



Uolter non ha nemmeno la intelligenza della massaia che guarda le Soap su Rete4 (che hanno capito cosa ha voluto dire Silvio)...semplicemente ha ripetuto una frase dell'obsoleto Vocabolario Vetero-Comunista vecchio di 40 anni..."noi non stracciamo i programmi degli avversari"...frase ovviamente ripresa da chi ha la stessa formazione (e lo stesso spessore) culturale del Capo del Piddì...
Che Dio ci salvi...


quello che ha stracciato non era il programma della sinistra, quello aveva quasi 300 pagine
forse era solo un riassunto




sembravano 3 fogli bianchi


Berlusconi attacca: La sinistra fa carta straccia dei programmi
Abolizione dell’Ici, detassazione degli straordinari, quoziente familiare, carabinieri e poliziotti di quartiere in tutte le città, giro di vite sull’immigrazione, pagamento dell'Iva quando le fatture vengono incassate, grandi opere. Dal palco del Palalido di Milano Silvio Berlusconi insieme con il leader di An Gianfraco Fini, apre la campagna elettorale del Pdl e annuncia il programma per vincere le elezioni di aprile e far rialzare l’Italia. Promette meno tasse, pone l’accento su famiglia e difesa dei valori, spiega le misure per rilanciare l’economia “dopo i disastri di questi venti mesi di governo della sinistra”. “L’aspettativa del Paese è altissima - dice Berlusconi -. La mia preoccupazione però, nasce dal fatto che nessuno ha la bacchetta magica”. Tuttavia il leader azzurro è pronto ad accettare la sfida del rilancio “dopo la pessima eredità lasciata dal governo Prodi” e assicura: “Siamo un po' matti ad andare al governo in Italia dopo il disastro della sinistra e la difficile situazione internazionale, ma non ci sono alternative e troveremo il dovere e il coraggio di farlo”. Nella giornata inaugurale della campagna elettorale il candidato premier del Pdl alza i toni e va all’attacco degli avversari. Con un gesto plateale straccia dei fogli dal palco e dice: “Così fa la sinistra con il proprio programma. Inutile perdere tempo a leggerlo perché poi quando la sinistra va al governo, quel programma è carta straccia”. Il segretario del Pd Walter Veltroni propone solo “uno specchietto per le allodole per attirare gli elettori”.
Bordate arrivano a Veltroni e a Romano Prodi, che hanno “la faccia tosta” di presentare il loro partito come qualcosa di nuovo. E invece Prodi, come Massimo D'Alema capolista in Campania “per coprire le malefatte di Bassolino”, è in politica da 45 anni, Veltroni da quasi 40 e i giovani Franceschini e Rutelli da 30. Quanto alle liste del Pd, rimarca il presidente di Forza Italia, sono composte al 70 per cento da ministri e sottosegretari del governo uscente e dagli uomini di apparato. Altro che novità. Quindi una battuta sull’ex primo cittadino della Capitale, “l'innovatore, il giovane praticante della politica, il sindaco moderno che, invece di laurearsi, si è diplomato in fiction, in cinema e nella sua vita ha fatto solo politica". Secondo Berlusconi "la campagna elettorale della sinistra è finita e sono terminati i fuochi di artificio di Veltroni. Ha detto vado solo io, senza alleanze. È stata una finta perché hanno aggregato radicali e giustizialisti. Si troveranno insieme cattolici e mangiapreti, e ciò è inconciliabile". Berlusconi va all’attacco anche sui sondaggi. “Ci dicono che il Pd è in regresso e ci dicono che noi non siamo mai scesi sotto un vantaggio di almeno dieci punti”. Alla sinistra, quindi, “non resta che l'arma della disinformazione” con la diffusione di “sondaggi falsi e false notizie sulle candidature” del Pdl. “È vero che ci sono belle ragazze che non abbiamo presentato, forse abbiamo sbagliato, ma una di quelle comparse sui loro giornali non era neppure cittadina italiana”. E poi parlando di quote rosa: "Portiamo in Parlamento il 30 per cento di donne, lo dico oggi che è l'8 marzo e si scatena la corsa a dire che sono fidanzate mie e di Gianfranco. Siamo superman, ma certi traguardi sono impegnativi anche per noi...". Il Cavaliere si dice "addolorato" per gli esclusi e spiega che la precedenza è stata data "a chi ha permesso la caduta del governo" e a chi "ha lavorato in silenzio sul territorio".
Facendo riferimento alla data delle elezioni, Berlusconi è tornato sulla questione del voto utile e ha spiegato che, con le soglie di sbarramento dell’attuale legge elettorale, “di fatto le uniche due forze politiche che possono ottenere la maggioranza sono il Pdl o il Pd, con le forze apparentate”, quindi “se si vuole impedire la vittoria del Pd l'unica via efficace è votare il Popolo della libertà. I voti per i partiti minori sono inefficaci e dispersi, e fanno il gioco dell'altra parta politica”. E proprio parlando della nuova formazione nata dall’unione di FI e An, Berlusconi ha infine ribadito che in essa confluiscono “laici e cattolici, giovani e anziani, operai e imprenditori, donne e uomini del nord e del sud” uniti dal desiderio di “combattere la sinistra”, “modernizzare l’Italia” e ha quindi concluso arringando la folla di sostenitori in un vero e proprio show. “Volete essere ancora governati dai signori della sinistra? Avete ancora voglia di credere alle loro bugie? Credete che siano capaci di fare qualcosa di diverso dai disastri fatti all'Italia? Volete che mettano ancora le mani nelle vostre tasche? Volete che tengano ancora aperte le frontiere ai clandestini? Ne avete abbastanza dell'oppressione fiscale e burocratica? Ne avete abbastanza dei tesoretti immaginari, di pagare l'Iva prima ancora di incassare la fattura, dei privilegi delle cooperative rosse, di Bassolino che non si dimette, delle liste attesa nella sanità?” ha chiesto il Cavaliere alla platea di sostenitori, circa settemila secondo gli organizzatori. Se siete stanchi di questa sinistra, ha aggiunto, votate per il Popolo della libertà, per dire basta a questi signori e dare all’Italia la possibilità di "rialzarsi".
http://www.ilvelino.it/articolo.php?...news_id_508556


Sì, stasera anche i miei amici di sinistra raccontavano l'accaduto come è avvenuto. Del resto si vede dai TG.
Solo Veltroni e il schifosissimo corriere online distorcono tutto.
Si scioglierà tutto come neve al sole come la presunta gaffe di Fini su Obama e Veltroni avrà lanciato l'ennesimo boomerang
Against all odds


Appunto...Gaffe su Obama e straccio del Programma...due sciocchezze inesistenti ma almeno,per poche ore,hanno avuto qualcosa da dire (compreso Casini)...


No, no, su Obama Fini ha ragionissima.
«Non ti fidar di me se il cuor ti manca».
Identità; Comunità; Partecipazione.

