Ma insomma da questo forum uscirà mai non dico una "indicazione di voto" ma almeno un chiaro schema di quali sono le forze in campo, a 'sto giro elettorale, che NON esistono al solo scopo di danneggiarci? I loro programmi, ecc...?


Ma insomma da questo forum uscirà mai non dico una "indicazione di voto" ma almeno un chiaro schema di quali sono le forze in campo, a 'sto giro elettorale, che NON esistono al solo scopo di danneggiarci? I loro programmi, ecc...?
Emilia Romagna è la sezione del Partito che lo ha messo in rete e lo aggiorna.
Non sarebbe male se ogni sezione si dotasse del suo blog (è gratuito e si fa in poco tempo) così da fare rete ed avere maggior visibilità.
Inoltre vedo che è un ottimo strumento per ricevere contatti di simpatizzanti che richiedono informazioni ....
Per lo schema delle forze in campo penso che bisognerà aspettare la definizione totale delle alleanze,per poter così verificare i programmi e la relativa credibilità verso le nostre istanze...
Eccolo...
http://partitodelsud-roma.blogspot.com/


Il Sud ha bisogno di tutti noi e soprattutto il nostro popolo ha bisogno di vedere volti nuovi, di sentire parole nuove di fiducia, di futuro, di assaporare un nuovo impegno, per ritrovare la forza di credere che un futuro diverso per la nostra Terra è ancora possibile.
Ho bazzicato un pò qua un pò là tra siti e persone che ho avuto il piacere di conoscere. Siete tutti straordinari e fortemente motivati, è con grande gioia che scopro ogni giorno nuovi siti e nuovi impegni e scopro che siamo tanti sì è vero, ma al contempo siamo ancora pochi, e soprattutto molto poco visibili. E dunque che senso hanno allora barriere e divisioni? Uniamo le nostre forze e la nostra rabbia per ridare voce al nostro popolo e perchè il riscatto della nostra Terra finalmente abbia inizio.
Perchè il futuro della nostra Terra dipende da noi, perchè è nostro dovere agire, ed è nostro dovere agire ora.
R.E.
www.iocolibri.it
Benvenuta anche qui ;-)
Nonostante la giovane età (poco più di un mese),con tutto ciò che questo fatto comporta dal punto di vista organizzativo, il Partito del Sud ha depositato il proprio contrassegno presso il Ministero dell'Interno.
Il Candidato Premier (da indicarsi per legge) è Antonio Ciano, Coordinatore Nazionale del Partito.
Il logo, che speriamo i meridionali potranno trovare sulle schede elettorali e che, comunque, speriamo essi possano imparare a conoscere ed apprezzare è quello che vi allego e che, per chi conosce le origini dei fondatori del Partito, è facilmente "spiegabile".
Nel nome dell'Orgoglio e della Storia della nostra Terra, quindi, un manipolo di briganti (certamente tali in considerazione dei presìdi di burocrati e leggi a stampo piemontese) ha per il momento superato il fronte esterno per inserire, nel cuore della burocrazia discendente dallo stato sabaudo, la "mina" gigliata con spoletta trinariciuta a scoppio programmato.
Quest'azione, insieme alle altre attività che non saranno certamente solo di tipo "politico", hanno l'unico scopo di potenziare gli interventi culturali che in tanti e da tempo stanno sviluppando sul territorio.
Solo, infatti, dall'azione sinergica tra attività "politica" ed iniziativa culturale, alla fine, siamo certi, le genti meridionali potranno recuperare l'orgoglio e la dignità che sono loro proprie da secoli.
Come affermò Papa Giovanni Paolo II, anche noi diciamo: non abbiate paura di avere coraggio. Temete solo la malafede e l'incertezza.
Il Sud è...partito: IL GIGLIO SIAMO NOI!
