







Ultima modifica di Antonio Banderas; 09-04-10 alle 18:36


Altra domanda altrettanto educata e cortese , ci sono forumiste qui che possono vantare di aver conosciuto sessualmente tante donne quante ne hanno conosciuto i forumisti uomini?
i commenti che molte di voi state facendo sono di tipo tribale , difendete la tribù femminile qualsiasi cosa faccia una donna , ma soprattutto ne difendete , senza accorgervene , un'immagine stereotipata patriarcale.
Per te Fulvia una donna che sorride o ammica o fissa o si tocca non può essere mai una donna che provoca , proprio per quel motivo , per me si'.
I vostri commenti sono il punto di sutura fra femminismo e patriarcalismo , femminismo=difesa delle donne a prescindere , patriarcalismo=credo per cui le donne sono tutte sante.
Ma è cosi difficile ammettere che anche le donne , pure se impegnate , fissano e guardano gli uomini , perchè gli piacciono?
o siete diventate tutte assessuate?
o forse i vostri commenti dipendeno dal fatto che pensate tutte le donne in Italia siano come quelle poche che scrivono su POL...
Ultima modifica di Robert; 09-04-10 alle 20:37
CLAUDIA CONTE, TI AMO!


DONNE, GUAIO SENZA SOLUZIONE
DI MASSIMO FINI
Le donne sono una razza nemica. Bisognerebbe capirlo subito. Invece ci si mette una vita, quando non serve più. Mascherate da “sesso debole” sono quello forte. Attrezzate per partorire sono molto più robuste dell’uomo e vivono sette anni di più, anche se vanno in pensione prima. Hanno la lingua biforcuta. L’uomo è diretto, la donna trasversale. L’uomo è lineare, la donna serpentina. Per l’uomo la linea più breve per congiungere due punti è la retta, per la donna l’arabesco. Lei è insondabile, sfuggente, imprevedibile. Al suo confronto il maschio è un bambino elementare che, a parità di condizioni, lei si fa su come vuole. E se, nonostante tutto, si trova in difficoltà, allora ci sono le lacrime, eterno e impareggiabile strumento di seduzione, d’inganno e di ricatto femminile. Al primo singhiozzo bisognerebbe estrarre la pistola, invece ci si arrende senza condizioni.
Sul sesso hanno fondato il loro potere mettendoci dalla parte della domanda, anche se la cosa, a ben vedere, interessa e piace molto più a lei che a lui. Il suo godimento – quando le cose funzionano – è totale, il nostro solo settoriale, al limite mentale (“Hanno sempre da guadagnarci con quella loro bocca pelosa” scrive Sartre).
La donna è baccante, orgiastica, dionisiaca, caotica, per lei nessuna regola, nessun principio può valere più di un istinto vitale. E quindi totalmente inaffidabile. Per questo, per secoli o millenni, l’uomo ha cercato di irreggimentarla, di circoscriverla, di limitarla, perché nessuna società regolata può basarsi sul caso femminile. Ma adesso che si sono finalmente “liberate” sono diventate davvero insopportabili.
Sono micragnose, burocratiche, causidiche su ogni loro preteso diritto. Han perso, per qualche carrieruccia da segretaria, ogni femminilità, ogni dolcezza, ogni istinto materno nei confronti del marito o compagno che sia, e spesso anche dei figli quando si degnano ancora di farli. Stan lì a “chiagne” ogni momento sulla loro condizione di inferiorità e sono piene zeppe di privilegi, a cominciare dal diritto di famiglia dove, nel 95% dei casi di separazione, si tengono figli e casa, mentre il marito è l’unico soggetto che può essere sbattuto da un giorno all’altro sulla strada. E pretendono da costui, ridotto a un bilocale al Pilastro, alla Garbatella, a Sesto San Giovanni, lo stesso tenore di vita di prima.
Non fan che provocare, sculando in bikini, in tanga, in mini (“si vede tutto e di più” cantano gli 883), ma se in ufficio le fai un’innocente carezza sui capelli è già molestia sessuale, se dopo che ti ha dato il suo cellulare la chiami due volte è già stalking, se in strada, vedendola passare con aria imperiale, le fai un fischio, cosa di cui dovrebbero essere solo contente e che rimpiangeranno quando non accadrà più siamo già ai limiti dello stupro. Basta. Meglio soddisfarsi da soli dietro una siepe.
