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Discussione: Il Partito del Sud

  1. #41
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    Predefinito Questo e' il futuro che vogliamo...

    No alle "grandi opere" e al Ponte sullo Stretto...

    Si all'innovazione tecnologica, alla promozione del software libero, alla diffusione della larga banda!

    No agli inceneritori, specie quelli di dimensioni mostruose come quello di Brescia o quello in costruzione ad Acerra!

    Si alle energie alternative (cambiando il CIP6 per evitare di finanziare ancora gli inceneritori...), si alla ricerca sulle alternative agli inceneritori e alla raccolta differenziata spinta e progetti del tipo "rifiuti zero".

    No alle banche del Nord...

    Si ad una diffusione capillare di credito cooperativo meridionale e alla costituzione (o meglio ricostituzione...) di una banca napolitana e siciliana!

    No ai supermercati del Nord e multinazionali...

    Si ad una rete CompraSud per i nostri prodotti tipici, sia dell'agricoltura e dell'artigianato!

  2. #42
    la ricerca della bellezza nascosta
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    Citazione Originariamente Scritto da non mi arrendo Visualizza Messaggio
    Antonio Ciano a nome del Partito del Sud firma l'accordo per sostenere leggi e politiche per il Software Libero




    Ricevo e posto:

    COMUNICATO STAMPA

    10/04/2008============================================== ======================== Vota per il Software Libero oltre 80 candidati e 1700 elettori!========================================= =============================Ultimi Ultimi giorni per la campagna "Vota per il Software Libero" che ad oggi,dopo soli 7 giorni, conta l'adesione di oltre 80 candidati, 1700 elettori in tutta Italia e più di 100000 visite. * http://elezioni.softwarelibero.it/visualizza/aderenti * http://elezioni.softwarelibero.it/visualizza/mappa_firme

    Grazie al sostegno degli attivisti e delle diverse associazioni di promozione del software libero presenti nel nostro paese, continuano ad arrivare gli impegni dei candidati a sostenere, promuovere e votare leggi e politiche a favore del software libero. Restano ancora pochissimi giorni sia per aderire all'iniziativa che per firmare la petizione "Preferisco votare per il software libero". * http://elezioni.softwarelibero.it/firma/anchetu

    Con il presente comunicato, l'associazione per il Software Liberointende ringraziare tutte le persone che stanno collaborando per dar vita a questa iniziativa di partecipazione civica, democratica e trasparente, sia aderendo all'iniziativa sia promuovendola attraverso la rete. * http://elezioni.softwarelibero.it/partecipa/sostienici

    Ringraziamo i candidati che hanno già firmato l'impegno ed invitiamo quelli che ancora non l'hanno fatto a visitare il nostro sito web fino a sabato 12 aprile alle ore 23.00 per compilare il modulo per l'adesione.* http://elezioni.softwarelibero.it/partecipa/aderisci


    http://partitodelsud.blogspot.com/
    bravo Ciano.

    viva il software libero, viva l'open source, viva linux

  3. #43
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    Il Voto al PdSUD al Senato è l’unica arma che la democrazia ci da per esprimere il dissenso


