facciamo convergere su questo thread tutte le "anomalie" delle liste del PdL.
Avanti, c'è posto.![]()


facciamo convergere su questo thread tutte le "anomalie" delle liste del PdL.
Avanti, c'è posto.![]()
"La guerra è la vicenda in cui innumerevoli persone, che non si conoscono affatto, si massacrano per la gloria e per il profitto di alcune persone che si conoscono e non si massacrano affatto." (Paul Valèry, poeta francese).


voleva ANDREA ha accettato ERNESTO che viene spacciato per ANDREA.
Avevo scelto una caldaia a condensazione RIELLO : ho gia' telefonato all'idraulico che voglio cambiare marca.,
Purtroppo nessuno in famiglia veste Versace.
Il problema non è Berlusconi , il problema sono gli italiani!
DISSIDENTE POLITICO IN REGIME DA OPERETTA!
OH CINCILLA' ... OH CINCILLA'!


Questo 3D è la dimostrazione che ci si deve rifugiare in qualcosa per ingoiare lo schifo che avviene a casa propria.


Veramente c' era già questo
http://www.politicaonline.net/forum/...d.php?t=414106
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Pdl, chiuse le liste di FiSono chiuse definitivamente le liste in quota Forza Italia del Popolo della Libertà. E' quanto si apprende da fonti di via dell'Umiltà.
Non ci sono molte novità rispetto ai nomi usciti in questi giorni. Confermata la presenza, e in posizione sicura, di Roberto Speciale (ex generale della Guardia di Finanza), testa di lista in Umbria alla Camera; Giuseppe Ciarrapico; Maurizio Scelli; Daniele Toto, nipote del patron di Air One; Santo Versace; Barbara Contini; Diana De Feo, moglie del direttore del Tg4 Emilio Fede; Giuliano Cazzola; Renato Farina.
LISTE: FONTI FI, 5 POSTI A BRAMBILLA E 25 A PICCOLI
Sono in tutto cinque i posti assegnati ai Circoli della Libertà di Michela Vittoria Brambilla (lei compresa) collocati in una posizione sicura per essere eletti. Lo riferiscono fonti di via dell'Umiltà, sottolineando che altri cinque posti "sicuri" sono stati dati ai Circoli del buongoverno di Marcello Dell'Utri. Le stesse fonti riferiscono che sono "in tutto 25" le candidature considerate "certe" attribuite ai "piccoli" partiti confluiti nel Popolo della Libertà


Iniziamo: Giuseppe Ciarrapico. new entry.
Ciarrapico nel 1993 è stato condannato a due anni l'8 marzo, per gli sviluppi della vicenda «Casina Valadier». Il 18 marzo è stato spiccato nei suoi confronti un mandato di custodia cautelare. E' entrato a Regina Coeli il 21 marzo e il 24 aprile gli sono stati concessi gli arresti domiciliari. L'11 maggio viene revocato il mandato di custodia cautelare ma la libertà è breve perché Ciarrapico è di nuovo arrestato e trasferito a Milano, con l'accusa di finanziamento illecito ai partiti. Dopo sette anni, quindi nel 2000, fu definitivamente condannato. Tuttavia venne affidato in ragione della sua età, ai Servizi Sociali.
http://it.wikipedia.org/wiki/Giuseppe_Ciarrapico
"La guerra è la vicenda in cui innumerevoli persone, che non si conoscono affatto, si massacrano per la gloria e per il profitto di alcune persone che si conoscono e non si massacrano affatto." (Paul Valèry, poeta francese).


ma la moglie di Fede che fa nella vita ?




renato farina: altra new entry.
Da gennaio 2007 è sotto processo a Milano con l'accusa di favoreggiamento in relazione al rapimento dell'imam Abu Omar. Ha chiesto il patteggiamento ed il 16 febbraio 2007 è stato condannato a sei mesi.
http://it.wikipedia.org/wiki/Renato_Farina
"La guerra è la vicenda in cui innumerevoli persone, che non si conoscono affatto, si massacrano per la gloria e per il profitto di alcune persone che si conoscono e non si massacrano affatto." (Paul Valèry, poeta francese).


WIKI
La magistratura ha indagato sui rapporti da lui avuti con alcuni membri del Sismi (i servizi segreti militari). Farina ha confermato di fare parte del Sismi dal 1999. Nel giugno 2004, riceve da Pollari (l'allora direttore del Sismi), tramite Pio Pompa, l'ordine di recuperare da Al Jazeera le immagini dell'esecuzione di Fabrizio Quattrocchi ed è proprio in questa operazione che nasce il suo nome in codice: Betulla[3] In seguito con il suo operato contribuisce alla liberazione della giornalista de il manifesto Giuliana Sgrena, tenuta prigioniera in Iraq dall'Organizzazione della Jihad islamica[4][5]
Il 2 ottobre 2006 l'ordine dei giornalisti lombardo lo sospende per un anno per aver pubblicato notizie false in cambio di denaro dal Sismi[6].
Nell'ottobre 2006 la Procura ne chiede la radiazione dall'albo dei giornalisti[7]. Farina a novembre 2006 viene messo sotto scorta delle forze di polizia in quanto oggetto di intimidazioni anonime. Riceve nello stesso mese anche un finto pacco-bomba firmato Fronte Rivoluzionario per il Comunismo[8].
Nel dicembre 2006 il sostituto procuratore di Milano, Armando Spataro, ne chiede il rinvio a giudizio assieme ad altre 34 persone, nell'ambito dell'inchiesta sul rapimento dell'ex imam di Milano, Abu Omar. Trentadue di esse sono accusate di concorso nel sequestro. Renato Farina (accusato di aver organizzato una falsa intervista con i magistrati con il solo scopo di raccogliere informazioni sull'indagine) e i funzionari del Sismi, Pio Pompa e Luciano Seno, devono rispondere invece di favoreggiamento[9].
Nel febbraio 2007 ha patteggiato la pena ed è stato condannato a sei mesi di reclusione. La pena è stata immediatamente commutata in una multa di 6.800 euro.
Farina ha riconosciuto le accuse di favoreggiamento mosse a suo carico e, nel corso degli interrogatori, ha ammesso di essere stato pagato ripetutamente dal SISMI per le sue attività e di aver ricevuto pressioni da Pollari e Pompa per reperire informazioni sulle indagini in corso sul sequestro di Abu Omar.