Massimo Fini
Fonte: l'AnteFatto | Il Cannocchiale blog
Da il Fatto Quotidiano del 27 marzo 2010
REPLICA ALLE ACCUSE DI MISOGINIA
Ho scritto che le donne “sono una razza nemica”. Non mi sono mai sognato di dire che siano inferiori a chicchessia. Se la lettrice Cristina Di Bortolo avesse letto il mio articolo con “un minimo di cervello” avrebbe capito che, al contrario, considero la donna, meglio: la femmina, molto più vitale del maschio. È lei, che procrea, la protagonista del gran gioco della vita (quello reale, non quello virtuale) mentre il maschio è un fuoco malinconico e transeunte animato da un oscuro istinto di morte (“La donna è orgiastica, baccante, dionisiaca, caotica, per lei nessuna regola, nessun principio può valere più di un istinto vitale”).
La donna è la vita, l’uomo è la legge, la regola, il rigore, la morte (il contrasto tra Antigone e Creonte in Sofocle). Non a caso nella tradizione kabbalistica, e peraltro anche in Platone, quando l’Essere primigenio, dopo la caduta, si scinde in due la Donna viene definita “la Vita” o “la Vivente” mentre l’Uomo è colui che “è escluso dall’Albero della Vita”. È per riempire questo vuoto, per sopperire a questa impotenza procreativa (“l’invidia del pene” è una sciocchezza freudiana), che l’uomo si è inventato di tutto, la letteratura, la filosofia, la scienza, il diritto, il gioco regolato e il gioco di tutti i giochi, la guerra, che però oggi ha perso quasi tutto il suo fascino perché affidata alle macchine e anche perché in campo han voluto entrare pure le stronzette che pretendono di fare i soldati e vogliono fare, con i loro foularini, le corrispondenti di guerra (Ma state a casa, cretine, a fare figli. L’interesse della donna per la guerra è una perversione degli istinti.
La donna, che dà la vita, non ha mai amato questo gioco di morte, tipicamente maschile. Ma ormai così è: le più assatanate guerrafondaie di questi ultimi anni sono state la Albright, Emma Bonino e quella pseudodonna e pseudonera di Condoleezza Rice). Della vitalità della donna fa parte anche la sua curiosità. Che può avere conseguenze catastrofiche. Ma è mai possibile che con tutte le mele che c’erano lei sia andata a mangiare proprio quella che Domineiddio aveva proibito? (da lì sono cominciati tutti i nostri guai, porca Eva).
Comunque sia è vero che da quando si sono “liberate” si sono appiattite sul maschile, diventandone una parodia, e insieme alla femminilità hanno perso anche il loro fiore più falso e più bello, il pudore, per il quale valeva la pena, appunto, di corteggiarle. Han perso la sapienza delle loro nonne alle quali bastava far intravedere la caviglia. Rivestitevi, sciocchine. All’uomo non interessa la vostra nudità, ma scartocciare, lentamente, la colorata e inquietante caramella anche se, alla fine, c’è sempre la solita, deludente, cosa. In quanto a Lisistrata, cara Truzzi, il suo sciopero del sesso fallì completamente. Perché le spose dei guerrieri continuarono a fare i consueti lavori di casa. Essere accuditi senza nemmeno avere l’obbligo di scoparle: l’Eden ritrovato. Inoltre ogni maschio bennato di fronte alla scelta fra la donna e la guerra non ha dubbi: sceglie la guerra (e persino il calcio, che ne è una metafora). La lettrice Roberta Pesole mi confonde con quei nove milioni di uomini che, dice, vanno a puttane.
Posso rassicurarla, nel mio “Di(zion)ario erotico-Manuale contro la donna a favore della femmina” ho scritto “pagare una donna per fare l’amore, c’è qualcosa di più insensato? Ma come, io faccio la fatica di scoparti e ti devo pure pagare? Ma siamo diventati matti?”. Infine nella mia vita ho conosciuto molte donne intelligenti, ironiche e anche autoironiche. Ma nessuna che non fosse permalosa. Come la valanga di insulti che mi è stata rovesciata addosso dimostra.
Massimo Fini
Fonte: l'AnteFatto | Il Cannocchiale blog
Da il Fatto Quotidiano del 3 aprile 2010
:sofico::sofico:


forse non mi sono ben spiegata e ti rivolgo sempre con cortesia ed educazione una precisazione. In merito alla grassettatura mi fai dire cose che io non penso, e non so a che titolo lo fai. Quotami dove io ho detto quello che tu dici che ho detto, please. A me gli uomini piacciono. Pure parecchio. Pure se sono impegnata. Mi piacciono sessualmente, mi piacciono profondamente. Alcuni lo ha anche platealmente provocati e sedotti. Non necessariamente leccandomi le labbra o strofinandomi l'inguine.
A me non piace la dicitura donne di POL. Le donne che trovi su POL sono le stesse che ci sono fuori da POL, vale la stessa cosa per gli uomini. Non esistono uomini di POL e uomini non di POL. E la generalizzazione continua che ha del sarcastico e del derisorio (donne di POL) che mi secca. Ognuno qui esprime le sue idee per sé, io le esprimo per me e di essere sempre considerata una gregaria mi irrita. Poi se vuoi su molte cose ci sono donne con le quali condivido idee e posizioni e altre con le quali non dividerei un caffé, come succede sempre in qualsiasi gruppo. Spero di essere stata chiara.
Ultima modifica di Fulvia; 09-04-10 alle 20:49


fulvia è LA donna di pol. tutte le altre ne valessero la metà sarebbe già un passo avanti..:
"extraterrestre.. portami via.. voglio una stella che sia tutta mia.. extraterrestre.. vienimi a cercare.. voglio un pianeta su cui ricominciare"
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grazie a tutti..


Mi rivolgi cosa?rivolgere è un verbo transitivo , vabè...
Premesso che non parlavo solo di te ma degli interventi tutti delle forumiste che deridevano i forumisti che pensavano quello fosse un segnale di approccio/interessamento...In merito alla grassettatura mi fai dire cose che io non penso, e non so a che titolo lo fai. Quotami dove io ho detto quello che tu dici che ho detto, please.
premesso questo...
va bene , non lo pensi , allora cosa pensi?
visto che sei donna , perchè secondo te una donna si comporta in quel modo?
Se gli interventi delle forumiste si assomigliano tutti viene spontaneo dire "le donne di POL":mmm:A me non piace la dicitura donne di POL. Le donne che trovi su POL sono le stesse che ci sono fuori da POL, vale la stessa cosa per gli uomini.
ok non generalizziamo più , e nella generalizzazione ci sta anche l'accusa secondo cui il maschio che scrive su POL sarebbe uno sfigato che non tromba da anni e che non conosce mezza ragazza.Non esistono uomini di POL e uomini non di POL. E la generalizzazione continua che ha del sarcastico e del derisorio (donne di POL) che mi secca. Ognuno qui esprime le sue idee per sé, io le esprimo per me e di essere sempre considerata una gregaria mi irrita. Poi se vuoi su molte cose ci sono donne con le quali condivido idee e posizioni e altre con le quali non dividerei un caffé, come succede sempre in qualsiasi gruppo. Spero di essere stata chiara.
Se evitiamo anche queste generalizzazioni per me è ok.
Anche se mi sembra uno sviare dal discorso...
CLAUDIA CONTE, TI AMO!

