'68: 1 marzo, Scalfari e Jannuzzi condannati Il primo marzo del 1968, oltre alla battaglia di Valle Giulia, la cronaca italiana registrava anche la condanna di Eugenio Scalfari, direttore del settimanale "L'Espresso" e di Lino Jannuzzi, inviato dello stesso giornale. La condanna (un anno e 5 mesi per Scalfari, un anno e quattro mesi per Jannuzzi) è decisa dal tribunale di Roma in seguito alla denuncia per diffamazione presentata a ottobre del 1967 dal gen. Giovanni De Lorenzo, l'ex capo del Sifar, come si chiamava nel 1964 il servizio segreto di allora, diventato Sid nel 1965.
Il pubblico ministero Vittorio Occorsio - che otto anni dopo sarebbe stato ucciso dall'estremista di destra Pierluigi Concutelli - aveva chiesto la loro assoluzione. La diffamazione si riferiva ad un'inchiesta sul "Piano Solo" pubblicata nel maggio 1967 sul settimanale "L'Espresso". L'inchiesta aveva contribuito a rendere noto il tentativo (o la minaccia) golpista di De Lorenzo, nell'estate 1964, con il "Piano solo" che prevedeva l'"enucleazione" di circa 2000 "sovversivi" (tra cui parlamentari e sindacalisti), che dovevano essere trasferiti e internati in Sardegna. Ambedue i giornalisti evitarono il carcere perchè il Psi offrì loro un posto in Parlamento e l'immunità parlamentare. Scalfari fu eletto alla Camera e Jannuzzi al Senato.
http://www.ansa.it/opencms/export/si..._17148363.html






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