    Il Partito del Sud, lista presente al Senato,ha chiuso la campagna elettorale a Carlentini con un comizio nella centrale Piazza Diaz. Sono intervenuti il candidato al Senato nella lista del PdSUD Salvo Attardo, il segretario regionale del PAS Rosario Ossino Fisicaro, l’indipendentista Franco Crupi in rappresentanza di una Associazioni di agricoltori di Paternò ed Erasmo Vecchio, coordinatore regionale del PdSUD. Riportiamo alcuni passaggi dell’intervento di Erasmo Vecchio. “Qui, sulla città che gli antichi chiamarono Meta, in una città nata come città fortezza nell’ambito di un progetto di difesa dell’Isola dalle incursioni barbaresche di Solimano, imperatore di Costantinopoli. Qui nel cuore dell’inespugnabile Carleontina, il PdSUD ha deciso di chiudere la campagna elettorale. Non è un caso. Noi del PdSUD siamo stati attaccati dal sistema dei partiti di centro, di destra e di sinistra e dai media che ci hanno del tutto oscurato. Ci arrocchiamo a difesa insieme al fiero Popolo di Carlentini. Grazie di averci accolto e per averci raggiunto numerosi. Da qui ripartiremo più forti per una ardita battaglia che ci vedrà d’ora in avanti solo con il Popolo siciliano, per tenere alta con orgoglio la nostra sacra bandiera che sventola in questo palco. Alex Salmond, primo ministro di Scozia ha vinto le recenti elezioni con il Partito Nazionale Scozzese ed ha oggi messo in evidenza che in breve tempo la Scozia sarà Nazione indipendente. Il Canada ha recentemente riconosciuto al Quebec il ruolo di Nazione. In Catalogna il partito indipendentista ESQUERRA REPUBBLICANA DE CATALUGNA ha l’obiettivo di organizzare entro il 2014 un referendum per l’indipendenza della Catalogna. Il capo del Governo basco Joan Josè I Ibarretxe vuole procedere all’indipendenza del Popolo Basco. In Belgio avanza la voglia indipendentista delle Fiandre e della Vallonia.Il capo di Stato della Repubblica Popolare Cinese cerca di offuscare e minimizzare la voglia indipendentista del tibet che chiede autonomia dalla Cina. Tutto questo avviene nel mondo perché lo Stato-Nazione è in crisi. In Italia, come nel resto del mondo i territori chiedono autodeterminazione. Noi, come loro, chiediamo per la Sicilia ed il Sud il riconoscimento del principio del diritto all’autodeterminazione dei Popoli, norma del diritto internazionale che produce effetti giuridici per tutta la comunità degli Stati. Principio supremo del diritto dei singoli stati. Chiediamo il diritto ad utilizzare le nostre risorse per creare sviluppo e benessere alla nostra gente. In Italia il Nord sta nell'empireo delle aree geografiche più evolute a livello mondiale e il Sud sta al livello di Paesi come India e Bangladesh e, per alcuni parametri come la disoccupazione femminile, anche dell'Africa Sub-Sahariana. E mentre il Sud è sempre più povero il Nord, la parte più ricca del paese, reclama la “questione settentrionale”. Mentre il leghista Calderoni afferma che Napoli è una fogna e che i topi vanno sterminati perché…anche loro votano, c’è chi pensa che la Lega Nord, antimeridionale da sempre, garante dell’Industria del Nord e degli interessi contrari alla Sicilia, possa aiutarci a rinascere. I Siciliani sanno fare da soli e sanno distinguere chi vuole servirli da chi se ne è servita nel passato, se ne serve ora e programma di continuare a farlo anche in futuro. I siciliani sanno capire quando è il momento di alzare la testa. Lo hanno fatto il 31 Marzo 1282 con la rivolta del Vespro, il 1 Maggio 1891 dando vita ai Fasci siciliani dei lavoratori, nel 1945 con la nascita del movimento separatista del secondo dopoguerra che portò lo Stato italiano a concedere l’autonomia speciale alla Sicilia. Come possiamo avere fiducia nella classe politica che per 60 anni ha fatto scempio della nostra autonomia ? Serve, qui ed ora, un segnale forte e chiaro al sistema dei partiti che vuole mantenere la Sicilia ed il Sud allo stato di colonia di Roma e del Nord. Le elezioni del 13 e 14 Aprile potrebbero esprimere rassegnazione o reazione. Il Partito del Sud è l’anima pura della rivoluzione meridionale. I ns. candidati non provengono dalle fila dei partiti. Sono uomini liberi che hanno fatto una scelta coraggiosa. Quella di stare non dalla parte del potere e dei privilegi ma dalla parte della povera gente del Sud, della nostre piccole imprese tartassate da un sistema fiscale opprimente, dalla parte dei giovani costretti ad emigrare, dei disoccupati, dei lavoratori delle donne di Sicilia. Domenica e Lunedì, prima di andare a votare guardate negli occhi i vostri figli. Per loro, per il Vostro futuro dovete reagire. Il Voto al PdSUD al Senato è l’unica arma che la democrazia ci da per esprimere il dissenso. Con Voi, con il Vostro voto, saremo più forti per ridare alla Sicilia e al Sud quella fiducia nel futuro che oggi pare irrimediabilmente perduta. Viva il Sud. Viva la Sicilia. Viva il Popolo orgoglioso dell’inespugnabile Carleontina”.

    http://partitodelsud.blogspot.com/

  4. #44
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    martedì 15 aprile 2008




