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  1. #1
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    Predefinito Darwin e il relativismo

    Pongo qui due questioni che mi sono particoarmente care. In realtà la questione è una sola, perchè il relativismo empirico è solo il metodo con cui la scienza agisce, scienza che trova una delle sue espressioni nella formulazione della teoria darwiniana dell'evoluzione per selezione naturale. Il relativismo è semplicemente l'analisi di qualsiasi questione (sociale, umana...) utilizzando un approccio empirico che, per sua definizione, non dà certezze ma è ricerca della verità, o almeno la maggiore approssimazione possibile alla verità.

    La gerarchia cattolica da sempre non può accettare un siffatto modo di ragionare, che non si basa su dogmi ma su un semplice metodo deduttivo di analisi. Tantomeno può accettare una teoria (quella darwiniana) che non solo si basa su un simile approccio investigativo, ma che prospetta la casualità (seppure supportata da un processo rigoroso di selezione) quale base per l'affermarsi ed evolversi della vita. Mai come ora l'attacco è fragoroso e diretto. Perchè? Si dice da molte parti che oggi Darwin e la sua teoria sono da rigettare, che sorgono molti dubbi perfino in ambito accademico sull'intero impianto della teoria evoluzionistica darwiniana. Da parte di uno che assorbe libri di evoluzionismo fin da bambino, posso dire che questo è FALSO. Le prove a favore di un'evoluzione per selezione naturale sono tante e tali che la teoria darwiniana è non solo universalmente accettata ma è forse oggi una delle teorie scientifiche più solide (si veda l'opera LA NUOVA SINTESi di Ernst Mayr). I contestatori accademici di Darwin infatti non rigettano l'impianto di base, ma ne contestano alcuni dettagli: macromutazioni meno soggette al lento modellamento per selezione rispetto alle micromutazioni (Stephen Jay Gould e Niles Elredge), il valore delle mutazioni neutre (cioè che non portano nè vantaggi nè svantaggi evolutivi) - Kimura -.......

    Differente è invece l'attacco all'impianto fondamentale della teoria. Coloro che rigettano per intero l'impianto darwiniano, proponendo modelli alternativi di evoluzione intelligente o di creazionismo, non basano le loro osservazioni su alcun modello di indagine scientifica ma su dogmi non dimostrabili e soprattutto non dimostrati.


    Per finire ricordiamo questo: la scienza è un metodo di indagine non un dogma. Chi oppone a teorie accettate delle teorie alternative derivanti da analisi di metodo è degno di essere ascoltato (anzi così procede il progresso scientifico), chi invece oppone dogmi non dimostrabili se non con la fede (che è pura accettazione acritica) non merita di essere preso in considerazione.

    Stiamo molto attenti a questa lotta al relativismo e a Darwin che la gerarchia cattolica sta portando avanti con sempre maggiore enfasi!
    Berluskhorror

  2. #2
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    Sono sostanzialmente d'accordo , vorrei solo far notare come il metodo scientifico non sia solo relativismo empirico. Prima di tutto è un particolare modello di relativismo con la caratteristica molto importante di progressività della conoscenza o meglio con una sempre migliore approssimazione dei nostri modelli alla realtà costringendoci in tal modo a formulare solo certe classi di teorie e non altre. Quindi non relativismo assoluto ma sempre più focalizzato.
    Inoltre non è solo empirismo , la differenza sostanziale , introdotta da Galileo , dal vecchio empirismo medioevale è data dall' introduzione dell'esperimento mirato a confermare o confutare i modelli teorici proposti , quindi non solo induzione ma anche procedimenti deduttivi.

    Per quanto riguarda la battaglia al darwinismo la gerarchia cattolica sta procedendo con i piedi di piombo , con molta ambiguità diversamente da molte chiese evangeliche americane , le quali appoggiono direttamente il Discovery Institute grande finanziatore e promotore prima del creazionismo e poi della sua versione camuffata dell' intelligent design.

  3. #3
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    Citazione Originariamente Scritto da claddav Visualizza Messaggio
    Sono sostanzialmente d'accordo , vorrei solo far notare come il metodo scientifico non sia solo relativismo empirico. Prima di tutto è un particolare modello di relativismo con la caratteristica molto importante di progressività della conoscenza o meglio con una sempre migliore approssimazione dei nostri modelli alla realtà costringendoci in tal modo a formulare solo certe classi di teorie e non altre. Quindi non relativismo assoluto ma sempre più focalizzato.
    Inoltre non è solo empirismo , la differenza sostanziale , introdotta da Galileo , dal vecchio empirismo medioevale è data dall' introduzione dell'esperimento mirato a confermare o confutare i modelli teorici proposti , quindi non solo induzione ma anche procedimenti deduttivi.

