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  1. #51
    Socialdemocratico
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    Citazione Originariamente Scritto da Mauro V. Visualizza Messaggio
    Vedi Bojangolo il problema è che è strano che i criminali stiano tutti da una parte e mai dall'altra... E' questo che fa dubitare un cittadino della imparzialità della magistratura ed è per questo che un cittadino non si scandalizza quando certuni politici attaccano la magistratura.
    Se ci fossero condannati da tutte le parti, allora i cittadini avrebbero più fiducia nella magistratura. Ma cosi non è, ed è quantomeno strano.
    Inoltre basta vedere i termini utilizzati nel recente passato all'apertura del nuovo anno giudiziario "resistere resistere resistere", che di certo non inducono il cittadino a pensare che la magistratura sia imparziale.
    Quello che dici è davvero raccapricciante...
    I magistrati perseguono i reati, non le persone della destra; poi se quel reato perseguito viene commesso quasi sempre da politici di centro o forza italia non è certo colpa dei magistrati.Giustizia non vuol dire bilanciamento o ripartire un pò di qua e un pò di là le condanne...
    Comunque ti faccio un esempio: alle scorse elezioni siciliane si è candidato un presunto amico dei mafiosi (cuffaro), e la sorella di un eroe che ha pagato con la vita la lotta alla mafia. I siciliani sono stati così intelligenti da votare l'amico dei mafiosi, che, adesso, addirittura è stato pure condannato per favoreggiamento a singoli mafiosi. Ebbene questo soggetto viene considerato dalla sua parte politica un perseguitato dalla giustizia, una povera vittima della magistratura vogliosa di potere che attacca i politici.
    Peccato che questo magistrato voglioso di potere sia Piero Grasso, attuale procuratore nazionale antimafia, osannato quando prende i provenzano di turno e criticato quando prende un politico mafioso, con la solita scusa della magistratura che perseguita solo quelli della ex dc ecc...
    Smettetela con questa storia che siete veramente ridicoli...

  2. #52
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    Citazione Originariamente Scritto da GEORGE Visualizza Messaggio
    VI DO ATTO CHE PRODI E VISCO NON LI RIPRESENTATE
    Prova a fare un confronto tra i nomi (impresentabili MA presentati) delle POLITICHE 2006 e quelli che, con discreta probabilità, verranno candidati per QUELLE DEL 2008


  3. #53
    VIENI AVANTI FASSINO!
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    WASHINGTON DC/WHITE HOUSE-ANCHE VOI AVETE DEI NERI? (AL PRESIDENTE BRASILIANO FERNANDO CARDOSO, “ESTADO DE SAO PAULO”, 28.4.02)
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    Citazione Originariamente Scritto da MrBojangles Visualizza Messaggio
    Prova a fare un confronto tra i nomi (impresentabili MA presentati) delle POLITICHE 2006 e quelli che, con discreta probabilità, verranno candidati per QUELLE DEL 2008

    LASCIA PERDERE QUESTE TRAVAGLIATE E DIMMI PERCHE' NON RICANDIDATE VISCO E TPS

  4. #54
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    Citazione Originariamente Scritto da GEORGE Visualizza Messaggio
    LASCIA PERDERE QUESTE TRAVAGLIATE E DIMMI PERCHE' NON RICANDIDATE VISCO E TPS
    Per motivi molto semplici; ma, in tutta evidenza (e nonostante questo), troppo difficili per te.

    1) TPS non è mai stato candidato.
    2) Visco ha una condanna passata in giudicato.

    P.S.: nessuno dei due link (che naturalmente non ti sei preso il "disturbo" di leggere) rimanda a scritti di Travaglio.


  5. #55
    VIENI AVANTI FASSINO!
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    Citazione Originariamente Scritto da MrBojangles Visualizza Messaggio
    Per motivi molto semplici; ma, in tutta evidenza (e nonostante questo), troppo difficili per te.

    1) TPS non è mai stato candidato.
    2) Visco ha una condanna passata in giudicato.