    COMUNICATO STAMPA

    Il risultato elettorale ha confermato che i ripetuti appelli dei due leaders delle coalizioni maggiori a non votare i piccoli partiti hanno raggiunto l'obiettivo. Il tentativo dell'MPA di porsi come soggetto meridionale non è passato mentre il successo della LegaNord lascia intravedere la capacità di condizionamento che questo soggetto, antimeridionale per vocazione e per cultura, avrà sul prossimo governo del Paese. Il risultato delle elezioni regionali ha confermato che ogni azioni di rilancio della nostra autonomia statutaria dovrà fare i conti in futuro con una maggioranza parlamentare che sarà molto più attenta a non toccare le suscettibilità del governo nazionale che ad intraprendere azioni politiche in difesa degli interessi della Sicilia, che se intraprese andrebbero a sostenere interessi nazionali che vanno in direzione opposta. Penso al contenzioso Stato-Regione ma anche alla nascita di una Banca del Sud indipendente dal potere finanzario del Nord. Il Partito del Sud ha portato avanti una azione di coerente e coraggiosa testimonianza ed i 4 mila siciliani che hanno votato per questa giovane formazione siciliana e meridionale, rappresentano uno sprone ad andare avanti. Al Sud c'è uno spazio politico aperto alla comunità meridionale ed in Sicilia ci sono le condizioni affinchè, già a partire dalle prossime elezioni amministrative siciliane, si possa dare spazio ai primi rappresentanti istituzionali del PdSUD.


    Erasmo Vecchio - V.Coordinatore nazionale PdSUD.

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  5. #45
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    Un giorno tristissimo per il Sud






    Caro Erasmo Vecchio,
    oggi è una giorno triste per l'Italia e tristissimo per il Sud.
    L'11 maggio del 1860 sbarcò in Sicilia un massone, tale Giuseppe Garibaldi e da allora la nostra ex patria è sprofondata nel baratro dei massacri savoiardi e dell'estrapolazione della nostra gente dalle nostre terre; una diaspora senza soluzione di continuità, nemmeno gli ebrei hanno conosciuto tale intensità di fuga. Oggi il fuoco mediatico di un altro massone, il sig. Silvio Berlusconi in compagnie delle quinte colonne bossiane nel sud, è stata compiuta un'altra operazione di asservimento. Il Partito del Sud, grazie a te e ai componenti la lista al Senato, grazie a decine di volontari, a gettato il seme, tanti gigli cresceranno nell'Isola che ha dato al mondo la civiltà. Quel fiore si propagherà in tutto il Sud e in tutta Italia. Noi siamo nati nelle contrade dell'ex Regno delle Due Sicilie. A sud di esso nacque la prima civiltà occidentale. Pitagora, Archita,Timeo,Ocello, Alesside, Zaleuco,Caronda,Ibico,Stesicore,Milone,Alcmeone,Ar chimede,Damea,Learco,Zeusi scrissero di poesia,di filosofia,di storia,di fisica,di matematica,di pittura,di scultura,di architettura.In Sicilia andarono ad inebriarsi di cultura Numa e Platone;la Grecia illuminò il mondo e Roma gli diede leggi ed ordine. Nelle nostre contrade nacquero Cicerone, Cesare, Ottaviano,Orazio e Mario, vincitoredei Cimbri.Qui si sviluppò in tutta la sua potenza la mente umana,e con essa arti e mestieri, ed il tutto modellò territori e città.Qui nel Sud,dopo l'età barbaric,risorgevano le prime faville dell'italico ingegno:Giovanni Caboto ed il Tarcagnota da Gaeta, Flavio Gioia da Amalfi, Federico II, San Tommaso d'Aquino,Pier delle Vigne, Ruggiero di Laria, Giovanni da Procida, il Sannazzaro, il Pontano, il Tasso, Poi Ettore Fieramosca da Capua,Bruno Giordano da Nola, Tommaso Campanella. Nella nostra terra baciata dal sole e bagnata di ingegno nacquero Telesio, Giambattista Vico, il Genovese, il Pagano, il Filangieri.Il Vesuvio spriginò dalle sue viscere la musica di Paisiello e l'Etna la dolcezza delle note di Vincenzo Bellini. Napoli, opera di tremila anni, terza città d'Europa nel 1860, dopo 150 anni di finta unità d'Italia è diventata capitale della monnezza de sistema partitico liberal- massonico-risorgimentale-piemontese-lombardo.Fino al 1860 l'ex Regno delle Due Sicilie era ricco di pace, di memorie, di costumi, di commercio, di pesca, di industrie, di agricoltura e di artigianato, era l'invidia delle genti: dappertutto scuole gratis, teatri, opere di ingegneria, meravigliosi musei, strade ferrate, opere di carità,bacinicantieri navali, arsenali davano lavoro a tutto il popolo. Non c'era disoccupazione. Oggi i nostri figli sono senza lavoro, senza casa e costretti a lasciare la propria terra, forse il più grande crimine dell'umanità dopo gli eccidi perpretati dai savoia e dai giacobini nelle nostre terre.Oggi applaudiamo i nuovi liberatori, e li votiamo, questi portertanno al sud ancora sangue, dolori ed emigrazione, ciò è nel DNA del partito liberale che ha avuto consensi oltre ogni previsione. Oggi il Sud è nelle mani dei vari Dell'Utri, di Bossi che ha strombazzato ai quattro venti la secessione padana, vogliamo metterlo alla prova, vogliamo vedere se è capace di andarsene. Non lo farà, sa che siamo il suo mercato, la sua colonia.



