



confermo. tanto ieri mattina che stamattina c'era la solita voce ben impostata.
ho fatto un rapido controllo di tre secondi.


ho paura di si ... la rassegna stampa era ormai l'unica trasmissione di rpl che ascoltavo (guarda caso appena uno ha qualche sfumatura di pensiero non in linea con il dux della LN ....)


Pochi istanti fa, Sammy Varin lo ha dato come influenzato.
Vedremo.


Conferma da Pradella che è malato.
Vedremo...


proprio adesso ha telefonato una signora con forte accento insubre, appena ritornata da sorrento e da napoli dopo 15 giorni di vacanza. era tutta triste per la condizione degli albergatori napoletani, senza turisti, con tanti bei posti ... ma sono tanto tristi ... poverini ...
ma si può...?


La colpa dell'oppressione ciclica nei secoli del nostro popolo è nostra, non dimentichiamocelo.


Un popolo di dementi forse troppo benestante grazie ai sacrifici delle generazioni precedenti.
Povera donnetta forzita(g)liota o leghista che è lo stesso.
Quanto al raffreddore mi ricorda quello che colpiva i membri del Politburo ai tempi dell'URSS.
Spesso seguiva la sparizione politica ( e non solo)del personaggio.
Ovviamente nell'Unione Sovietica c'era gente più seria
TIOCH FAID AR LA'


cainarca è un buon giornalista, ma non depone certo a suo favore la permanenza ad oltranza in una setta (di cui non si sa, oppure si sa chi tiri i fili del grande invalido della guerra alla padania) che dal 2000 in avanti ha dato ampie prove di tradimento. c'è stato chi per anni ha sperato che, restando, si poteva contribuire a cambiare la situazione, ma, mese dopo mese, anno dopo anno, sempre più chiaramente la verità si è fatta palese.
neanche con la più grande ingenuità e buona volontà si può proseguire a restare nei ranghi della setta. vale anche per ninfea ...


Cainarca è un sincero democratico, sincero federalista e giornalista di primissimo piano che ha lavorato per anni in un'emittente di regime gestita da personaggi che più rasoterra non si può. Spero che trovi prestissimo la collocazione che merita, via da quel postaccio. Inscì a vèghen come Giulio. Altro che influenza.