Juve-Torino, derby lungo cent'anni
Bianconeri in campo senza Trezeguet
Cento anni di sfide, numeri, aneddoti, personaggi e miti, ad attraversare l'Italia che cambiava faccia: le guerre, le tragedie, il boom economico. Torino e Juventus si rincontrano per la centottantesima
Torino, 26 febbraio 2008 - Storia. Il derby della Mole e' definizione di storia. 100 anni di sfide, numeri, aneddoti, personaggi e miti, ad attraversare l'Italia che cambiava faccia: le guerre, le tragedie, il boom economico. Torino e Juventus si rincontrano per la centottantesima volta. Con una valigia grossa cosi'. Di ricordi ed emozioni. Di storia, appunto.
Il 13 gennaio 1907, la prima volta. Il Torino, appena nato da una costola juventina, vince 2-1. Primo derby, primo aneddoto: lo svizzero Alfredo Dick, dissidente della dirigenza bianconera e fondatore del nuovo F.C Torino, viene chiuso a chiave negli spogliatoi, evidentemente per vendetta. Sara' costretto a 'intuire' l'andamento del match dalle urla della folla sugli spalti.
Tra il 1912 e il 1914 i granata segnano alla Juve la bellezza di 23 gol in sole tre partite (8-0, 8-7 e 7-2). E' l'epoca d'oro della famiglia Fino. Negli Anni 20, la storia si ribalta. Solo 3 gare su 20 vinte dal Toro. In quel 1923 arriva alla presidenza della Juve Edoardo Agnelli, iniziando un matrimonio da record che dura ancora oggi. E' l'inizio di un predominio bianconero che conoscera' solo due intervalli: il Grande Torino e l'era Pianelli-Radice. Ma gli Anni 20 sono anche quelli del primo scudetto revocato (corsi e ricorsi...). Il 5 giugno 1927 il Torino vince 2-1 (gol di Vojak I, Balacics e Libonatti). Il terzino juventino Allemandi venne accusato di essere stato pagato da un dirigente del Toro per far vincere la squadra granata. I giornali dell'epoca sottolineano la prestazione del bianconero, definendolo 'il migliore in campo'.
Dal quel momento i conti del Torino non torneranno piu': invece di 8 scudetti, saranno solo 7+1. Il secolo del derby corre veloce. Passa per il Grande Torino, che nel '42 e nel '44 umilia la Juve 5-2 e 5-0. Incubi bianconeri. Boniperti raccontava di sognare ancora la notte "gli occhi insanguinati" dei tifosi granata dietro la porta di Bagicalupo, prima di tirare (e sbagliare) un rigore al Filadelfia. Anni di derby della societa' civile, oltre che sportivi.
Nell'aprile del 1945, a un mese dalla Liberazione, viene organizzata una stracittadina amichevole, per distrarre la popolazione torinese sconvolta dalla guerra. Entrano senza biglietto fascisti e partigiani. Una scaramuccia verbale tra Mazzola e Borel II agita il pubblico che risponde a colpi di pistola. Nessun morto o ferito per fortuna, e la Juve vince per 3-1. Arrivano il boom economico e gli anni della contestazione. E nel 1967 il derby della commozione. Esattamente 40 anni fa: il 22 ottobre si gioca il derby in memoria di Gigi Meroni, morto una settimana prima in un incidente stradale. Il compagno e amico Combin decide di giocare nonostante la febbre alta, in suo onore. Segna tre gol tra le lacrime. Finisce 4 a 0. I tifosi bianconeri riempiono lo stadio con la bandiera a striscie listata a lutto.
Gli Anni 70 sono gli anni di Pulici e Graziani, di Pianelli e Radice, dello scudetto numero 7 (1976). Ma anche della Juventus di Boniperti, del primo Trapattoni e delle due 'B' (Boninsegna e Bettega). Un calcio targato Torino citta', comunque. Uno scudetto al Toro, uno alla Juve.
Negli Anni 80 arriva "il" derby, nella recente memoria. 27 marzo 1983: i granata, sotto di 2-0, rimontano e vincono con tre gol in 3 minuti: Bonesso, Dossena e Torrisi. La Roma vince lo scudetto proprio davanti alla Juve. Il 26 febbraio 1984 una doppietta di Michel Platini rattoppa lo smacco. Degli ultimi derby restano le immagini a colori. Il 14 ottobre 2001 il Torino, sotto 3-0 nel primo tempo, rimonta fino al 3-3 con i gol di Lucarelli, Ferrante e Maspero. Ma Salas sbaglia il rigore del 4-3, grazie a Maspero che con i tacchetti scava una buca davanti al dischetto. E chi dimentica le 'corna' di Maresca, che il 24 febbraio 2002 esulta facendo il verso a Ferrante per il gol all'89' del 2-2 finale.
L'ultimo derby, infuocato, e' quello del 5 aprile 2003: la Juve di Lippi vince 2-0, con un'autogol di Comotto e un gol all'88' di Tacchinardi, ma soprattutto con la bellezza di 4 espulsi. Arbitro De Santis... Dopo 4 anni, con il calcio italiano passato al setaccio dai tribunali, riecco gli arbitri in prima pagina. A settembre la Juve vince 1-0 con un contestato gol di Trezeguet al 93'. Polemiche, con Collina che pero' sentenzia: "Rete regolare".
Direttori di gara quindi sotto i riflettori, come in anteprima di questo ritorno, affidato a Rizzoli. Che una sola volta ha arbitrato la Juve quest'anno, contro la Fiorentina. Con un gol irregolare convalidato a Iaquinta (Trezeguet, in traiettoria e in fuorigioco, disturba la visuale a Frey). Ancora e sempre questione arbitri. Derby vecchio, storia vecchia.
CASA JUVE
Il tecnico della Juventus, Claudio Ranieri, ha convocato 18 giocatori per il derby con il Torino, valido per la sesta giornata di ritorno della Serie A e in programma stasera alle 20,30. Rispetto alla trasferta di Reggio Calabria, tornano a disposizione Buffon, Zebina e Iaquinta. Non ce la fa invece Trezeguet. L'attaccante francese sta meglio e si è ristabilito dalla sinusite che lo ha colpito nei giorni scorsi, e dovrebbe tornare a disposizione per la gara con la Fiorentina. Assente anche Zanetti, fermato per due turni dal giudice sportivo. Torna invece Nocerino, che ha scontato la sua squalifica.
Questa la lista dei convocati: Buffon, Birindelli, Chiellini, Zebina, Salihamidzic, Camoranesi, Iaquinta, Del Piero, Nedved, Belardi, Palladino, Grygera, Sissoko, Nocerino, Stendardo, Molinaro, Tiago, Legrottaglie.
http://qn.quotidiano.net/sport/2008/...ent_anni.shtml
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