    Battere i nuovi latifondisti

    Nel 1860 il Sud è stato invaso dai piemontesi savoiardi, i morti furono un milione, la sua economia distrutta, chiuse le sue scuole, incendiati i raccolti, distrutto il suo apparato industriale, la sua economia eliminata dal mercato. Nel 1861 il tesoro italiano ammontava a 668 milioni di lire di cui 443 appartenevano al Regno delle Due Sicilie, 90 agli stati papalini, 27 al Piemonte, e solo 8 alla Lombardia. Il Piemonte era indebitatisismo e nella padania di Bossi si moriva di pellagra e di carbonchio. Gli emigranti, fino a quel tempo erano lombardi, veneti, friulani e piemontesi. Dal Sud non era mai emigrato nessuno. Gli addetti nell'industria nel Sud ammontavano ad un milione ed ottocentomila addetti e nel centro Nord vi erano 1.100 000 operai. Dal 1861 ad oggi gli emigranti meridionali ammontano a 25 milioni, una emigrazione biblica, una vera diaspora. Il Sud reagì contro l'invasione piemontese e i suoi partigiani, chiamati briganti dagli scrittori salariati dal regime. Da allora son nati nella padania i nuovi latifondisti, quelli che per 140 anni hanno munto risorse e profitti dallo Stato e dai privati cittadini. In 140 anni il sud è stato desertificato ed il nord padano ha ingrassato i latifondi economici, il Meridione è solo mercato.Chi sono i nuovi latifondisti che affamano il Sud?Le compagnie di assicurazioni, tutte padane.Le compagnie distributrici alimentari e non, tutte o quasi padane.Le compagnie telefoniche, quasi tutte a capitale nordista.Le compagnie petrolifere, tutte del Nord.I supermercati, tutti del Nord.I maggiori gruppi industriali, tutti del Nord.Le banche , tutte del nord ( anche il Banco di Sicilia e il Banco di Napoli oggi è stato inglobato dal San Paolo di Torino).I natwork televisivi, tutti milanesi. Mediaset e La7.Quasi tutte le case editrici che contano.Ecco cosa è stata l'Italia voluta da Cavour e dai Savoia. Ecco cosa è stato il liberismo stalinista voluto dalla casta padana. Il liberismo fasullo che vorrebbero farci digerire ha affamato e mortificato il Sud, ha desertificato il suo territorio, ha fatto emigrare milioni di Meridionali.Bisogna abbattere questi nuovi latifondisti se vogliamo vivere dignitosamente, bisogna aprire i mercati con una concorrenza leale. Chi non vuole aprire il Mercato? E' tutto il sistema dei poteri forti. Potete aprire una fabbrica di automobili in Italia? No.Potete creare un network televisivo? No, nemmeno una tv di quartiere, nonostanteTMO Gaeta, tv del Partito del Sud, trasmette da 5 anni. Ma dicono che siamo abusivi, questo ditelo ai gaetani che ci ascoltano in massa! Il potere ha paura del nuovo, ha paura della concorrenza e si studiano leggi ad personam o che limitino al massimo lo spazio di impresa a chi vuole fare impresa. Il liberismo padano, che osano chiamare italiano, è stalinista come stalinista è il primo ministro padano Berlusconi.
    La FIAT? dicono essere italiana, no, è padana e della famiglia Agnelli.
    Mediaset? non è italiana, è padana e della famiglia Berlusconi e così la Pirelli, la Piaggio, la Telecom, e mille altre imprese.
    I supermercati ? non sono italiani, sono tutti del Nord, Le coop sono emiliane e romagnole; la Standa, Panorama, La Rinascente, e tutte la grandi catene distributive sono padane.