Francesco Laricchia
Errori
In merito all'articolo apparso su IL GIORNALE del 04/03/2008
Subject: richiesta di rettifica:
Egregio Direttore,sul numero di quest'oggi 4 marzo del quotidiano da Lei Diretto è stata pubblicato, a firma di Luca Telese, un ampio articolo dal titolo ambiguo: "D'Alema s'inventa il partito del Sud".
Orbene in qualità di Coordinatore Nazionale del Partito del Sud, del quale si allega il contrassegno depositato presso il Ministero degli Interni per la partecipazione alle prossime Elezioni Politiche, affermo che il nostro Partito non ha tra i propri iscritti l'On. D'Alema.
Il Partito del Sud si è costituito per la convergenza operativa di numerosi movimenti meridionalisti del Sud Italia e della Sicilia,distinti e distanti dalla destra e dalla sinistra che, in 147 anni digoverno dello Stato, delle Regioni e delle Amministrazioni Locali,hanno affossato il Sud facendo emigrare 25 milioni di meridionali eriempiendo la Campania di "monnezza".
Gli obiettivi del nostro Partito sono il riscatto del Sud, diventato una colonia di consumo del nord e la restituzione di quello che ci èstato preso in termini di, industrie, assicurazioni, finanza, cultura,dignità e orgoglio ma, soprattutto di banche, che devono essere del Sud per servire a finanziare le imprese meridionali.
Da quanto precisato, pertanto, poiché il titolo del detto articolo induce, nei lettori e nei cittadini (che in tanti ci hanno chiesto spiegazioni a riguardo), senza dubbio gravissimi sospetti di appartenenza del nostro Partito ad un'area politica con la quale non abbiamo alcun legame, chiediamo, ai sensi della normativa vigente, la pubblicazione sul Suo Giornale della presente (dando risalto al fatto che il Partito del Sud non ha legami con D'Alema), unitamente al logo del nostro raggruppamento, che ha valore di rettifica in relazione a quanto titolato nel già citato articolo.
Restiamo a Sua disposizioneper ogni ulteriore approfondimento.
Distinti saluti Antonio Ciano
Coordinatore Nazionale Partito del Sud
http://partitodelsud.blogspot.com/
Terrone di Padania
La Stampa
5/3/2008
Nel commentare la sconvolgente notizia che non tutti i candidati del centrosinistra in Lombardia sono nati in Lombardia (pare che uno risieda a Parma Sud, pur avendo la nonna a Busto Arsizio) il senatore Calderoli della corrente illuminata della Lega ha dichiarato che il partito democratico non è «la forza dei meridionali, sostenuti dal Mpa di Lombardo, ma la forza dei terùn, ovvero di quelli che si fanno mantenere dagli altri a Roma». Si tratta di una rottura con il passato, quando per la Lega tutte le popolazioni situate al di là del confine morale di Abbiategrasso erano una massa indistinta di parassiti dediti a procreare figli dalla carnagione olivastra e ad appendere agli e caciotte sui davanzali. Con il coraggio dei visionari, il Calderoli si libera dello stereotipo. Continua, è vero, a situare Roma nel Corno d’Africa. Però ammette che persino fra i terùn esistano degli esseri umani e li promuove al rango di «meridionali». Elettori del partito autonomista di Lombardo. Il quale è siculo, ma un siculo alleato di Calderoli, che in un afflato di bontà deve avergli cambiato il cognome (quello originale era Montalbano-Sono) come si faceva con gli schiavi nelle piantagioni di cotone. La storica svolta ci costringe a rivedere la logora definizione di terùn: è ancora tale solo il meridionale che non lavora. Resta da trovare un nome per il suo omologo del Nord: il settentrionale che non ha mai combinato un tubo in vita sua, se si esclude una legge elettorale scriteriata e uno spogliarello di canottiere maomettane in tv. Che ne dite di «calderulùn»?
Mario Gramellini
http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplRubriche/editoriali/grubrica.asp?ID_blog=41&ID_articolo=418&ID_sezione =56&sezione=Buongiorno