Colorado, fine Ottocento: un gruppo di prostitute mette una taglia sulla testa di due allevatori del West che hanno sfregiato una di loro, dopo che il tirannico sceriffo del paese li ha condannati ad una semplice ammenda. Alla riscossione si presenta volontario, tra gli altri, William Munny, un ex bandito sadico divenuto un responsabile e premuroso padre di famiglia. Affiancato da due improbabili compagni, un nero vecchio compagno di scorrerie che non sembra molto convinto della spedizione e un giovane spaccone alle prime armi, riuscirà a portare a termine la sua ultima "caccia", ma dovrà vedersela con lo sceriffo (un eccellente Gene Hackman), che non vuole "intrusi" nel suo territorio; e Munny, maltrattato e privato del suo amico di un tempo, sarà costretto a trasformarsi nel suo vecchio se stesso, per ristabilire una cruda e spietata Morale prima di fare ritorno a casa.
Dimostrando di avere fatto interamente sua l' arte drammatica di Sergio Leone e di Don Siegel, Clint Eastwood regista la rende più duttile, più matura e più umana, raccontando una parabola di violenza e di redenzione secca e scabra, dove il mito della frontiera, già declinante in Peckinpah, scompare del tutto per lasciare il posto a quella che deve essere davvero stata la realtà del West: una dura conquista, una durissima ricerca, un tentativo estremo di superare le contraddizioni proprie e quelle di un intero immenso paese, gli Stati Uniti, dopo avere cercato di compensarle alla meglio. Non ci sono eroi, non ci sono miti e nemmeno scontri epici, ma il dramma di un uomo costretto a vivere insieme al ricordo degli effetti della sua metà oscura e che fatica, cambiato, ad accettare l' esistenza di quest' ultima. La solitudine data dalla lacerazione si riflette in tutto il paesaggio, anonimo e silenzioso, un ambiente fatto di gesti crudeli e di sguardi attoniti, di reazioni esplosive e di profonde tristezze. Il "buono" di Leone, da affascinante personaggio semiepico, è diventato un autentico protagonista e antagonista di se stesso, rivelando sfumature impensabili; e capace di unire, dolorosamente, i binomi dolorosi dell' uomo non solo di frontiera, rendendoli tasselli imprevedibili e incastrati gli uni negli altri di un solo universo, quello che già ne "I cancelli del cielo" di Cimino aveva sfatato coraggiosamente manicheismi e apriorismi di un giovane impero vittima di se stesso.