    A noi del sud hanno lasciato solo la MANDRACA ( mafia-'drangheta-camorra) una multinazionale che serve al regime massonico per imbavagliare qualsiasi movimento di riscossa.
    Insomma è il loro braccio armato.
    Che fare per abbattere il nuovo latifondo? chi deve farlo? Robin Hood per gli inglesi è un eroe, Fra' Diavolo è stato dipinto come un bandito. Michele Pezza ha combattuto contro i francesi, un grandisismo eroe, un vero partigiano; ha combattuto contro il capitalismo giacobino e così il milione di briganti morti nel 1860 e dintorni.
    Oggi tutti i partiti, da destra a sinistra, legittimamente difendono gli interessi del Nord o del centro-nord, e così i sindacati che difendono gli operai, che stanno quasi tutti al nord.
    Chi difende le piccole imprese del Sud? chi i commercianti assaliti dalla concorrenza dei grandi supermercati? chi difende l'agricoltura del Sud? chi la sua pesca? chi difende i nostri salari dimezzati? chi ci difende dal sistema bancario strozzino del Nord? chi ci difende dalle bollette salate che ci arrivano ogni mese?Ecco, se l'economia del nord, con le sue mille sfaccettature, viene difesa dai partiti di questa finta destra e da questa finta sinistra, dobbiamo scendere in campo per difendere i meridionali dall'assalto concentrico di queste aziende poco liberiste e che non fanno mercato.
    Ci vuole un PARTITO DEL SUD che operi nel territorio, un partito che ci difenda dallo sfruttamento, che ci renda protagonista e non succubi di una economia costruita ad arte per dissanguarci. In Sicilia avete messo le radici, il nostro simbolo è un giglio, crescerà grazie a tutti voi che vi siete immolati. Ringrazia Angelo Todaro che ha messo passione, ringrazia tutti i componenti la lista, per me sono degli eroi, un giorno saranno ricordati tutti dai libri di storia, hanno scritto una pagina meravigliosa. Il Sud si sta svegliando, qualcosa si sta muovendo, l'avanguardia si sta svegliando e da Gaeta, dalla Sicilia sta cominciando una nuova resistenza. Ridaremo al nostro popolo la libertà perduta, la sua autonomia. prodi nel 1999, sotto l'egida di Ciampi allora presidente della Repubblica regalò al Piemonte 500 milioni di euro per riattare i siti savoiardi, è nel programma elettorale di Berlusconi la vendita del nostro patrimonio demaniale, come fecero i suoi predecessori massoni e liberali nel 1800, vogliono vendere le nostre ricchezze e la nostra storia, non dobbiamo permetterlo. Metteremo alla prova Lombardo, vedremo se vuole l'autonomia della Sicilia, vogliamo vedere se applicherà lo statuto speciale che è costato centinaia di morti ai siciliani, vogliamo vedere se sono federalisti veri o federalisti finti dei ricchi. E' giunto il momento di dire basta e di chiamare a raccolta tutti i meridionali sensibili ed orgogliosi. I servi e i lacchè della feccia nordista, un giorno, saranno additati al ludibrio della gente e della storia. E' il momento di compattarci, di rivalutare la nostra storia, di processare l'invasione piemonte di ieri e quella lombardo veneta di oggi, di processare coloro che fucilarono un milione di nostri compatrioti nel 1860 e dintornii nostri contadini chiamandoli briganti. Meridionali, compatrioti, uniamoci!!!
    Venite da destra e da sinistra.
    La nostra ideologia è molto semplice.
    Ridare libertà e dignità al Sud.
    Noi siamo del Sud; noi definiti barbari e primitivi dai piemontesi del liberale Cavour e terroni dai leghisti prima maniera.

