Riporto queste righe per andare alle origini, di come "altre" culture fuori dal mondo Mediterraneo affrontino il problema della morte. In ogni caso vicino all'alta e sobria sensibilità pagana.
IL MITO DELLA MORTE E LE RELIGIONI PRIMITIVE
In ogni cultura e rappresentazione religiosa, la morte è sempre presente ma sono esistiti ed esistono ancora popoli , che ci vivono in intimità considerando la morte addirittura un essere vivente.
Nell'America del Sud," El dia de muerte" diventa un giorno speciale per fare una grande festa popolare, nel Messico, la morte viene mangiata sotto forma di zucchero d'orzo: è un modo per esorcizzarla e per scongiurare la paura.
Fra questi abitanti, soltanto gli Indiani Chamulas, diretti discendenti dei Maya, onorano il Giorno dei morti con particolare gravità. I Chamulas, infatti, quel giorno non piangono i morti ma si disperano per la loro stessa vita: la vita e la morte per loro sono confuse insieme.
Il problema delle sepolture è sempre stato molto sentito, pertanto già fin dalla preistoria assistiamo a ben otto tipi di sepoltura: il seppellimento, l'abbandono, la sopraelevazione, l'incinerazione, l'immersione, il cannibalismo, la scarnificazione e la mummificazione.
Nell'Asia preferiscono usare l'abbandono del defunto proprio in quanto nomadi.
Nel Tibet, invece, esiste una differenziazione di caste: i poveri vengono gettati nell'acqua, i ricchi appesi agli alberi, in modo tale che le carni vengano dilaniate dagli uccelli e ciò che rimane viene immerso(è una forma di riciclo del vivente).
In Africa è molto praticato l'abbandono; ed anche qui sorti diverse toccano ai capi che vengono sotterrati, ed agli uomini comuni che vengono abbandonati; mentre alle donne o ai bambini, che vengono considerati di ceto inferiore, tocca la sorte di essere abbandonati in pasto alle iene.
Il rito della sopraelevazione ha lo scopo, diversamente, di evitare ai morti lo sbranamento da parte degli animali; per esempio gli Jakuti della Siberia orientale sono soliti appendere i corpi agli alberi.
Ma il tipo di sepoltura che ha più meravigliato nel corso dei secoli è senza dubbio la mummificazione che può essere naturale perché dovuta a particolari ambienti o provocata come le famose mummie d'Egitto: qui le salme vuotate dei visceri, venivano sottoposte per due mesi ad un bagno speciale, quindi fasciate di bende(come, nel misterioso mondo degli insetti, attraverso la forma di crisalide che dal bruco medierà la farfalla-o l'anima-) e deposte in bellissimi sarcofagi.
è la teologia egizia che mette appunto la "resurrezione della carne"