    P.S.: nessuno dei due link (che naturalmente non ti sei preso il "disturbo" di leggere) rimanda a scritti di Travaglio.


    AHI AHI VISCO HA FATTO LA CACCA E LO TENEVATE COME MINISTRO ATTO ALLE INDAGINI SUI CITTADINI ITALIANI?
    QUINDI TPS LO RIVOLETE COME MINISTRO?
    NON MI PARE.LO EVITATE COME LA PESTE BUBBONICA,LUI E PRODI SEMBRANO DUE SCONOSCIUTI
    PRODI CHI?MAI SENTITO!
    AHAHAHHAAH

  6. #56
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    Citazione Originariamente Scritto da GEORGE Visualizza Messaggio
    AHI AHI VISCO HA FATTO LA CACCA E LO TENEVATE COME MINISTRO ATTO ALLE INDAGINI SUI CITTADINI ITALIANI?
    QUINDI TPS LO RIVOLETE COME MINISTRO?
    NON MI PARE.LO EVITATE COME LA PESTE BUBBONICA,LUI E PRODI SEMBRANO DUE SCONOSCIUTI
    PRODI CHI?MAI SENTITO!
    AHAHAHHAAH
    Sei il solito asino bananas.
    Prodi ha detto (e mantenuto, a differenza del Banana "contrattuale") che questa sua sarebbe stata l'ultima esperienza parlamentare.
    Detto, fatto.
    TPS, come già "scrìttoti", NON è stato candidato nel 2006 e, conseguentemente, NON può essere RI-candidato.
    E' stato un ministro tecnico; come l'è stato Prodi, per dire, nel '74: e nessuno s'è preso la briga di chiedersi il perchè non sia stato candidato, dall'allora pentapartito, nelle politiche successive.

    Il topic, però (naturalmente), NON tratta di questo: tratta dei nomi "impresentabili".
    Nomi che il Pd ha deciso (si spera definitivamente) di NON candidare.
    A differenza del Poppolo della Libertà Vigilata che li RI-presenterà praticamente tutti.
    E tu li RI-voterai.

  7. #57
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    Ma che differenza passa tra uno che corrompe un politico per avere qualcosa e un politico che si prende quello che vuole da chi vuole per favorire qualcuno?

    Citazione Originariamente Scritto da MrBojangles Visualizza Messaggio
    E' probabile che la sortita di James Bondi sull'incandidabilità di chi ha "processi in corso, salvo quelli di natura politica" sia già costata al coordinatore forzista-populista una bella strigliata dal suo padrone Silvio che, a parte una mezza dozzina di prescrizioni e tre assoluzioni perché il reato l'ha depenalizzato lui stesso, vanta tre processi in corso per altrettante vicende difficilmente ricollegabili alla politica: le mazzette al testimone David Mills perché mentisse o tacesse ai processi (corruzione giudiziaria); i fondi neri di Mediaset sulla compravendita di film dalle major americane (falso in bilancio, frode fiscale e appropriazione indebita).
    In più l'acquisto del dirigente Rai Agostino Saccà, e forse anche di alcuni senatori in cambio di ragazze (corruzione).

    Il Cavalier Impunito deve aver domandato al suo avventato maggiordomo se abbia la più pallida idea di che cosa sia Forza Italia, perché sia nata, chi l'abbia fondata e con l'aiuto di chi.
    (poi glie l'ha ricordato, indirettamente, ier sera nell'accogliete studio di Mentina)
    Ora il popolare James dovrà dimostrare caso per caso che tutti i condannati, imputati, inquisiti e prescritti in lista con il Popolo della Libertà Provvisoria sono perseguitati politici.
    Una fatica di Sisifo, persino in un manicomio come l'Italia.

