
Originariamente Scritto da
Beppe Tritoni
Cari miei
Arrivano, nella vita, certi momenti in cui si devono prendere decisioni ben precise.
Ieri sera, dopo essermi girato quattro bar e un ristorante (dove, peraltro, mi sono goduto Milan-Arsenal, antipasto di affettati misti, stuzzicheria varia, tagliatelle coi funghi, polenta e spezzatino, quasi due bottiglie di bonarda, nonché le tette ed il fondoschiena della cameriera), essermi fatto il bicchiere della staffa e l'ammazzabicchiere della staffa, sono rincasato coi crampi allo stomaco.
La notte ve la risparmio, ma non la includerei tra i piaceri della vita.
Stamane, al posto della consueta colazione dei campioni, ho dovuto prendermi bicarbonato e limone.
Ora son qui a casa che avrei del lavoro da fare, e se mi guardo allo specchio vedo che son bianco come uno straccio.
Peraltro ieri mattina mi sono anche preso una brutta storta al piede, ma questa è un'altra storia.
Per farla breve: inizio ad avvicinarmi all'età della ragione. Non ho più 18 anni, e se mi guardo allo specchio mi rendo conto che non sono nemmeno più bello snello ed asciutto. Un 5/6 chili in eccesso li ho messi su, e non vorrei divenissero strutturali. Purtroppo ho verificato di persona che, ad un certo momento della giovinezza, la proporzione tra i danni dei bagordi ed i benefici dell'attività fisica, inizia a pendere drammaticamente verso i primi.
E devo anche confessare un'altra cosa: le partitelle di calcetto e rugby non hanno più l'intensità di un tempo. Mi sono un po' imbolsito nello spirito (e pure nel corpo), e tutto ciò nonostante io, solitamente, mi faccia 5 chilometri di corsa due volte la settimana e vada in palestra ed in piscina.
Quindi ho preso una decisione molto seria: d'ora in poi niente più uscite serali in settimana. Aperitivo e cena fuori li farò solo ed esclusivamente di venerdì, sabato e domenica.