I segnali sono ormai diversi.
Si susseguono quotidianamente e vanno tutti nella stessa direzione:
il referendum del 21 giugno, quasi certamente, non raggiungerà il quorum.
Ne sono convinti moltissimi parlamentari di tutti i partiti, stando al sentimento che si respira tra i corridoi di Montecitorio e di Palazzo Madama.
Prima di tutto il cambio di rotta di Antonio Di Pietro, pronto a votare no rispetto alla posizione favorevole di qualche settimana fa.
Poi all'interno del Partito Democratico si levano voci contrarie al quesito, addirittura quella di uno dei promotori come Arturo Parisi.
Non solo.
Nella giornata di martedì alla Camera - secondo quanto Affaritaliani.it è in grado di rivelare - c'è stata una riunione segreta con decine di deputati democratici schierati per l'astensione.
La tesi? La linea di Dario Franceschini è ormai superata.
Di più.
Anche nel Popolo della Libertà, nonostante il sì annunciato dal premier, stanno aumentando gli scettici e il numero di preferisce la via parlamentare per riformare la legge elettorale.
Insomma, stando agli umori del Palazzo le chance che il quorum venga raggiunto e che il referendum sia quindi valido sono ormai ridotte ai minimi termini.
http://www.affaritaliani.it/politica/refer...ione060509.html
:sofico::sofico:




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hefico:
