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    Predefinito 20 - Un altro cialtrone

    Cronache
    Indietro, Savoia! "Cambiamo nome al III Corso di Termoli"
    Il consigliere Simone Coscia vuole intitolare Corso Vittorio Emanuele III a un "personaggio meritevole, uno che gli ebrei li ha aiutati, come per esempio Papa Giovanni XXIII". La singolare proposta verrà discussa dal Consiglio comunale: L’iniziativa potrebbe costringere a un carico di lavoro l’anagrafe per il cambio di indirizzo di centinaia di termolesi. “Ma tutto deve avvenire a costo zero, perché i cittadini non possono farsi carico economicamente di un interesse generale”


    Termoli. Centinaia di termolesi “ignari” presto potrebbero non abitare più dove vivono attualmente. Sembra un gioco di parole e invece è quello che potrebbe accadere se nel Consiglio Comunale di venerdì 22 febbraio passerà la mozione di “intitolare corso Vittorio Emanuele III a un altro personaggio storico più meritevole”, così come chiesto dal consigliere Simone Coscia rappresentante della lista Città dei Cittadini. Qualcuno potrebbe chiedersi come diavolo ha fatto a balenargli in testa una simile iniziativa, soprattutto in considerazione dei disagi che potrebbero avere i residenti di quella via, costretti a sottoporsi alle burocrazie anagrafiche per il cambio di indirizzo. E invece la motivazione è in qualche modo “profonda” e ha radici nella consapevolezza che ognuno di noi dovrebbe avere della storia. Una storia – quella legata al nome di Vittorio Emanuele III - per molti aspetti amara, appesantita da un fardello come quello dell’eccidio nazista con la complicità, tutta italiana, della persecuzione degli ebrei.

    Consigliere Coscia da cosa nasce questa sua iniziativa?
    «Innanzitutto spero che per il prossimo anno se ne possa discutere proprio il 27 gennaio, ‘Giornata della memoria’ e giorno riconosciuto dalla Repubblica italiana come data dell’abbattimento dei cancelli di Auschwitz. Un momento di riflessione su un periodo oscuro e tragico della nostra storia è d’obbligo».

    Su questo siamo d’accordo. Ma l’idea di depredare una strada del suo nome, in questo caso corso Vittorio Emanuele III, è un po’ singolare non trova? Qual è la motivazione?
    «Beh, sarebbe meglio che la nostra città non onorasse alcun personaggio complice dell’Olocausto. Io non ho niente contro Vittorio Emanuele III in quanto re, ma si tratta del sovrano che nel 1938 con un decreto regio promulgò le leggi razziali. Sulla scorta di queste motivazioni per un fatto fondamentalmente storico e politico ritengo che Vittorio Emanuele III non meriti di avere una via a lui dedicata. Per non parlare dei suoi eredi legittimi che non più tardi di qualche mese fa hanno chiesto un risarcimento danni di 360milioni di euro alla Stato italiano dimostrando di non aver nessun amor patrio».

    Insomma ce l’ha proprio con questi Savoia!
    «Non esageriamo, il fatto è che nemmeno gli eredi di Vittorio Emanuele III hanno mai rinnegato queste leggi. Non è solo una questione nominalistica, ma è da legare anche a un fatto culturale di Termoli. E’ giusto individuare alcuni luoghi della città che diventano scorta per la memoria. Così come è stato fatto ad esempio qualche anno fa per Largo Martiri delle Foibe».

    A questo punto siamo curiosi: immaginiamo che abbia già in mente il personaggio storico ‘più meritevole’ che potrebbe sostituire Vittorio Emanuele III?
    «La mia è un’idea conciliativa, siamo un paese di cultura cattolica e dunque un personaggio cattolico che ha fatto qualcosa d’importante per la situazione ebraica».

    Ad esempio?
    «Ad esempio il cardinale Roncalli, poi eletto papa col nome di Giovanni XXIII, che a Istanbul riuscì a salvare 3.500 ebrei».

    Una nobile idea sicuramente, ma ha pensato al costo che potrebbe avere per i cittadini che abitano nel corso ‘incriminato’ dover cambiare i documenti?
    «Certo, è per questo che nella mozione che ho presentato chiedo anche che i cittadini che abitano in tale via vengano esentati dalle spese necessarie al cambio di indirizzo sui documenti. E’ per un interesse generale, i cittadini non possono farsi carico dei costi».
    (IM)


    http://www.primonumero.it/attualita/...lo.php?id=3895

    (Pubblicato il 21/02/2008)

  2. #2
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    Ne vuoi un altro ancora ?

    Eccoti servito, tuttu va a rotoli, allo sfascio...

    Forse come popolo l'ho meritamo, siamo solo pecore da macello senza dignità !!!

    ***

    NON E' PIU' SICURO CHE IL LOMBARDO-VENETO SIA ITALIANO!!!
    Una sentenza epocale per l'indipendenza dei veneti è stata fatta dal Tribunale di Venezia il 20 febbraio 2008 . Sarà pubblicata a giorni.

    La lettura è stata pubblica e alla presenza di circa 15 veneti presenti.

    In sintesi, nel dubbio la conseguenza è che legalmente SI POSSONO PAGARE LE TASSE ALL'AUTOGOVERNO DEL POPOLO VENETO AL POSTO DI PAGARLE ALLO STATO ITALIANO (per altro un diritto già riconosciuto dall'art.2 L.n340/ 1971)


    Le parole usate dal giudice ovviamente non sono queste, ma lo sono gli effetti. Vediamo perché.

    Il procedimento di fronte al giudice italiano è stato iniziato dalla associazione "Life Treviso" nel 2006.

    LIFE chiedeva di accertare che il Lombardo-Veneto tutto intero (comprendente tutta la terra veneta da Bergamo a Udine oltre a Mantova) non è territorio italiano, in quanto la cessione del territorio del 1866 non fu legittima, cioé legalmente invalida. Inoltre, sostiene la Life, dal 1999 le autorità e uniche legali sul territorio lombardo-veneto sono quelle di "Autogoverno del Popolo Veneto" fondate nel 1999 da Luciano Franceschi, Loris Palmerini e Giuseppe Segato (morto nel 2006).

    In effetti già la magistratura di Padova, indagando nel 2002 sulle elezioni democratiche svolte per l'autogoverno del popolo veneto, non aveva avuto nulla da ridire, tanto più che il diritto di Autogoverno del Popolo Veneto è esplicitamente affermato da una legge costituzionale,dunque questa idea era già implicita in quel fatto

    Inoltre sono circa 3 anni che la LIFE ha un territorio di "Autogoverno del popolo veneto" nel quale è stato impedito l'accesso alla polizia, una specie di Campanile di S.Marco da 3 anni, o un piccolo stato .

    A riprova della pretesa NON ITALIANITA' del territorio lombardo-veneto, nel 2007 la Life ha depositato il libro "La repubblica mai nata" scritta da me che oltre a spiegare la NULLITA' della cessione del 1866 , spiega anche la NULLITA' del referendum monarchia-repubblica del 1946.

    Oltre al libro, un documento di 17 pagine che spiega tutti i diritti di legge del popolo veneto, secondo legge internazionale e pure italiana, oltre ai fatti che li hanno resi effettivi (autodeterminazione già iniziata).

    Se fossero mancati dei requisiti di legge per la pretesa sovranità, il giudice avrebbe ovviamente risposto che mancava qualche cosa negando il diritto.

    Ma ESSENDOCI TUTTI, negare il diritto lo avrebbe esposto alla persecuzione internazionale come crimine penale internazionale .

    Perciò il giudice ha sentenziato che egli stesso non ha "giurisdizione", vale a dire che non poteva giudicare , e non lo può fare nè lui nè un altro giudice italiano (non è una questione di "competenza" per materia o territorio).

    Eppure, il codice prescrive che se chi ha chiesto il giudizio è sul suolo italiano, e la causa verte su qualche cosa avvenuta lì, il giudice ha la "giurisdizione".

    Ma se domani si verificasse che NON E' territorio italiano ?

    Anche rispondere no avrebbe comunque dato inizio al processo internazionale.

    Il giudice ha fatto come Pilato, ma senza mandare alla croce nè Gesù nè Barabba. Sarà il giudice internazionale a decidere.

    Dunque, se il territorio lombardo -veneto non è o potrebbe non essere "italiano", ecco che il giudice giustamente deve astenersi dal giudizio.

    Con questa sentenza in mano, ogni veneto nel Lombardo-Veneto può pagare le tasse all'Autogoverno del Popolo Veneto/Stato delle Venetie invocando la situazione di incertezza ora determinatasi.

    Ma è solo incertezza procedurale perché è ben sicuro che il popolo veneto è già indipendente legalmente.

    Insomma, ieri sono successi 3 fenomeni originali a Venezia

    Non solo una bassa marea eccezionale e una eclissi di luna.

    Anche una sentenza epocale .

    Purtroppo nello stesso giorno l'Italia si appresta a negare i violare i trattati ONU riconoscendo l'indipendenza ad uno Stato che lo stesso Segretario ONU ha detto non è da riconoscere.

    Allego commento dell'avvocato Della Luna sulla sentenza




    IMPORTANTE PASSO AVANTI SULLA VIA DELL'INDIPENDENZA
    Il 20.02.08 il Tribunale di Venezia, in pubblica udienza, si è pronunciato sulla causa promossa da Life con l'avv. Marco Della Luna contro l'o Stato Italiano per la dichiarazione di nullità dell'annessione delle Venezie al Regno di Sardegna, avvenuta col falso plebiscito del 1866.

    Il Giudice ha formalmente dichiarato che la magistratura italiana non ha il potere di decidere sulle domande proposte da Life, e di prendere i
    conseguenti provvedimenti.

    Grazie a questa decisione, Life ha ottenuto, da parte dello Stato italiano, la confessione che il detto Stato non può e non vuole attuare nè rispettare il diritto internazionale nè il diritto interno in questo materie, nè accertare la verità storica.

    Questa confessione di impotenza consente ora a Life di rivolgersi agli organi di giustizia internazionali e all'ONU per reclamare il rispetto dei trattati.

    di : Loris Palmerini - http://www.palmerini.net/blog/

  3. #3
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    Ma ragazzi, queste cose accadono perchè stiamo continuando a fare il minuetto nei confronti di chi ci vorrebbe reietti ed esuli.
    E bisogna stare attenti a non urtare quelli dell'altra parte, e bisogno dire "il nostro presidente" sennò chissà che guaio, e bisogna evitare di dare due ceffoni a chi li merita perchè noi siamo nobili dentro, belle damine, dilplomatici e quant'altro di tanto carino.
    E basta!
    Perchè NON si deve MAI reagire, porcamiseria?
    Se a suo tempo fossimo scesi davanti al Quirinale incatenati e fermi, forse l'esilio sarebbe finito prima. Se non avessimo dato corda ad un tizio che si spaccia per l'eletto forse non avremmo le diatribe interne, se avessimo buttato fuori a calci i traditori e le banderuole, i cacciatori di poltrone e medagliette, forse avremmo un unico movimento compatto, deciso, pochi ma buoni e fidati, un baluardo contro ogni attacco, se avessimo fatto veramente quadrato intorno alle LLAARR quando venivano offese, vilipese, infangate, forse l'Italia avrebbe compreso che cosa siamo, e non ci guarderebbe come vecchi nostalgici infiocchettati in una bandiera vecchia.
    Il fatto che, ad esempio (mi ripeto, lo so, ma così la penso) qui non si possa dire quello che si pensa dei cialtroni non solo repubblicani ma soprattutto di casa nostra (capito a chi mi riferisco, no?) ma si debba usare il metro del volemose bene ad oltranza (ricevendo invero fango in faccia senza fiatare) mi infastidisce.
    E infatti evito il più possibile di intervenire, perchè non è mio uso porgere più di tanto l'altra guancia o addirittura le terga ad uso e consumo di chicchessia.

  4. #4
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    Sono sicuro che hai ragione vacanze romane almeno quanto sono sicuro che io non sono preparato a comportarmi come tu ti aspetti che occorrerebbe fare.

    Sicuramente quello che ci manca oggi è un leader carismatico, che sappia rischiare del suo per fungere da catalizzante.
    In questo ruolo non vedo bene e non desidererei vedere uno dei nostri Principi, ma mi piacerebbe fosse una persona caparbia ed onesta, che facesse quel che deve fare per amore della causa, non per altro !

    Saluti

  5. #5
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    Citazione Originariamente Scritto da sarchiapone Visualizza Messaggio
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    Su questo siamo d’accordo. Ma l’idea di depredare una strada del suo nome, in questo caso corso Vittorio Emanuele III, è un po’ singolare non trova? Qual è la motivazione?
    «Beh, sarebbe meglio che la nostra città non onorasse alcun personaggio complice dell’Olocausto. Io non ho niente contro Vittorio Emanuele III in quanto re, ma si tratta del sovrano che nel 1938 con un decreto regio promulgò le leggi razziali. Sulla scorta di queste motivazioni per un fatto fondamentalmente storico e politico ritengo che Vittorio Emanuele III non meriti di avere una via a lui dedicata. Per non parlare dei suoi eredi legittimi che non più tardi di qualche mese fa hanno chiesto un risarcimento danni di 360milioni di euro alla Stato italiano dimostrando di non aver nessun amor patrio».

    Insomma ce l’ha proprio con questi Savoia!
    «Non esageriamo, il fatto è che nemmeno gli eredi di Vittorio Emanuele III hanno mai rinnegato queste leggi. Non è solo una questione nominalistica, ma è da legare anche a un fatto culturale di Termoli. E’ giusto individuare alcuni luoghi della città che diventano scorta per la memoria. Così come è stato fatto ad esempio qualche anno fa per Largo Martiri delle Foibe».


    http://www.primonumero.it/attualita/...lo.php?id=3895

    (Pubblicato il 21/02/2008)
    Non è solo un cialtrone, ma anche un bugiardo. Sicuramente un bugiardo come tutti gli assatanati antisavoia che sono, in definitiva, semplici e sporchi traditori antiitaliani.
    Rievocare onestamente i fatti impone di riferire anche che Vittorio Emanuele III dovette firmare perchè gli fu imposto dal governo e dalla complicità di tutta la nazione torpidamente acquiescente. Quel cialtrone è senza pudore nel mentire raccontando che "nemmeno gli eredi di Vittorio Emanuele III hanno mai rinnegato queste leggi". Già, perchè le leggi razziali sono state abrogate da un presidente della repubblica, secondo lui! Ma che si vergogni nel criticare Casa Savoia che ci chiede giustamente un risarcimento per il danno che le abbiamo arrecato, tanto grande e immorale da non poter essere quantificato pecuniariamente, mentre lui, sto Simone Coscia, sta percependo stipendi dal denaro degli Italiani, anzi, detto più appropriatamente, li sta rubando con il sistema consueto di questa repubblica: fingere di prestare un servizio mentre con le sue iniziative sostenute e motivate con infami menzogne, in realtà, tradisce la Patria, la storia ed i suoi elettori.

  6. #6
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    Citazione Originariamente Scritto da sarchiapone Visualizza Messaggio
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    Indietro, Savoia! "Cambiamo nome al III Corso di Termoli"
    Il consigliere Simone Coscia vuole intitolare Corso Vittorio Emanuele III a un "personaggio meritevole, uno che gli ebrei li ha aiutati, come per esempio Papa Giovanni XXIII". La singolare proposta verrà discussa dal Consiglio comunale: L’iniziativa potrebbe costringere a un carico di lavoro l’anagrafe per il cambio di indirizzo di centinaia di termolesi. “Ma tutto deve avvenire a costo zero, perché i cittadini non possono farsi carico economicamente di un interesse generale”


    Termoli. Centinaia di termolesi “ignari” presto potrebbero non abitare più dove vivono attualmente. Sembra un gioco di parole e invece è quello che potrebbe accadere se nel Consiglio Comunale di venerdì 22 febbraio passerà la mozione di “intitolare corso Vittorio Emanuele III a un altro personaggio storico più meritevole”, così come chiesto dal consigliere Simone Coscia rappresentante della lista Città dei Cittadini. Qualcuno potrebbe chiedersi come diavolo ha fatto a balenargli in testa una simile iniziativa, soprattutto in considerazione dei disagi che potrebbero avere i residenti di quella via, costretti a sottoporsi alle burocrazie anagrafiche per il cambio di indirizzo. E invece la motivazione è in qualche modo “profonda” e ha radici nella consapevolezza che ognuno di noi dovrebbe avere della storia. Una storia – quella legata al nome di Vittorio Emanuele III - per molti aspetti amara, appesantita da un fardello come quello dell’eccidio nazista con la complicità, tutta italiana, della persecuzione degli ebrei.

    Consigliere Coscia da cosa nasce questa sua iniziativa?
    «Innanzitutto spero che per il prossimo anno se ne possa discutere proprio il 27 gennaio, ‘Giornata della memoria’ e giorno riconosciuto dalla Repubblica italiana come data dell’abbattimento dei cancelli di Auschwitz. Un momento di riflessione su un periodo oscuro e tragico della nostra storia è d’obbligo».

    Su questo siamo d’accordo. Ma l’idea di depredare una strada del suo nome, in questo caso corso Vittorio Emanuele III, è un po’ singolare non trova? Qual è la motivazione?
    «Beh, sarebbe meglio che la nostra città non onorasse alcun personaggio complice dell’Olocausto. Io non ho niente contro Vittorio Emanuele III in quanto re, ma si tratta del sovrano che nel 1938 con un decreto regio promulgò le leggi razziali. Sulla scorta di queste motivazioni per un fatto fondamentalmente storico e politico ritengo che Vittorio Emanuele III non meriti di avere una via a lui dedicata. Per non parlare dei suoi eredi legittimi che non più tardi di qualche mese fa hanno chiesto un risarcimento danni di 360milioni di euro alla Stato italiano dimostrando di non aver nessun amor patrio».

    Insomma ce l’ha proprio con questi Savoia!
    «Non esageriamo, il fatto è che nemmeno gli eredi di Vittorio Emanuele III hanno mai rinnegato queste leggi. Non è solo una questione nominalistica, ma è da legare anche a un fatto culturale di Termoli. E’ giusto individuare alcuni luoghi della città che diventano scorta per la memoria. Così come è stato fatto ad esempio qualche anno fa per Largo Martiri delle Foibe».

    A questo punto siamo curiosi: immaginiamo che abbia già in mente il personaggio storico ‘più meritevole’ che potrebbe sostituire Vittorio Emanuele III?
    «La mia è un’idea conciliativa, siamo un paese di cultura cattolica e dunque un personaggio cattolico che ha fatto qualcosa d’importante per la situazione ebraica».

    Ad esempio?
    «Ad esempio il cardinale Roncalli, poi eletto papa col nome di Giovanni XXIII, che a Istanbul riuscì a salvare 3.500 ebrei».

    Una nobile idea sicuramente, ma ha pensato al costo che potrebbe avere per i cittadini che abitano nel corso ‘incriminato’ dover cambiare i documenti?
    «Certo, è per questo che nella mozione che ho presentato chiedo anche che i cittadini che abitano in tale via vengano esentati dalle spese necessarie al cambio di indirizzo sui documenti. E’ per un interesse generale, i cittadini non possono farsi carico dei costi».
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    http://www.primonumero.it/attualita/...lo.php?id=3895

    (Pubblicato il 21/02/2008)

    ma ora davvero si esagera.

    Viva Faurrison e la verità storica...

    http://www.vho.org/aaargh/ital/Grafi.html

  7. #7
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    Caro dito5
    condivido pienamente la tua posizione.

    Vittorio Emanuele III dovette firmare!
    vero e che fece ?
    il 27 Luglio 1943 venne arrestato il direttore generale della Demorazza La Pera per espressa richiesta di Chi se non di Vittorio Emanuele III?

    L’abrogazione delle leggi razziali in Italia: i provvedimenti legislativi di base
    Il Regio Decreto-legge di abrogazione n. 25 del 20 Gennaio 1944
    Il Regio Decreto-legge di abrogazione n. 26 del 20 Gennaio 1944

    é ora di finirla con le calunnie
    Nobis tuo e vs Bizzzarrro

  8. #8
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    Visto che parliamo di CIALTRONI...

    L'opinione delle libertà
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    Redazione: Via del Corso, 117 - 00186 Roma - Tel. 06.6954.901
    Partita IVA 04583221009

    Edizione 39 del 26-02-2008

    Carrara

    Solidarietà agli anarchici dal Comune e La Destra
    di Enrico Balderi

    Carrara non è solo la capitale del marmo ma anche quella dell’Anarchia che qui affonda parte delle sue storiche radici oltre che contare su un vasto seguito. Il caso, poi, ha voluto che presso il tribunale locale si decidesse gli esiti di una querela avanzata da Vittorio Emanuele di Savoia contro Joe Fallisi, esponente anarchico, che durante una cerimonia di alcuni anni fa, presso il cimitero di Carrara, espresse giudizi severi contro la ex-regal casa d’Italia. Nessuno mette in dubbio le tradizioni storiche e politiche della città, che già in passato aveva espresso solidarietà alle componenti anarchiche cittadine. Sembrerebbe tutto normale, se a proporre un gesto di solidarietà morale non fosse l’unico esponente de La Destra, all’opposizione come tutto il Centrodestra, in consiglio comunale: Gianni Musetti che ha destato, con quest’atto, lo stupore di tutti.

    Alle lettura dell’ordine del giorno, che riassumeva i fatti e impegnava il Consiglio a dun gesto di solidarietà formale verso la federazione Anarchica e Fallisi, è seguito un vivace dibattito. I consiglieri di Rifondazione Comunista, forza di maggioranza, hanno comunque promosso l’intervento del collega del gruppo di Storace chiedendosi ironicamente se avesse sbagliato schieramento. Leggermente differente la posizione promossa dal capogruppo del PD Carlo Martini, partito di Maggioranza, che ha chiaramente messo in dubbio le intenzioni di Musetti e chiesto alcune modifiche sul testo. Il presidente del Consiglio, Luca Ragoni, anche lui del Pd, prima di annunciare il voto, ha proposto a Musetti di potergli fare la tessera del suo movimento politico. Secca la replica di Musetti: “Non ha fatto alcuna inversione politica, a prescindere dalle singole idee credo che la difesa di certi valori vada comunque sempre onorata e salvaguardata. E ai colleghi comunisti ed ex comunisti voglio ricordare che ad ammazzar egli anarchici sono sempre stati quelli del loro partito”. Al momento della votazione, passata a larga maggioranza, si è registrato quello del Consigliere di Forza Italia Iginio Dell’Amico che ha ribadito la sua fede monarchica e per questo si è astenuto.

    http://www.opinione.it/pages.php?dir...39&id_art=1675

    Opinione personale :

    Ecco, ora sappiamo che il nostro paese, anzi, meglio dire la “nostra” repubblica non solo è fondata sulla resistenza (che sia comunista altrimenti non è valida…) e sul lavoro (che non c’è più da un pezzo…) o sulla corruzione (sempre dilagante) e sulla giustizia (ingiusta), è da oggi fondata sui valori “storici” dell’ANARCHIA. Si Signori dell’Anarchia !!! A dirlo è un uomo di destra, anzi di “La Destra” per essere precisi, visto che ultimamente tutti sono precisissimi e mettono sulle “i” tutti i puntini necessari.
    Altro scandalo secondo me è l’ipocrisia del Consigliere di Forza Italia Igino Dell’Amico. Costui di Monarchico addosso deve avere una spilletta sul bavero della giacca, o qualche altra patacca che gli ha assicurato la sufficiente visibilità in città per farsi i fatti suoi facendosi eleggere Consigliere appunto.
    Vergogna, il Signorino si è astenuto…
    Nemmeno il coraggio di votare CONTRO !

    Povera Italia mia.

    Conterio

 

 

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