All’indomani del convegno di Vicenza, reso celebre per la lite Berlusconi - Della Valle, l’Unità stigmatizza le parole di Calearo, prototipo del potere berlusconiano, padrone di casa e capo della fronda antisindacale e antigovernativa.
Il 22 agosto l’Unità critica le parole di Calearo al Meeting di Rimini, in cui si schiera per lo sciopero fiscale leghista, ” A mali estremi, estremi rimedi - ha detto Calearo - la Confindustria si è dissociata, ma ormai il danno è stato fatto e la demagogia può continuare a fare danni” chioserà l’Unità.
Il 15 novembre 2007 Calearo è definito da l’Unità ” il capo degli industriali meccanici che parla dei sindacalisti come dei perditempo mentre lui sì che deve lavorare”.
Il 12 gennaio di quest’anno, scrive l’Unità ” Gli industriali, guidati da Calearo, mettono i bastoni tra le ruote di quell’Italia per bene ( gli operai), con continue richieste di straordinari, sabati a disposizione e Par ”
Pensate che Calearo ha dovuto usufruire, proprio per la contrappposizione dura coi sindacati, anche della tutela della scorta…per poi finire alla corte veltroniana.
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