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Discussione: il dramma della DR

  1. #51
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    Citazione Originariamente Scritto da Arthos Visualizza Messaggio
    io ho bene in mente la società attuale e bene in mente il corporativismo...vetuste?il liberismo è del 1700...il corporativismo è stato applicato in parte solo 60 anni fa...chi è vetusto?
    ad essere sinceri, il corporativismo è un sistema economico-sociale che trae origini dall'età romana e che si sviluppò pienamente nel Medioevo....

  2. #52
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    Citazione Originariamente Scritto da Giò91 Visualizza Messaggio
    guarda, è vero che ne "La Destra" ci sono posizioni francamente distanti da una visione del mondo di Destra Radicale o comunque Fascista.
    La politica estera in effetti è un tasto dolente.
    Però, leggendo il programma, non mi sembrano toni da destra neo-conservatrice all'amatriciana....considerando soprattutto gli interlocutori, è un ottimo compromesso.
    Certo, c'è qualche punto discutibile, ma mi sembrano buone linee programmatiche.
    Bhè anche il programmi di Veltroni non è male...ma se stiamo a vedere i programmi regà, allora lasciamoci pure cojonà...

  3. #53
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    Citazione Originariamente Scritto da PointBreak Visualizza Messaggio
    [...]

    MUTUO SOCIALE

    Intendiamo affermare in ogni sede il principio per cui ogni famiglia italiana ha diritto alla proprietà della propria abitazione, senza sottostare a meccanismi di impoverimento del reddito familiare attraverso la pratica usurante degli affitti o la stipula di mutui classici che arricchiscono soltanto le banche e mettono a serio rischio, come dimostrano i più recenti avvenimenti, il futuro di centinaia di migliaia di famiglie.
    Non è attraverso forme di controllo del prezzo degli affitti che si risolve l’emergenza abitativa ma attraverso l’istituzione del Mutuo sociale, a cui possano avere accesso quelle famiglie che necessitano di abitazione e in cui nessun membro sia proprietario di immobili, attraverso cui comprare case pubbliche a prezzo di costo senza passare attraverso le banche.

    ACQUA BENE PRIMARIO

    L’acqua è un bene primario della nazione e di prima necessità per il nostro popolo, e in tal senso lo consideriamo di interesse strategico dello Stato.
    Per questo motivo – e diversamente da altri settori - riteniamo sia doveroso considerare l’acqua, la sua gestione, la sua distribuzione e la vendita al consumatore un “bene pubblico” meritevole della massima tutela da parte dello Stato, delle Regioni e degli Enti Locali.
    Gli interessi dei privati in questo settore non possono prevalere rispetto all’interesse generale.
    Le politiche di privatizzazione delle acque vanno completamente riviste anche al fine di ritornare a tariffe di vendita che non penalizzino il consumatore e contemporaneamente tutelino questo bene pubblico.
    Le aziende pubbliche che gestiscono e distribuiscono l’acqua devono rimanere o devono nuovamente essere riconvertite in un capitale di azienda totalmente pubblico, senza alcuna infiltrazione di privati. Tutti i cittadini-consumatori saranno a loro volta soci dell’azienda. Il “maggiore azionista” rimarranno gli enti locali preposti, che dovranno gestire l’azienda nell’interesse comune.

    SANITA’

    Riteniamo che - anche creando un rapporto virtuoso tra sanità pubblica e sanità privata, coinvolgendo Stato e Regioni – vada potenziato innanzitutto il Sistema pubblico della sanità: intervenendo per rimuovere tutte le incrostazioni burocratiche, controllando fortemente le spese inutili e rimuovendo i deficit di sistema, ma sempre tenendo al centro il cittadino-paziente, garantendo in particolare ai non abbienti la possibilità di scegliere dove e come farsi curare, garantendo anche a chi non è nelle condizioni economiche per farlo privatamente di essere curato e assistito secondo criteri qualitativi e di eccellenza.


    [...]

    Dove si parla di liberalizzazioni?

    E comunque non ci sono solo i camerati di Fiamma che si danno da fare ma anche molti altri che accettano di uscire dalla propria torre d'avorio autocostruita per lottare nel mondo reale...
    Quoto. Non è che le prospettive non ci sono, è che la gente non vuole vederle per poter continuare a fare gli eterni scontenti piuttosto che rimboccarsi le maniche e darsi da fare.