    Per quanto riguarda la battaglia al darwinismo la gerarchia cattolica sta procedendo con i piedi di piombo , con molta ambiguità diversamente da molte chiese evangeliche americane , le quali appoggiono direttamente il Discovery Institute grande finanziatore e promotore prima del creazionismo e poi della sua versione camuffata dell' intelligent design.
    Concordo pienamente con la prima parte. E' vero l'empirismo scientifico è un aspetto del relativismo. Diciamo un relativismo deduttivo. Però non vorrei che questa divenisse una discussione "dotta" tra persone che masticano scienza, ecco perchè non sono entrato nei dettagli. Riguardo alla tua affermazione sulla nostrana Chiesa che procede coi piedi di piombo, questo è vero da un lato (la nostra società non permetterebbe del resto un'entrata a gamba a tesa come avviene negli USA), ma dall'altro noto con preoccupazione la crescente pressione su questioni attinenti l'evoluzionismo. I tempi in cui Papa Giovanni Paolo II (pur non credendoci fino in fondo credo) riabilitava Darwin sembrano lontani secoli!
    Berluskhorror

  4. #4
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    Qualcuno può spiegarmi una cosa sulla selezione naturale che non ho mai capito?

    Il mio dubbio è questo: secondo Darwin, l'evoluzione avviene con un motivo o in maniera del tutto casuale? cioè se un animale, che vive in un certo habitat, dimostra di aver sviluppato le caratteristiche necessarie a vivere in quell'habitat: è perchè il suo corpo ha in qualche modo recepito dagli stimoli esterni la direzione nella quale evolversi, oppure i suoi antenati si sono semplicemente evoluti a casaccio e sono tutti morti tranne quelli che avevano avuto la fortuna di evolversi in modo adatto all'ambiente?
    ..Perchè i giudici invece di applicare la legge la interpretano

  5. #5
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    Citazione Originariamente Scritto da Eyes Only Visualizza Messaggio
    Qualcuno può spiegarmi una cosa sulla selezione naturale che non ho mai capito?

    Il mio dubbio è questo: secondo Darwin, l'evoluzione avviene con un motivo o in maniera del tutto casuale? cioè se un animale, che vive in un certo habitat, dimostra di aver sviluppato le caratteristiche necessarie a vivere in quell'habitat: è perchè il suo corpo ha in qualche modo recepito dagli stimoli esterni la direzione nella quale evolversi, oppure i suoi antenati si sono semplicemente evoluti a casaccio e sono tutti morti tranne quelli che avevano avuto la fortuna di evolversi in modo adatto all'ambiente?
    La seconda che hai detto. Vale a dire la selezione agisce come motore direzionale dove l'unica cosa che conta è il migliore o minore adattamento alle condizioni ambientali del momento (che possono mutare fino a fare anche invertire il processo, l'evoluzione non è affatto un processo lineare anche se il ritorno esatto a condizioni fisio-morfologiche pre-esistenti, per un semplice calcolo probabilistico, è altamente improbabile, quasi impossibile). L'evoluzione però, appunto a causa della spinta selettiva ambientale (dove ambiente non è solo dove si vive, ma anche le relazioni con gli altri membri della mia specie o con altre specie), non è solo casuale ma consta di due fasi: MUTAZIONE SPONTANEA (CASUALE), SELEZIONE DELLA MUTAZIONE (AMBIENTALE, CIOE' NON CASUALE)
    Berluskhorror

  6. #6
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    Citazione Originariamente Scritto da Eyes Only Visualizza Messaggio
    Qualcuno può spiegarmi una cosa sulla selezione naturale che non ho mai capito?

    Il mio dubbio è questo: secondo Darwin, l'evoluzione avviene con un motivo o in maniera del tutto casuale? cioè se un animale, che vive in un certo habitat, dimostra di aver sviluppato le caratteristiche necessarie a vivere in quell'habitat: è perchè il suo corpo ha in qualche modo recepito dagli stimoli esterni la direzione nella quale evolversi, oppure i suoi antenati si sono semplicemente evoluti a casaccio e sono tutti morti tranne quelli che avevano avuto la fortuna di evolversi in modo adatto all'ambiente?
    Da quello che mi ha spiegato un biologo con cui ho avuto una bella chiacchierata, l'evoluzione è un fenomeno lentissimo che presenta un fattore elevato di casualità nelle mutazioni genetiche, la natura in milioni di anni poi tagliai rami secchi delle linee evolutive, quelli inadatti all'ambiente che ospita quelle specie.
    Quindi non è l'ambiente a determinare le mutazioni ma è l'ambiente a selezionare chi sopravvive e chi no.

 

 

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