Visualizzazione Stampabile
-
Citazione:
Originariamente Scritto da
Lucas86
Hai ragione, la massa monetaria c'entra poco con questa inflazione. Le cause principali sono tre:
-Il caro greggio ha aumentato i costi dei trasporti, costo non marginabile per taluni prodotti;
-La domanda di Cina e India, a fronte di un'offerta aumentata poco, ha fatto lievitare i costi delle materie prime;
-Politiche deleterie come i biocarburanti hanno ridotto l'offerta e dunque aumentato i costi di alcuni prodotti agricoli, grano in primis.
Se per produrre un dato bene ti costa di più nel trasporto e nelle materie prime, è ovvio che alla fine aumenterà anche il prezzo al quale dovrai venderlo al consumatore.
Finché il caro petrolio non si risolve e finché la domanda di Cina e India non si stabilizza, dubito che ahinoi la situazione cambierà.
Diciamola tutta: finora il processo di inflation targeting è stato una pacchia: salari sostanzialmente bloccati, prezzi delle materie prime stabili dagli anni ottanta e merci-salario provenienti dalla Cina a prezzi stracciati. Risultato? L'espansione monetaria provocava inflazione SOLO sul mercato finanziario e immobiliare (asset price inflation). Oggi la situazione è radiclmente diversa: materie prime e merci (anche quelle cinesi) aumentano di prezzi in termini reali. L'espansione monetaria in questo caso può portare a una situazione inflattiva realmente esplosiva.
Guarda, io non sono un monetarista puro, per me è vera sia la teoria quantitativa che la teoria dell'inflazione da costi. Agiscono semplicemente entrambe.
-
Citazione:
Originariamente Scritto da
Io Robert
Scusa un attimo , è in atto una guerra di conquista per diventare la valuta di riferimento globale , faccio un esempio...
è come se ci fossero 2 fornai che vendono lo stesso tipo di pane , il primo fornaio (USA) ne aumenta di continuo il prezzo perdendo clienti , il secondo (UE) abbassa di continuo il prezzo allargando sempre di più la clientela...
a questo punto se il primo fornaio continua ad alzare il prezzo non ha senso che il secondo risponda abbassandolo di continuo , è un contro senso logico ed economico , basta che lo tenga fisso , anzi potrebbe anche aumentarlo di poco , l'importante è che il suo prezzo resti inferiore a quello del fornaio USA e mirare a quella cosa che si chiama massimizzazione del profitto.
La BCE per ottenere lo scopo basterebbe tenesse i tassi leggermente sopra quelli della FED solo che cosi facendo la guerra di conquista durerebbe troppo secondo lei e allora vuole accorciare i tempi ma cosi rischiamo noi , la stagnazione.
non è così facile, anche perché le esportazioni sono solo una piccola parte delle economie dei paesi e soprattutto seguono logiche un attimino più complesse della sola convenienza del tasso di cambio.
dopo tre anni di mini-dollaro le esportazioni americane sono solo leggermente aumentate e quelle europee continuano ad andare bene.
la tua visione dell'economia internazionale è un pò troppo semplicistica: non è il risiko.
-
Citazione:
Originariamente Scritto da
romualdi
quoto.
l'euro forte serve solo alla germania e ai suoi protettorati di boemia, slovacchia, slovenia, croazia ,olanda , danimarca.
Non serve nemmeno più alla francia.
E' un problema grandissimo e trichet ci porterà alla rovina.
Dove hai letto questo meraviglioso compendio di economia?
Da qualcuno che non capisce un emerito cavolo di economia (o da qualcuno dei pochi che vende extraUE), altrimenti capirebbe che la maggior parte dlele nostre vendite sono all'interno dell'UE, viceversa le materie prime le paghiamo in dollari.
Quindi per l'italia andrebbe bene un dollaro a 15, altro che a 1,50.
-
Il vero problema non è l'euro forte, ma il dollaro debole, il cui valore in otto anni si è quasi dimezzato rispetto all'euro. L'ideale teorico sarebbe lasciare i tassi così come sono, se non aumentarli, e intervenire direttamente sull' USD/EUR al Forex, cosa che ovviamente nemmeno la BCE può fare, perchè in un mercato immenso possono poco anche loro.
Dal punto di vista pratico credo che la BCE sappia che se diminuisce di poco i tassi, facciamo di uno 0,25%, risolve poco e per sapere come operare bisognerebbe capire se l'euro non sia in realtà sopravvalutato, così come le varie commodities, come il petrolio ad esempio, che è alto non solo perchè i cinesi e gli indiani ne vogliono un botto, ma soprattutto perchè i paesi produttori dell'OPEC mantengono ferma la produzione di barili per fare cassa ed approfittare della situazione. Una volta capito questo, si agisce, certo che non s'era mai visto un periodo di recessione col petrolio alle stelle, secondo me con un po' di intelligenza da parte di tutti le commodities possono scendere e non di poco e sono soggette a forte speculazione.
-
nessun taglio.. ci perderebbe in faccia e credibilità, elementi fondamentali per una banca centrale!
Le imprese possono annullare il differenziale sui cambi, coprendosi con derivati o con acquisti a termine!
-
Citazione:
Originariamente Scritto da
Feliks
la bilancia commerciale europea è in attivo, mentre quella italiana è in passivo solo per le voci energetiche e alimentari.
va benissimo così.
non sono un economista ( e non lo sei tu).
io so che gli artigiani e le piccole aziende chiudono o delocalizzano.
che poi le multinazionali facciano utili a manetta mi importa poco. nn sono azionista e non ne beneficio con i dividendi.
stai tranquillo che quando non ci sono più artigiani e piccole aziende apagare le tasse , crolla tutto: le pensioni non vengono erogate e gli stipendi dei dipendenti pubblici idem.
quindi attenzione.
la fine è + vicina di quanto vi aspettate.
-
Citazione:
Originariamente Scritto da
roch3z
nessun taglio.. ci perderebbe in faccia e credibilità, elementi fondamentali per una banca centrale!
Le imprese possono annullare il differenziale sui cambi, coprendosi con derivati o con acquisti a termine!
Il problema non è questo, è il fatto che un dollaro svalutato esporta molto a danno ovviamente dell'Europa.
-
Citazione:
Originariamente Scritto da
Proletarier
Il problema non è questo, è il fatto che un dollaro svalutato esporta molto a danno ovviamente dell'Europa.
il tasso d'interesse è solo una delle variabili che influenza il tasso di cambio.. e la polemica sui tassi, portata avanti dai francesi non è tanto per la competitività delle esportazioni (più che altro sono i tedeschi a lamentarsi di ciò), ma quanto per l'incidenza sul ciclo economico.. per stimolare una ripresa della crescita!
-
Citazione:
Hai ragione, la massa monetaria c'entra poco con questa inflazione.
la massa monetaria è SEMPRE correlata con l'inflazione, le due cose COINCIDONO
la M3 europea cresce ben di più del 4,5 che dovrebbe
-
Simpatico vedere tutti questi economisti scandalizzarsi per i tassi alti e disquisire di alta economia quando nessuno cita che la lira i tassi al 4 % li ha visti ben poco......
Eppure l'italia si è sviluppata, a tassi molto, ma molto più alti.