  4. #54
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    Citazione Originariamente Scritto da Giò91 Visualizza Messaggio
    ad essere sinceri, il corporativismo è un sistema economico-sociale che trae origini dall'età romana e che si sviluppò pienamente nel Medioevo....
    nn quello economico, quella era un'organizzazione sociale organica, più o meno veritiera...un po' troppo idealizzata dal ns mondo politico...

  5. #55
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    Citazione Originariamente Scritto da Arthos Visualizza Messaggio
    Bhè anche il programmi di Veltroni non è male...ma se stiamo a vedere i programmi regà, allora lasciamoci pure cojonà...
    Il programma di Veltroni non mi risulta abbia nè il Mutuo Sociale nè una proposta che includa la partecipazione dei lavoratori alla ripartizione degli utili.
    Poi, sei tu che hai parlato di toni neo-cons, presumo che ti riferissi al programma.
    Se così non è, dovresti essere più preciso.

  6. #56
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    Citazione Originariamente Scritto da PointBreak Visualizza Messaggio
    [...]

    MUTUO SOCIALE

    Intendiamo affermare in ogni sede il principio per cui ogni famiglia italiana ha diritto alla proprietà della propria abitazione, senza sottostare a meccanismi di impoverimento del reddito familiare attraverso la pratica usurante degli affitti o la stipula di mutui classici che arricchiscono soltanto le banche e mettono a serio rischio, come dimostrano i più recenti avvenimenti, il futuro di centinaia di migliaia di famiglie.
    Non è attraverso forme di controllo del prezzo degli affitti che si risolve l’emergenza abitativa ma attraverso l’istituzione del Mutuo sociale, a cui possano avere accesso quelle famiglie che necessitano di abitazione e in cui nessun membro sia proprietario di immobili, attraverso cui comprare case pubbliche a prezzo di costo senza passare attraverso le banche.

    ACQUA BENE PRIMARIO

    L’acqua è un bene primario della nazione e di prima necessità per il nostro popolo, e in tal senso lo consideriamo di interesse strategico dello Stato.
    Per questo motivo – e diversamente da altri settori - riteniamo sia doveroso considerare l’acqua, la sua gestione, la sua distribuzione e la vendita al consumatore un “bene pubblico” meritevole della massima tutela da parte dello Stato, delle Regioni e degli Enti Locali.
    Gli interessi dei privati in questo settore non possono prevalere rispetto all’interesse generale.
    Le politiche di privatizzazione delle acque vanno completamente riviste anche al fine di ritornare a tariffe di vendita che non penalizzino il consumatore e contemporaneamente tutelino questo bene pubblico.
    Le aziende pubbliche che gestiscono e distribuiscono l’acqua devono rimanere o devono nuovamente essere riconvertite in un capitale di azienda totalmente pubblico, senza alcuna infiltrazione di privati. Tutti i cittadini-consumatori saranno a loro volta soci dell’azienda. Il “maggiore azionista” rimarranno gli enti locali preposti, che dovranno gestire l’azienda nell’interesse comune.

    SANITA’

    Riteniamo che - anche creando un rapporto virtuoso tra sanità pubblica e sanità privata, coinvolgendo Stato e Regioni – vada potenziato innanzitutto il Sistema pubblico della sanità: intervenendo per rimuovere tutte le incrostazioni burocratiche, controllando fortemente le spese inutili e rimuovendo i deficit di sistema, ma sempre tenendo al centro il cittadino-paziente, garantendo in particolare ai non abbienti la possibilità di scegliere dove e come farsi curare, garantendo anche a chi non è nelle condizioni economiche per farlo privatamente di essere curato e assistito secondo criteri qualitativi e di eccellenza.

    [...]

    Dove si parla di liberalizzazioni?

    E comunque non ci sono solo i camerati di Fiamma che si danno da fare ma anche molti altri che accettano di uscire dalla propria torre d'avorio autocostruita per lottare nel mondo reale...
    Lo sai vero che sta cosa qui del mutuo sociale è nel programma del Pdl?Se davvero volessi il mutuo sociale allora mi converrebbe votare pdl...lotta, lotta va...

