La casa non è un investimento. Ogni investimento è fatto da un acquisto e la successiva vendita ad un prezzo presumibilmente più alto. Chiunque compri una casa non lo fa per venderla, ma per viverci e non capisco come si possa considerare l'immobilizzazione di denaro come un investimento (è l'esatto contrario)
I palazzinari investono nell'immobiliare, il comune cittadino solitamente no.
Bisogna dubitare anche del fatto che sia un buon acquisto a lungo termine. Basta guardare un qualsiasi grafico storico per capire che oggi abbiamo a stento recuperato i due periodi di bolla italiani, nell'81 e nel '92 i prezzi sono identici leggermente più alti rispetto ad allora (non mi rompete se la vostre casa è raddoppiata da valore, in genere è così)
Ma basta la logica per capire che i prezzi delle case non possono aumentare indefinitamente: se oggi una casa decente in provincia costa sui 120.000/180.000 euro, ossia 10- 15 anni di stipendi medi pieni, quante possibilità ci sono che raddoppi di valore, ossia che si trovi gente disposta a comprarla per 20-30 anni di stipendi medi? Quante possibilità ci sono che l'Italia abbia una demografia sempre in crescita?
Di conseguenza la casa è solo un'alternativa all'affitto e qui bisogna vedere se conviene o meno.





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