Da oggi il Kosovo è uno stato indipendente.
Per quanto la questione sia complessa e controversa, io non riesco a non invidiarli molto in questo momento![]()


Da oggi il Kosovo è uno stato indipendente.
Per quanto la questione sia complessa e controversa, io non riesco a non invidiarli molto in questo momento![]()


Ma cercare di contestualizzare no?




Kosovo antica terra serba e cristiana.








E' nata Mafialand: tutti sanno ke Taci e Sejdju hanno interessi nei traffici di droga. La suddetta capitale Pristina, con percentuali di disoccupazione peggio del nostro Sud, pullula di caffè, ristoranti e belle macchine. Che bella nazione che c'ha regalato l'Europa. Grazie.




E' certo un evento destabilizzante (non solo per l'aerea) per come e' stata costruita questa indipendenza:
ANSA 2008-02-16 10:21Kosovo: l'indipendenza nell'analisi degli espertiROMA - Il Kosovo indipendente serve solo ai clan che lo potranno utilizzare per le loro spregiudicate operazioni finanziarie, un "porto franco" che consentirà di farne la base di nuove banche per il denaro dell'Est perché "Montecarlo, Cipro, Madeira non sono più affidabili". E' duro il giudizio del generale Fabio Mini che, nel 2002 e nel 2003, è stato il comandante della Nato in Kosovo. In una intervista al Corriere della Sera, Mini esprime giudizi durissimi sulla nuova dirigenza kosovara e parla anche di una "anima nera" che, dice "'e' il mandante di almeno 28 assassinati del partito di Rugova. Uno che, come molti capi dell'Uck, non ha mai spiegato la fine di un migliaio di rom, serbi e albanesi accusati di collaborazionismo, desaparecidos negli anni del primo dopoguerra". Mini, poi, al Corriere dice di non comprendere "la fretta della comunità internazionale" verso il riconoscimento del Kosovo indipendente dal momento che "questi processi non si risolvono in pochi anni,. E non si affidano a chi ha partecipato allo sfascio. Ci si rende conto che all'Aja non testimonierà più nessuno contro gente che comanda uno Stato?". Il generale Mini non esclude che la proclamazione di indipendenza della regione possa avere un effetto domino: "questa proclamazione fa saltare il diritto internazionale fondato sulla sovranità degli Stati. Uno scempio voluto dagli Usa, che in questo diritto non credono e l'hanno dimostrato in Iraq. Sotto quest'aspetto, il Kosovo è l'altra faccia dell'Iraq". Per Mini, poi, il riconoscimento del Kosovo da parte dell'Italia "sarebbe un errore fatale, peggio di quando si riconobbe la Croazia. Quella almeno era una Repubblica federata, non un territorio sottratto a uno Stato membro dell'Onu. Non credo che l'Italia ci cascherà: il riconoscimento non spetta ai singoli paesi, basta l'Ombrello Ue". Pessimismo sul futuro prossimo del Kosovo viene espresso, in una intervista alla Stampa, dal generale americano William Nash, che, nella metà degli anni Novanta, guidò le truppe Usa nei Balcani. "Mosca - dice Nash - farà mancare al Kosovo l'elettricità e il sostegno finanziario a Pristina e si adopererà al fine di impedire l'entrata del nuovo Stato nei consessi internazionali, a cominciare dalle azioni unite". Nash disegna scenari di grande tensione nell'area dopo la scelta indipendentista della dirigenza kosovara: "la minoranza serba scenderà nelle strade, vi saranno proteste contro l'indipendenza. Il centro delle protesta sarà Mitrovica, ma non solo. Vi saranno proteste anche a Belgrado. Compito delle forze Nato in Kosovo sarà di prevenire ed evitare che tutto ciò porti a violenze tra la popolazione serba e quella albanese". Nash esclude che la Serbia possa decidere di inviare truppe nella regione , ma ipotizza che la Nato possa cadere in una trappola determinata dallo scontro tra le etnie: "ciò che i comandi dovranno impedire è che le tensioni, destinate certamente a crescere, degenerino in scontri aperti". http://www.ansa.it/opencms/export/site/notizie/rubriche/daassociare/visualizza_new.html_13514760.html