    Chi ancora conserva un briciolo di memoria ricorderà che nel '96, nel tentativo disperato di bloccare le rogatorie sui conti esteri Fininvest usati per pagare Craxi estero su estero, il Leone della Libertà (personale) provò a sostenere con la giustizia britannica quello che quotidianamente racconta in Italia a reti ed edicole unificate: e cioè che era vittima di un processo politico.
    Gli rispose sprezzante Lord Simon Brown, giudice della High Court of Justice, respingendo con perdite il suo ricorso il 25 ottobre '96:
    "Se ben capisco l’argomentazione dei richiedenti (Fininvest, ndMrB), essi sostengono che una delle due serie di procedimenti giudiziari attualmente in corso in Italia - per donazioni illecite di 10 miliardi al signor Craxi - è politica.
    (...)
    Le donazioni politiche illegali sono un reato politico?
    (...)
    Non sono d'accordo.
    A me sembra piuttosto un reato contro la legge ordinaria promulgata per garantire un corretto ordinamento del processo democratico in Italia - reato in nulla diverso, diciamo, dal votare due volte alle elezioni. È certo un reato commesso in un contesto politico. A mio giudizio, però, ciò non ne fa un reato politico.
    (...)
    Non accetto in nessun modo che il desiderio della magistratura italiana di smascherare e punire la corruzione nella vita pubblica e politica, e il conflitto che ciò ha creato tra i giudici e i politici in quel paese, operi in modo tale da trasformare i reati in questione in reati politici. È un uso scorretto della lingua definire la campagna dei magistrati come improntata a “fini politici”, o le loro azioni nei confronti del signor Berlusconi come persecuzione politica.
    (...)
    Respingo la teoria alla base dell’istanza dei richiedenti secondo la quale i pagamenti a uomini politici o a partiti politici (se per mezzo di tangenti o di donazioni illecite, a mio parere, non rileva) configurano reati di natura politica. Non c’è nulla che abbia natura politica o che sia reso tale dal fatto che l’autore del reato speri di modificare la politica comprando influenza politica, o dal fatto che la magistratura, perseguendolo, speri di far pulizia nell’ambiente politico. In poche parole, non c’è un solo argomento portato dai richiedenti, da solo o in concomitanza con gli altri, che mi induca a ritenere che i reati considerati abbiano natura politica. Non riesco proprio a vedere i pagatori corrotti della politica come “i Garibaldi di oggi”, o come cercatori di “libertà”, o “prigionieri politici”…"

    Quando anche l'Italia era un paese (moderatamente) serio, cioè ai tempi della Costituente, si decise di regalare ai parlamentari l'immunità proprio per proteggerli da eventuali persecuzioni giudiziarie per "reati politici":
    - denunce troppo accese,
    - scioperi,
    - manifestazioni di protesta,
    - blocchi stradali e così via.
    Poi, via via, il concetto di "reato politico" andò estendendosi, fino ad abbracciare le più invereconde ruberie e mafioserie: e l'immunità divenne impunità.
    Se un tempo, come ultima speme, l'imputato colpevole ricorreva alla perizia psichiatrica tentando di strappare la seminfermità mentale, dagli anni 80 in poi gli si spalancò una strada meno accidentata: quella che porta dritti al Parlamento, divenuto qualcosa di simile ai conventi e alle chiese del Medioevo.

