"L'agonia è stata lunga", forse sono sopravvissuti un giorno
Rosa Carlucci riconosce i corpi dei due bambini. Un mese per l'esito dell'autopsia
Gravina, 'Sul muro segni di unghiate
Ciccio è caduto, Tore voleva salvarlo'
La madre: "La cosa più terribile che potesse capitarmi"
Rosa Carlucci
BARI - "Sul muro della cisterna ci sono i segni delle unghiate che uno dei bambini ha lasciato nel tentativo di risalire il pozzo". L'avvocato di difesa del padre dei bambini di Gravina è sceso nella cisterna dell'orrore; ha visto il cunicolo lungo il quale i bambini sono caduti e ispezionato insieme ai vigili del fuoco la cisterna dove Ciccio e Tore sono stati trovati mummificati. Il suo racconto è tanto preciso quanto raccapricciante: dimostra che i due bambini, caduti là sotto, non sono morti subito. Forse, come emerge dal primo esame esterno delle salme, anche un intero giorno. Come aveva già detto il procuratore, sono morti di fame e freddo, soli e al buio. Prima è caduto un bambino, ma non dalla sommità del pozzo profondo 25 metri, da un piano intermedio più in basso di almeno una decina di metri; poi l'altro è sceso per aiutarlo ed è rimasto anche lui imprigionato. Disperati, hanno cercato con le unghie di risalire il muro di mattoni, in un'agonia che è durata forse qualche ora. L'impronta della manina sui mattoni sarebbe una prova.
"Cade un bimbo. L'altro scende per aiutarlo". "Il primo a cadere è stato Ciccio, il fratello più grande, che sembra abbia solo la gamba sinistra fratturata. Poi è sceso Salvatore nel tentativo di salvarlo ma è rimasto nel pozzo anche lui". Angela Aliani, legale del padre dei fratellini Pappalardi, ha potuto visionare il luogo del ritrovamento dei cadaveri grazie al varco creato dai vigili del fuoco ai piedi del pozzo dove sono stati ritrovati due cadaverini.
La dinamica secondo l'avvocato. Secondo l'ipotesi del legale, i ragazzini, la sera del 5 giugno 2006, mentre giocavano, sarebbero entrati nell'edificio, all'inizio scendendo di un piano rispetto al livello stradale. Poi avrebbero risalito il caseggiato, dopo aver attraversato una porta, e si sarebbero affacciati da un pianerottolo. Da lì avrebbero salito ancora 5 gradini, al termine dei quali c'era il precipizio e cioè l'apertura dell'antico pozzo che finisce in una fossa a fianco della quale c'è un'ampia cisterna.
Un'agonia lenta. Il legale ha spiegato che Francesco, "dopo essere caduto nel cunicolo del pozzo da un piano intermedio, si è trascinato per mezzo metro fino a raggiungere la cisterna: lì è stato trovato il suo corpo. Salvatore - ha aggiunto l'avvocato - era a circa 15 metri di distanza, vicino ad una parete della cisterna dove si trova anche un davanzale alto un metro e mezzo. Sul davanzale sono state trovate le scarpe di Salvatore, una scarpa di Francesco e la t-shirt di Salvatore. Per terra, sotto il davanzale, si trovava il giubbottino verde di Ciccio. Sotto il davanzale - ha spiegato ancora il legale - erano accatastati uno su l'altro dei tufi come servissero per raggiungere un punto alto". Il fatto che almeno Salvatore abbia riposto le scarpe sul davanzale fa ipotizzare alla difesa che il ragazzino sia rimasto per ore in vita nella cisterna: voleva sfruttare il raggio di luce che entrava dall'alto per vedere il davanzale dal quale era caduto e dal quale sperava venissero gli aiuti.
La madre: "Non credo che siano caduti". La madre di Ciccio e Tore non crede che siano caduti: "Potrebbe essere, ma tutti e due...No, non è possibile". Stamane ha riconosciuto i corpi dei figli composti nell'Istituto di medicina legale del Policlinico di Bari. "Riconoscere i cadaveri dei propri figli - ha detto con la voce rotta dal dolore - è la cosa più meschina che possa capitare ad una madre". Pochi minuti dopo è arrivata anche Maria Ricupero la compagna di Filippo Pappalardi, il padre dei due bambini, attualmente in carcere con l'accusa di omicidio. La donna è svenuta all'uscita dall'Istituto di medicina legale, mentre cercava inutilmente di sottrarsi all'assedio di giornalisti e telecamere. Più tardi, è tornata all'istiututo di Medicina legale e ha riconosciuto le salme dei due bambini.




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