    Antonio Ciano,coordinatore nazionale del PdSud


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  6. #46
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    IL PARTITO DEL SUD A CASAMASSIMA FERMA LE ARMATE DEI PARTITI STATALI












    Come a piazza Tienamen uno studente armato di un semplice secchio, riuscì a fermare una colonna di enormi carri armati che potevano fare di lui una poltiglia, così a Casamassima la lista del Partito del Sud guidata da Francesco Laricchia, in qualità di candidato sindaco, ha costretto al ballottaggio le armate dei partiti di centro destra e centro sinistra.
    Una piccola lista di alcuni uomini decisi, come gli spartani alle Termopili, ha bloccato l'esercito di 160 "candidati" (con un rapporto reale di 1 a 50) nonostante il soverchiante risultato delle contemporanee politiche. Questa è la prova migliore che non facendosi avvilire da coloro i quali si piangono addosso nell'attesa del condottiero e degli eserciti che porteranno il Sud verso "il sole dell'avvenire" è possibile ottenere, nel piccolo delle realtà locali, risultati che possono incoraggiare e, soprattutto avvicinare la gente alla nostra Storia e ai problemi reali del Meridione. Infatti il lato vincente di questa operazione è dato dal fatto che nelle televisioni locali presso le quali siamo stati intervistati, per la prima volta, i telespettatori hanno potuto ascoltare, accanto ai programmi politici, i fatti della vera Storia del Sud. Basterebbe questo a darci legittima soddisfazione. Purtroppo, però, non possiamo riposare dopo questa autoappagante battaglia. Perché adesso per il Partito del Sud che, con i suoi voti è determinante per la formazione delle prossima Amministrazione locale, è necessario individuare il soggetto politico con il quale definire un programma condivisibile fondato su atti e programmi confacenti con quella Storia e quell'impegno sociale che sono alla base della lotta politica del nostro Movimento. Un grande cammino inizia con un piccolo passo. In Sicilia, a Casamassima e nelle altre realtà dove il Partito del Sud si è presentato, ma anche dove gli altri movimenti meridionalisti sono stati presenti (movimenti con i quali speriamo di interagire quanto prima, sotto una unica bandiera), quel passo, in tanti, l'abbiamo fatto. Indipendentemente dal risultato ottenuto (senza gli stessi mezzi poderosi) Speriamo solo di essere sempre di più a camminare insieme. Faremo di tutto per riuscirci. Il futuro del Sud, che lo si capisca o no, che lo si voglia o no, è nelle mani di tutti noi.
    Un compatriottico saluto
    Francesco Laricchia



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    Per vedere i risultati di Casamassima:


    http://www.repubblica.it/speciale/2008/elezioni/comunali/casamassima.html

  7. #47
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    Grande Francesco!!!

  8. #48
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    Si inizia sempre dal basso,questa e una vittoria,insieme ai voti di Peppe 40,ai voti in Sicilia in Campania ed all'estero con CATANIA e IANNANTUONI ,ed insieme a tutti quelli che vogliono fare qualcosa anche non avendo la disponibilità di votare un simbolo nostro,appena finito lo scrutinio qualcuno ha subito scritto,come fa solo chi è unto dal Signore,sminuendo il lavoro fatto,fare la notte in bianco per presentare il simbolo non è giocare come i bambini,e sicuramente in tutto questo avvilimento di convegni sul Carlismo spagolo e stata come dire una botta di vita ora sta a tutti noi continuare per cercare di migliorare questi voti, poi se sono 20 anni che si costruisce la formazione della coscienza civile Meridionale e non si è arrivati a nulla sul lato politico,ma anzi ogni qualvolta chiunque abbia deciso di imbracciare i fucili della politica e stato boicottato,pensiamo che se il Movimento Neo Borbonico o altre reti di informazione avessero fatto una minima publicità alle liste ma sopratutto alle persone che si sono impegnate dalla raccolta firme alla presentazione dei simboli alla stessa campagna elettorale forse avremmo avuto dei voti in più ,ma sicuramente ci sarebbe stato un riavvicinamento tra tutti con il MNB,invece vengono fatte lezioni alla "IO LO SAPEVO".
    Io continuo con il mio schioppo della politica a combattere per la mia terra credendo di fare cosa giusta e dico ONORE a tutti noi che abbiamo cercato di fare qualcosa e a tutti gli altri continuate a recitare il rosario con i vostri reverendissimi Monsignori.
    Vi allego qua sotto la lezioncina messa dagli unti del MNB.
    ELEZIONI POLITICHE 2008
    “COME VOLEVASI DIMOSTRARE”