    Ora il Popolo della Libertà Provvisoria vuole addirittura ripristinare la cuccagna immunitaria, abrogata per la vergogna nel 1993: e contemporaneamente, per assicurare un seggio sicuro e invulnerabile ai suoi condannati e imputati, escogita il concetto di "processo di natura politica".
    Sarà interessante, se qualcuno glielo chiederà, sapere dal Pallore Gonfiato che cosa ci trovi di "politico" nelle condanne e nei processi a carico di tanti sicuri candidati del Pdl.
    Esempi:
    - i rapporti diretti fra Dell'Utri e un mezzo esercito di mafiosi, da Mangano a Cinà, da Bontate a Teresi, da Jimmy Fauci a Virga, a partire dai primi anni 70, cioè circa vent'anni prima che il nostro eroe fondasse Forza Italia.
    (condanna a 9 anni in primo grado)
    Lo stesso Dell'Utri intascava i fondi neri ricavati con le fatture false e gonfiate di Publitalia per pagare i lavori nella sua villa sul lago di Como.
    (condanna definitiva a 2 anni per frode fiscale)
    Non contento, nel 1992, non riuscendo a convincere un imprenditore trapanese a versagli in nero la metà di una sponsorizzazione
    (700 milioni di lire)
    gli mandò in ufficio il boss di Trapani per un recupero crediti decisamente più persuasivo.
    (condanna in appello a 2 anni per estorsione mafiosa, sia per Dell’Utri sia per il boss)
    Dove sarebbe la natura politica di tutto ciò?
    - L'on. Massimo Maria Berruti ha una condanna definitiva a 8 mesi per favoreggiamento: nel '94, previa visita a Berlusconi a Palazzo Chigi, ordinò ai finanzieri corrotti dalla Fininvest di cucirsi la bocca e non parlarne ai giudici, in cambio dell'eterna gratitudine del premier.
    In che senso quel reato sarebbe di matrice politica?

    Procediamo a campione, essendo impossibile un elenco completo.
    (cfr: il libro "Onorevoli Wanted", Editori Riuniti)
    - Il sen. Antonio Tomassini, ovviamente forzista, è un medico chirurgo condannato in via definitiva a 3 anni per falso: durante un parto, una bambina sua paziente nacque cerebrolesa.
    Lui contraffece e poi soppresse il partogramma.
    Forza Italia, dopo averlo portato in Parlamento per la sua intima amicizia con Berlusconi, lo nominò immantinente responsabile Sanità del partito azzurro.
    Processo politico anche quello?
    - Umberto Bossi, Paolo Cirino Pomicino, Carlo Vizzini, Antonio Del Pennino, Giorgio La Malfa, Egidio Sterpa, Gianni De Michelis e altri si spartirono la maxitangente Enimont di Raul Gardini e furono condannati per finanziamento illecito.
    (tranne Vizzini, prescritto in appello)
    Prendere soldi in nero è un delitto politico?
    - Il cosiddetto onorevole Raffaele Fitto è indagato per corruzione a proposito di certe presunte mazzette targate Angelucci.
    Che c'entra la politica con la corruzione?
    - Giampiero Cantoni, già presidente Bnl, ha patteggiato 2 anni per bancarotta e corruzione e risarcito 800 milioni di lire.
    Perseguitato politico?
    - Pino Firrarello è stato condannato in primo grado a Catania per aver truccato gli appalti dell'ospedale Garibaldi, e il giudice ha trasmesso gli atti al pm perché proceda anche per concorso esterno in associazione mafiosa.
    Delitto politico?
    - Alfredo Vito ha patteggiato 2 anni e restituito 5 miliardi di lire di refurtiva per una ventina di episodi di corruzione e finanziamento illecito: ora sostiene che era innocente, ma patteggiò lo stesso perché non aveva tempo da perdere, senza spiegare come possa un innocente ritrovarsi 5 miliardi sull'unghia e perché mai debba restituirli se non li ha rubati.
    In ogni caso,che c'entra la politica?
    - Vito Bonsignore, ex Udc appena transitato in FI, ha una condanna definitiva a 2 anni per aver preteso tangenti sull'appalto per l'ospedale di Asti.
    La condanna è politica solo perché è appena passato a FI, o lo sarebbe anche se fosse rimasto nell'Udc?
    - Giuseppe Drago, altra new entry forzista in fuga dall'Udc, ha una condanna in primo grado a 3 anni e 2 mesi per peculato e abuso, avendo svuotato la cassa dei fondi riservati al presidente della Regione, quando lasciò l'incarico e si portò via 230 milioni di lire.
    Reato politico?
    - Cirino Pomicino, negli anni 80, subì una delicata operazione al cuore e, temendo di non uscirne vivo, fece voto alla Madonna di Pompei che, se tutto fosse filato liscio, avrebbe donato 100 milioni di lire a don Salvatore d'Angelo, fondatore di una casa di accoglienza per ragazzi in difficoltà: tornato a Napoli, anziché cominciare a pagare, convocò il costruttore Franco Zecchina e gli disse di pagare lui.
    Zecchina protestò, ma poi, aspirando agli appalti per la ricostruzione del dopo-terremoto, mise mano al portafogli.
    "Pomicino pretendeva di fare l'elemosina con i soldi degli altri", dissero i pm del processo terremoto, poi finito in prescrizione.
    La politica che c'entra?
    - Il leghista Mario Borghezio, mentre guidava una "ronda padana" contro gli extracomunitari sotto un ponte della Dora, a Torino, incendiò i giacigli dove dormivano alcuni rumeni
    (fortunatamente fuggiti per tempo alla sua vista)
    e fu condannato per incendio doloso.
    Reato politico?

