abbiamo già perso troppo tempo fratelli.........ADESSO TOCCA A NOI!

    SICILIA INDIPENDENTE!

  8. #8
    Gaeta resiste ancora!
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    Una nuova stella sulla bandiere yankee ?!?!
    Di sicuro così si destabilizzano ancora di più i Balcani

  9. #9
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    Citazione Originariamente Scritto da Princ.Citeriore Visualizza Messaggio
    Una nuova stella sulla bandiere yankee ?!?!
    Di sicuro così si destabilizzano ancora di più i Balcani
    Anche a me " questa indipendenza " non convince tanto

  10. #10
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    L'indipendenza del Kosovo è comunque sacrosanta,anche se dietro questa è indubbio ci siano degli sponsor non indifferenti.

 

 
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