  7. #57
    ENCLAVE ITALIANA
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    La Politica -per coloro che riconoscono il proprio debito esistenziale nei confronti del Fascismo Squadrista e Rivoluzionario- è prima di tutto gioia esistenziale di adempiere ad un dovere di continuità spirituale e materiale con gli Eroi che si sacrificarono contro l'eterno nemico anglo-americano nell'esaltazione di un dovere Mistico.
    La gioia di vivere nella quotidianeità -anche in quella apparentemente più insignificante e piatta- nel tentativo di migliorarsi in Comunione interiore con l'esempio vero e non letterario degli Squadristi del biennio, dei Brigatisti Neri, dei Legionari della LAM, dei Franchi Tiratori di Firenze, dei Militi della GNR, delle donne della SAF....
    Io credo che la ricostituzione di un Partito della Memoria unito nella gioia dell'azione sociale concreta e nel senso di meritata continuità ideale con il DUCE, nella fraternità italiana, sia non lo scopo ultimo ma l'indispensabile premessa per poter riprogettare senza ansie elettoralistiche da bassa bottega una riconquista piena del reale.
    L'affilizione o il fiancheggiamento di un qualsiasi partito di destra è solo la soddisfazione di un ambizione personale, individualistica, o la reiterazione di un errore frutto di una coazione "generazionale" a ripetere sempre gli stessi sbagli sotto l'incalzare delle insuperate frustrazioni.
    Vi è invece -dovrebbe esserci- qualcosa di più nel sentirsi -più o meno degnamente- eredi dei doveri del Fascismo.
    Un qualcosa di sacro ed interiore che non può e non deve contaminarsi con l'abominio democratico e partitico.
    Il Fascismo è in fondo una Religione che vuole e necessita di grande forza interiore e convinzione intima.
    Successivamente bisogna ripartire -da Fascisti e non da perbenisti- dal "basso": fra i diseredati, gli sfruttati, i più deboli e portare loro il Vangelo di una Redenzione personale e Nazionale: unirli in un Fascio anticapitalistico di redenzione, solidarietà, identità nazionale.
    Per questo credo che oggi solo un Partito della Memoria e della Continuità, dell'Educazione alla Mistica Fascista, possa costituire il cemento della rinascita e del risorgimento.
    A questo fine è indispensabile una scelta di fondo molto forte: direi quasi monastica, sull'esempio dei Legionari del Capitano Codreanu.
    Non per rinchiudersi in un guscio vuoto o in una torre d'avorio evoliana, ma per riconquistare la felicità emozionante di indossare la grezza e ruvida divisa dello Squadrismo assoluto.
    Pronti, purificati e fortificati dall'impegno duro e severo nei luoghi dell'emarginazione per una successiva fase di rilancio che ci veda egemoni spiritualmente ed effettivamente - o per lo meno meno sprovveduti e improvvisati- nel futuro prossimo.

    Saluti fraterni ai Camerati dell'Enclave Mediterranea e agli Sbandati Neri

    Cacciare i Mercanti dal Tempio!

  8. #58
    Hank Chinaski
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    Citazione Originariamente Scritto da Arthos Visualizza Messaggio
    Ripartire da un centro studi corporativi che offra un piano dottrinale completo, creare un unico gruppo editoriale, costruire sindacati e categorie di base sul territorio...
    Devo sottoscrivere. Ciò che manca è un punto di riferimento dottrinario che vada oltre gli slogan e sia al passo con i tempi.

  9. #59
    Micene
    Ospite

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    Citazione Originariamente Scritto da Arthos Visualizza Messaggio
    Lo sai vero che sta cosa qui del mutuo sociale è nel programma del Pdl?Se davvero volessi il mutuo sociale allora mi converrebbe votare pdl...lotta, lotta va...
    se vabbè

    allora vota PDL e non rompere le palle.

    stai facendo molto rumore per nulla.

  10. #60
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    Citazione Originariamente Scritto da Giò91 Visualizza Messaggio
    Il programma di Veltroni non mi risulta abbia nè il Mutuo Sociale nè una proposta che includa la partecipazione dei lavoratori alla ripartizione degli utili.
    Poi, sei tu che hai parlato di toni neo-cons, presumo che ti riferissi al programma.
    Se così non è, dovresti essere più preciso.
    io mi riferivo proprio ai discorsi, parti dal presupposto che io in campagna elettorale i programmi manco li considero; un bieco Dio Patria e Famiglia ogni due x tre...nn so, cioè non mi piace nulla, è un msi dopo fiuggi, fatto tanto per fare...fatto per provarci alle elezioni..mhà...

 

 
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