    Passiamo ad An, capitanata dal neo-moralizzatore Gianfranco Fini.
    - Il suo ex viceministro delle Infrastrutture, Ugo Martinat, è imputato a Torino per abuso e turbativa d'asta per aver truccato alcune gare d'appalto delle Olimpiadi invernali del 2006 e dell'alta velocità.
    Reati politici?
    - L'ex ministro dell'Ambiente Altero Matteoli è imputato in Toscana per favoreggiamento, con l'accusa di aver informato un indagato per abusi edilizi all'Elba delle indagini a suo carico.
    Reato politico?
    - Il capogruppo al Senato Domenico Nania ha una condanna in primo grado per la sua villa abusiva a Barcellona Pozzo di Gotto, poi caduta in prescrizione in appello.
    Anche gli abusi edilizi sono politici?
    - Marcello De Angelis, braccio destro dell'ex ministro Gianni Alemanno, ha una condanna definitiva a 5 anni per banda armata, nella sua qualità di ex portavoce dell'organizzazione terroristica neofascista "Terza Posizione".
    Perseguitato politico pure lui?
    La lotta al terrorismo vale solo per gli islamici, o anche per gli italiani?

    P.S.: il mese scorso ho preso una multa per velocità eccessiva viaggiando a 124 Km/h dove c'era il limite di 110: siccome è viziata da matrice politica, visto che tutti sanno che gli autovelox stanno "a destra", vuol essere l'onorevole Bondi così gentile da farmela annullare?
    Grazie.

  8. #58
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    Citazione Originariamente Scritto da Mauro V. Visualizza Messaggio
    ritiro la sottoscrizione a questa discussione, non ha senso parlare con chi tanto è assolutamente deciso a non ammettere che ci sia qualcosa che non va quando la magistratura attacca e condanna solo esponenti politici di centro e di destra.
    tanti saluti e buon divertimento a darvi ragione a vicenda ripetendo le stesse cose.
    mauro,ma sei sicuro di stare con il pd???no,perchè mi sto chiedendo se la tua sia la posizione ufficiale del partito:dovresti conoscere bene la costituzione e il potere giudiziario,ha meno poteri del legislativo e dell'esecutivo,poichè non può fare le leggi da sè,nemmeno quelle che la riguardano,come la giustizia e l'ordinamento!!

    stavolta,mi spiace,ma non sno d'accordo con te!!!

  9. #59
    i' marchese del grullo
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    Citazione Originariamente Scritto da gutierrez Visualizza Messaggio
    Ma che differenza passa tra uno che corrompe un politico per avere qualcosa e un politico che si prende quello che vuole da chi vuole per favorire qualcuno?
    che l'una l'è 'orruzzione e quell'altra l'è abuso d'ufficio e favoreggiamento ......dice che ci si piglia diversi annetti di galere per tutt'eddue .....

