









PARISI - Ma la composizione delle liste del Pd sta creando malumori anche tra altri esponenti del partito. Il ministro della Difesa, Arturo Parisi, afferma che potrebbe addirittura «ripensare» alla sua candidatura. Motivo: le dichiarazioni di Massimo Calearo a "Ballarò". «Il capolista del Pd in Veneto - spiega Parisi - avrebbe "santificato" Clemente Mastella che "ha fatto bene al Paese" perché aggiungo io, tradendo il voto degli elettori "ha fermato il governo e adesso c’è un partito come il Pd che ha un programma moderno". Non riesco a crederci!». E dunque? «Sto riflettendo sul da farsi - ammette Parisi - Ho posto una domanda, una domanda su una questione per me molto rilevante, direi dirimente. È evidente che attendo una risposta. Questa risposta ancora non l'ho avuta».
Da www.corriere.it
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gia' poverino... la fine di Prodi alle elezioni e' quella che lo vide sconfiggere sempre il nano, spesso di misura, a volte con una valanga (2005), ma sempre vincitore, speriamo che Uolter faccia la fine di Prodi a queste elezioni...
magari vince anche lui di 25000 voti...




La vittoria di 25.000 voti sarebbe decisamente peggiore di una sconfitta, per il logoramento e l'impopolarità che può comportare, anche se è chiarissimo che in caso di sostanziale pareggio questa volta nè Veltroni nè Berlusconi si asserraglieranno nel fortino della "maggioranza sexy".


A Cusumano era stato promesso un posto "sicuro e blindato" da quanto si apprende da un articolo del Corriere: http://www.corriere.it/politica/08_m...ba99c667.shtml
Questa storia delle candidature rischia di trasformarsi da fiore all'occhiello della campagna elettorale di Veltroni, in una sorta di boomerang capace di rallentare e quindi visto il tempo rimasto chiudere le possibilità di rimonta del Partito Democratico nei consensi degli elettori.CUSUMANO - Si fa sentire anche Nuccio Cusumano, l'ex Udeur che lo scorso 24 gennaio ha votato la fiducia al governo tra gli insulti e gli sputi del suo capogruppo in Senato, e che ora correrà con il Pd alle prossime elezioni. «Ma al decimo posto», sottolinea con rabbia. Cusumano si dice per questo «deluso e amareggiato», perché «prima del voto gli era stato promesso un posto 'blindato'» e ora si ritrova in posizione «non garantita» in Sicilia per il Senato.