





a me pare che Uolter non si sia mai spostato di un centimetro... mi sarò sbagliato




Infatti. Sta ricoprendo Valter e i piddini di cacca, visto che Uolter credeva di poter fare il furbo.........mi meraviglio però se i Radicali alla fine accetteranno, dimostrerebbero di svendersi per un piatto di lenticchie, e dire che sono stati fuori dal Parlamento per almeno 10 anni.........cmq sia la serietà di Veltroni è addirittura più bassa di quella di Prodi...e ce ne vuole![]()


Veltroni viene danneggiato dal caos provocato dai radicali, ma è sopra ogni ragionevole dubbio che le truppe pannelliane stanno adottando un atteggiamento a dir poco ridicolo, accettando da una parte le candidature e continuando a protestare dall'altra.
Se un accordo politico non va bene o si pensa che non sia stato rispettato la via da seguire normalmente è quella di abbandonare il tavolo e rompere le trattative, a meno che non ci sia il classico affitto da pagare, per cui si chiedono rimborsi elettorali, ergo finanziamento pubblico, con modalità simili ad un protagonista del sistema partitocratico.![]()


ancora repubblica...
roma, 14:49
PD: CECCANTI, OK SENATO PIEMONTE, MI FIDO DI VELTRONI
"Ho deciso di accettare la proposta di Walter Veltroni di candidarmi al Senato nella Regione Piemonte in una posizione non sicura, affidata alle libere scelte degli elettori di premiare la proposta innovativa del Partito Democratico". Lo annuncia in una nota Stefano Ceccanti. Il costituzionalista, protagonista suo malgrado di uno dei casi che stanno animando la stesura delle liste PD, spiega: "Faccio questa scelta perche' mi fido della capacita' di Veltroni di interpretare una nuova cultura di governo fondata sul superamento della logica dei veti, sia riformando le istituzioni sia con l'assunzione autonoma di responsabilita' in scelte rischiose". "Il momento della formazione delle liste con questa legge elettorale e coi tempi accelerati dello scioglimento anticipato - osserva - e' una prova difficilissima per chiunque voglia imprimere un serio rinnovamento e che sa di non possedere una bacchetta magica. Mi sembra che lo sforzo ci sia stato sin dalla decisione chiave di andare liberi sulla base del primato del programma. Fin qui sia a livello universitario sia come studioso prestato alla politica (dal 1990 al 2006 in vari ruoli alla Camera dei Deputati, dal 2006 al 2008 come capo Ufficio Legislativo del Ministero per i Diritti e le pari Opportunita') ho cercato di dare un contributo culturale per costruire ponti tra le culture riformiste e tra le diverse sensibilita' istituzionali, cercando di ispirarmi a lezioni come quelle di Emmanuel Mounier e di Aldo Moro. So che sottoporsi al suffragio universale senza eccessive garanzie significa tentare ora un difficile salto di qualita': il nuovo Pd di Veltroni vale questa scommessa difficile". "Un rischio personale - conclude - che si puo' fare perche' inserito in una seria e coraggiosa scommessa di carattere collettivo".




ma visto che stanno firmando forse si sono sbagliati...