    Purtroppo ancora una volta quanto da noi in più occasioni espresso viene crudamente confermato.
    Quale dei partiti del Sud tra quelli sotto elencati è riuscito a raggiungere la meta sperata?
    La vergognosa e grottesca pletora di formazioni politiche meridionali quale beneficio ha apportato alla Causa di un Sud sempre più preda di una politica famelica e senza scrupoli?
    Un mese fa qualcuno aveva cantato vittoria come un bambino che gioca con le figurine solo perché aveva presentato il proprio simbolo presso l’ufficio preposto del Ministero dell’Interno dello Stato Italiano.
    Impresa estremamente semplice che di politico non ha assolutamente nulla, considerato che è un’operazione squisitamente burocratica finalizzata alla sola necessità di dare una cronologia alle presentazioni ed evitare sovrapposizioni di simboli. Se questo è un “grande successo”, come qualcuno ha sbandierato ai quattro venti, la situazione è sconcertante se non patologica.
    E’ evidente che ci vuole ben altro per avere un’affermazione politica. Tra l’altro, considerate le premesse e l’esito elettorale, siamo più che convinti che questi signori non sono arrivati da nessuna parte perché, nonostante i loro infantili slogan, non sono mai “partiti”.
    Inutile farsi illusioni o dare illusioni. Nonostante una timida e “condizionata” affermazione dell’MPA il Sud non è partito politicamente e non ha un partito politico in grado di rappresentarlo veramente.
    Non ci stancheremo mai di dire che alla base di tutto ci deve essere necessariamente prima la formazione della coscienza socio-politica del Popolo Meridionale e solo dopo si può avviare la ricerca dei simboli e dei partiti.
    Finora, invece, mentre di simboli ne abbiamo a iosa manca l’attore principale: il Popolo.
    Ma perché questa carenza? Dove sono da ricercare i motivi e le eventuali responsabilità di una così tragica situazione? Veramente le colpe sono di chi non ancora ritiene che sia il momento e viene strumentalmente giudicato ignavo?
    La prima causa è l’impazienza e l’indolenza di chi vuole anticipare i tempi a tutti i costi, senza sentire ragioni e travolgendo chiunque dissenta.
    La seconda è la presunzione e l’arroganza di questi signori di essere gli unti della politica.
    La terza è la cronica incapacità di costoro di coinvolgere nemmeno chi sarebbe in qualche modo “pronto” alla politica e la loro incredibile capacità di riuscire a vedere patetici successi in mortificanti sconfitte elettorali.
    Le soluzioni?
    Abbandonare questi poveri visionari ai loro fallimenti e continuare a “seminare storia” attendendo il momento giusto. Quando sarà, ricercare nella “base attiva” del legittimismo “puro” i leader adatti, preparati e disposti.
    Finché si farà il contrario, calando dall’alto su una popolazione ancora impreparata soggetti “più unici che rari”, di brutte figure, come quella fatta nella recente consultazione elettorale, se ne faranno ancora molte altre, con serie ripercussioni sul lento processo di recupero politico ed identitario dei Meridionali d’Italia.
    Danni su danni che sprovveduti politicanti dell’ultima ora fanno alla nostra Terra più di quelli che fecero le cannonate del Cialdini e le dittature del Savoia.

    “Senza memoria storica non c’è identità, ma solo confusione politica”.

  9. #49
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    Predefinito quelli dell'Associazione Neob. hanno perso un'altra buona occasione per stare zitti

    ...e per non dire cazzate!

    Invece di incoraggiare i movimenti meridionalisti li affossano, forse perche' non ci sono loro con il loro desiderio di poltrone oltre che di verità storica.

    Mentre noi combattiamo e cerchiamo di esserci nelle strade, nelle piazze, facciamo nottate per consegnare simbolo, corriamo tutto il giorno per le firme e tutto quanto richiede la burocrazia sabaudo-italiana....loro ci prendono per culo , si trastullano coi cavalli di Persano e ci fanno il sermoncino del "Lo sapevo" ...e aspettiamo sempre "il risveglio del popolo" ...ancora non hanno capito che cultura e politica vanno a braccetto per essere sinergici.

    Ma vaffanculo a voi e alle vostre "lezioni"!!!

    Scusatemi pe' maleparol'....ma l'incazzatura e' tanta, credo che con questi dirigenti dell'Associazione Culturale Neoborbonica, il dialogo che sarebbe auspicabile, non può esserci...lasciamoli nei loro palazzi con i loro convegni carlisti, le loro celebrazioni e i loro vaneggiamenti su livelli alpha e su principi e prefetti nell'ombra...lasciamoli soli a sognare il risveglio nel 3025!!!

  10. #50
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    ....su dai....

 

 
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