

"La guerra è la vicenda in cui innumerevoli persone, che non si conoscono affatto, si massacrano per la gloria e per il profitto di alcune persone che si conoscono e non si massacrano affatto." (Paul Valèry, poeta francese).




Il motivo e' molto semplice.
Io rifiuto, in maniera assoluta, le basi fondanti della repubblichetta demo-laico-resistenzial-partigiana-antiFascista-bla-bla-bla.
E l'UNICO motivo per cui votavo Silvio era la sua ESTRANEITA' a questo sistema.
Ora che e' entrato anche lui nel palazzo, e' come tutti gli altri. UN NEMICO. Anzi peggio, UN TRADITORE... non a caso il suo unico alleato e' il Grande Rinnegato..
PS - I programmi politici, finche' persiste l'attuale assetto istituzionale, sono per me quasi irrilevanti.




Si', sono Qualunquista. E ME NE VANTO
Non mi piacciono i politici eletti dalle folle, dalla plebe ignorante.
Che si chiamino Mussolini, Hitler, Chavez o Veltrusconi, poco cambia.
Io voglio al potere persone scelte dalle ELITE, come fanno le tre piu' grandi potenze mondiali (Stati Uniti, Vaticano e Cina).




Non daro' MAI il mio voto per sostenere un regime socialista o socialisteggiante. La repulsione e' piu' forte di me.




Si'.
In Italia c'e' stato solo un attimo, un bellissimo quanto fugace attimo, di Liberta', Durante il I Governo Berlusconi, quello breve e meraviglioso del 1994. Ricordo il progetto di ControRiforma delle Pensioni, che ha fatto scendere in piazza milioni di pattume sindacalista.
Li' Silvio NON doveva cedere. Doveva andare avanti, se necessario anche usando l'Esercito per difendere la Liberta' del Popolo. Come fece quel Grande Alfiere della Liberta' chiamato Augusto Pinochet Ugarte, da Cui deriva il mio nick-name.
Poi se uno considera liberale la socialisteggiante legge biagi o il socialisteggiante scalone pensionistico a scoppio ritardato, allora vuol dire che parliamo lingue diverse...![]()