Pongo qui due questioni che mi sono particoarmente care. In realtà la questione è una sola, perchè il relativismo empirico è solo il metodo con cui la scienza agisce, scienza che trova una delle sue espressioni nella formulazione della teoria darwiniana dell'evoluzione per selezione naturale. Il relativismo è semplicemente l'analisi di qualsiasi questione (sociale, umana...) utilizzando un approccio empirico che, per sua definizione, non dà certezze ma è ricerca della verità, o almeno la maggiore approssimazione possibile alla verità.
La gerarchia cattolica da sempre non può accettare un siffatto modo di ragionare, che non si basa su dogmi ma su un semplice metodo deduttivo di analisi. Tantomeno può accettare una teoria (quella darwiniana) che non solo si basa su un simile approccio investigativo, ma che prospetta la casualità (seppure supportata da un processo rigoroso di selezione) quale base per l'affermarsi ed evolversi della vita. Mai come ora l'attacco è fragoroso e diretto. Perchè? Si dice da molte parti che oggi Darwin e la sua teoria sono da rigettare, che sorgono molti dubbi perfino in ambito accademico sull'intero impianto della teoria evoluzionistica darwiniana. Da parte di uno che assorbe libri di evoluzionismo fin da bambino, posso dire che questo è FALSO. Le prove a favore di un'evoluzione per selezione naturale sono tante e tali che la teoria darwiniana è non solo universalmente accettata ma è forse oggi una delle teorie scientifiche più solide (si veda l'opera LA NUOVA SINTESi di Ernst Mayr). I contestatori accademici di Darwin infatti non rigettano l'impianto di base, ma ne contestano alcuni dettagli: macromutazioni meno soggette al lento modellamento per selezione rispetto alle micromutazioni (Stephen Jay Gould e Niles Elredge), il valore delle mutazioni neutre (cioè che non portano nè vantaggi nè svantaggi evolutivi) - Kimura -.......
Differente è invece l'attacco all'impianto fondamentale della teoria. Coloro che rigettano per intero l'impianto darwiniano, proponendo modelli alternativi di evoluzione intelligente o di creazionismo, non basano le loro osservazioni su alcun modello di indagine scientifica ma su dogmi non dimostrabili e soprattutto non dimostrati.
Per finire ricordiamo questo: la scienza è un metodo di indagine non un dogma. Chi oppone a teorie accettate delle teorie alternative derivanti da analisi di metodo è degno di essere ascoltato (anzi così procede il progresso scientifico), chi invece oppone dogmi non dimostrabili se non con la fede (che è pura accettazione acritica) non merita di essere preso in considerazione.
Stiamo molto attenti a questa lotta al relativismo e a Darwin che la gerarchia cattolica sta portando avanti con sempre maggiore enfasi!




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