  10. #60
    i' marchese del grullo
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    Citazione Originariamente Scritto da MrBojangles Visualizza Messaggio
    E' probabile che la sortita di James Bondi sull'incandidabilità di chi ha "processi in corso, salvo quelli di natura politica" sia già costata al coordinatore forzista-populista una bella strigliata dal suo padrone Silvio che, a parte una mezza dozzina di prescrizioni e tre assoluzioni perché il reato l'ha depenalizzato lui stesso, vanta tre processi in corso per altrettante vicende difficilmente ricollegabili alla politica: le mazzette al testimone David Mills perché mentisse o tacesse ai processi (corruzione giudiziaria); i fondi neri di Mediaset sulla compravendita di film dalle major americane (falso in bilancio, frode fiscale e appropriazione indebita).
    In più l'acquisto del dirigente Rai Agostino Saccà, e forse anche di alcuni senatori in cambio di ragazze (corruzione).

    Il Cavalier Impunito deve aver domandato al suo avventato maggiordomo se abbia la più pallida idea di che cosa sia Forza Italia, perché sia nata, chi l'abbia fondata e con l'aiuto di chi.
    (poi glie l'ha ricordato, indirettamente, ier sera nell'accogliete studio di Mentina)
    Ora il popolare James dovrà dimostrare caso per caso che tutti i condannati, imputati, inquisiti e prescritti in lista con il Popolo della Libertà Provvisoria sono perseguitati politici.
    Una fatica di Sisifo, persino in un manicomio come l'Italia.

    Chi ancora conserva un briciolo di memoria ricorderà che nel '96, nel tentativo disperato di bloccare le rogatorie sui conti esteri Fininvest usati per pagare Craxi estero su estero, il Leone della Libertà (personale) provò a sostenere con la giustizia britannica quello che quotidianamente racconta in Italia a reti ed edicole unificate: e cioè che era vittima di un processo politico.
    Gli rispose sprezzante Lord Simon Brown, giudice della High Court of Justice, respingendo con perdite il suo ricorso il 25 ottobre '96:
    "Se ben capisco l’argomentazione dei richiedenti (Fininvest, ndMrB), essi sostengono che una delle due serie di procedimenti giudiziari attualmente in corso in Italia - per donazioni illecite di 10 miliardi al signor Craxi - è politica.
    (...)
    Le donazioni politiche illegali sono un reato politico?
    (...)
    Non sono d'accordo.
    A me sembra piuttosto un reato contro la legge ordinaria promulgata per garantire un corretto ordinamento del processo democratico in Italia - reato in nulla diverso, diciamo, dal votare due volte alle elezioni. È certo un reato commesso in un contesto politico. A mio giudizio, però, ciò non ne fa un reato politico.
    (...)
    Non accetto in nessun modo che il desiderio della magistratura italiana di smascherare e punire la corruzione nella vita pubblica e politica, e il conflitto che ciò ha creato tra i giudici e i politici in quel paese, operi in modo tale da trasformare i reati in questione in reati politici. È un uso scorretto della lingua definire la campagna dei magistrati come improntata a “fini politici”, o le loro azioni nei confronti del signor Berlusconi come persecuzione politica.
    (...)
    Respingo la teoria alla base dell’istanza dei richiedenti secondo la quale i pagamenti a uomini politici o a partiti politici (se per mezzo di tangenti o di donazioni illecite, a mio parere, non rileva) configurano reati di natura politica. Non c’è nulla che abbia natura politica o che sia reso tale dal fatto che l’autore del reato speri di modificare la politica comprando influenza politica, o dal fatto che la magistratura, perseguendolo, speri di far pulizia nell’ambiente politico. In poche parole, non c’è un solo argomento portato dai richiedenti, da solo o in concomitanza con gli altri, che mi induca a ritenere che i reati considerati abbiano natura politica. Non riesco proprio a vedere i pagatori corrotti della politica come “i Garibaldi di oggi”, o come cercatori di “libertà”, o “prigionieri politici”…"

    Quando anche l'Italia era un paese (moderatamente) serio, cioè ai tempi della Costituente, si decise di regalare ai parlamentari l'immunità proprio per proteggerli da eventuali persecuzioni giudiziarie per "reati politici":
    - denunce troppo accese,
    - scioperi,
    - manifestazioni di protesta,
    - blocchi stradali e così via.
    Poi, via via, il concetto di "reato politico" andò estendendosi, fino ad abbracciare le più invereconde ruberie e mafioserie: e l'immunità divenne impunità.
    Se un tempo, come ultima speme, l'imputato colpevole ricorreva alla perizia psichiatrica tentando di strappare la seminfermità mentale, dagli anni 80 in poi gli si spalancò una strada meno accidentata: quella che porta dritti al Parlamento, divenuto qualcosa di simile ai conventi e alle chiese del Medioevo.

    Ora il Popolo della Libertà Provvisoria vuole addirittura ripristinare la cuccagna immunitaria, abrogata per la vergogna nel 1993: e contemporaneamente, per assicurare un seggio sicuro e invulnerabile ai suoi condannati e imputati, escogita il concetto di "processo di natura politica".
    Sarà interessante, se qualcuno glielo chiederà, sapere dal Pallore Gonfiato che cosa ci trovi di "politico" nelle condanne e nei processi a carico di tanti sicuri candidati del Pdl.
    Esempi:
    - i rapporti diretti fra Dell'Utri e un mezzo esercito di mafiosi, da Mangano a Cinà, da Bontate a Teresi, da Jimmy Fauci a Virga, a partire dai primi anni 70, cioè circa vent'anni prima che il nostro eroe fondasse Forza Italia.
    (condanna a 9 anni in primo grado)
    Lo stesso Dell'Utri intascava i fondi neri ricavati con le fatture false e gonfiate di Publitalia per pagare i lavori nella sua villa sul lago di Como.
    (condanna definitiva a 2 anni per frode fiscale)
    Non contento, nel 1992, non riuscendo a convincere un imprenditore trapanese a versagli in nero la metà di una sponsorizzazione
    (700 milioni di lire)
    gli mandò in ufficio il boss di Trapani per un recupero crediti decisamente più persuasivo.
    (condanna in appello a 2 anni per estorsione mafiosa, sia per Dell’Utri sia per il boss)
    Dove sarebbe la natura politica di tutto ciò?
    - L'on. Massimo Maria Berruti ha una condanna definitiva a 8 mesi per favoreggiamento: nel '94, previa visita a Berlusconi a Palazzo Chigi, ordinò ai finanzieri corrotti dalla Fininvest di cucirsi la bocca e non parlarne ai giudici, in cambio dell'eterna gratitudine del premier.
    In che senso quel reato sarebbe di matrice politica?

    Procediamo a campione, essendo impossibile un elenco completo.
    (cfr: il libro "Onorevoli Wanted", Editori Riuniti)
    - Il sen. Antonio Tomassini, ovviamente forzista, è un medico chirurgo condannato in via definitiva a 3 anni per falso: durante un parto, una bambina sua paziente nacque cerebrolesa.
    Lui contraffece e poi soppresse il partogramma.
    Forza Italia, dopo averlo portato in Parlamento per la sua intima amicizia con Berlusconi, lo nominò immantinente responsabile Sanità del partito azzurro.
    Processo politico anche quello?
    - Umberto Bossi, Paolo Cirino Pomicino, Carlo Vizzini, Antonio Del Pennino, Giorgio La Malfa, Egidio Sterpa, Gianni De Michelis e altri si spartirono la maxitangente Enimont di Raul Gardini e furono condannati per finanziamento illecito.
    (tranne Vizzini, prescritto in appello)
    Prendere soldi in nero è un delitto politico?
    - Il cosiddetto onorevole Raffaele Fitto è indagato per corruzione a proposito di certe presunte mazzette targate Angelucci.
    Che c'entra la politica con la corruzione?
    - Giampiero Cantoni, già presidente Bnl, ha patteggiato 2 anni per bancarotta e corruzione e risarcito 800 milioni di lire.
    Perseguitato politico?
    - Pino Firrarello è stato condannato in primo grado a Catania per aver truccato gli appalti dell'ospedale Garibaldi, e il giudice ha trasmesso gli atti al pm perché proceda anche per concorso esterno in associazione mafiosa.
    Delitto politico?
    - Alfredo Vito ha patteggiato 2 anni e restituito 5 miliardi di lire di refurtiva per una ventina di episodi di corruzione e finanziamento illecito: ora sostiene che era innocente, ma patteggiò lo stesso perché non aveva tempo da perdere, senza spiegare come possa un innocente ritrovarsi 5 miliardi sull'unghia e perché mai debba restituirli se non li ha rubati.
    In ogni caso,che c'entra la politica?
    - Vito Bonsignore, ex Udc appena transitato in FI, ha una condanna definitiva a 2 anni per aver preteso tangenti sull'appalto per l'ospedale di Asti.
    La condanna è politica solo perché è appena passato a FI, o lo sarebbe anche se fosse rimasto nell'Udc?
    - Giuseppe Drago, altra new entry forzista in fuga dall'Udc, ha una condanna in primo grado a 3 anni e 2 mesi per peculato e abuso, avendo svuotato la cassa dei fondi riservati al presidente della Regione, quando lasciò l'incarico e si portò via 230 milioni di lire.
    Reato politico?
    - Cirino Pomicino, negli anni 80, subì una delicata operazione al cuore e, temendo di non uscirne vivo, fece voto alla Madonna di Pompei che, se tutto fosse filato liscio, avrebbe donato 100 milioni di lire a don Salvatore d'Angelo, fondatore di una casa di accoglienza per ragazzi in difficoltà: tornato a Napoli, anziché cominciare a pagare, convocò il costruttore Franco Zecchina e gli disse di pagare lui.
    Zecchina protestò, ma poi, aspirando agli appalti per la ricostruzione del dopo-terremoto, mise mano al portafogli.
    "Pomicino pretendeva di fare l'elemosina con i soldi degli altri", dissero i pm del processo terremoto, poi finito in prescrizione.
    La politica che c'entra?
    - Il leghista Mario Borghezio, mentre guidava una "ronda padana" contro gli extracomunitari sotto un ponte della Dora, a Torino, incendiò i giacigli dove dormivano alcuni rumeni
    (fortunatamente fuggiti per tempo alla sua vista)
    e fu condannato per incendio doloso.
    Reato politico?

    Passiamo ad An, capitanata dal neo-moralizzatore Gianfranco Fini.
    - Il suo ex viceministro delle Infrastrutture, Ugo Martinat, è imputato a Torino per abuso e turbativa d'asta per aver truccato alcune gare d'appalto delle Olimpiadi invernali del 2006 e dell'alta velocità.
    Reati politici?
    - L'ex ministro dell'Ambiente Altero Matteoli è imputato in Toscana per favoreggiamento, con l'accusa di aver informato un indagato per abusi edilizi all'Elba delle indagini a suo carico.
    Reato politico?
    - Il capogruppo al Senato Domenico Nania ha una condanna in primo grado per la sua villa abusiva a Barcellona Pozzo di Gotto, poi caduta in prescrizione in appello.
    Anche gli abusi edilizi sono politici?
    - Marcello De Angelis, braccio destro dell'ex ministro Gianni Alemanno, ha una condanna definitiva a 5 anni per banda armata, nella sua qualità di ex portavoce dell'organizzazione terroristica neofascista "Terza Posizione".
    Perseguitato politico pure lui?
    La lotta al terrorismo vale solo per gli islamici, o anche per gli italiani?

    P.S.: il mese scorso ho preso una multa per velocità eccessiva viaggiando a 124 Km/h dove c'era il limite di 110: siccome è viziata da matrice politica, visto che tutti sanno che gli autovelox stanno "a destra", vuol essere l'onorevole Bondi così gentile da farmela annullare?
    Grazie.
    .................................................. ...............................

 

 
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