ROMA, 12 marzo 2008 - IL PRINCIPE di Venezia e Piemonte corre per Montecitorio sotto il segno di «Valori e Futuro con Emanuele Filiberto», il nome del movimento-partito nuovo fondato per partecipare alle elezioni del 13 aprile dal nipote dell’ultimo re d’Italia. Perché il figlio di Vittorio Emanuele e Marina di Savoia, nato a Ginevra il 22 giugno 1972, ha deciso di candidarsi: candidato unico, però, nella Circoscrizione Estera per l’Europa, solo lui, uno contro tutti per affermare i valori della famiglia, della tradizione, della religione cattolica e il bisogno di cambiamento.
«Quando andavo in giro per l’Italia in tanti mi chiedevano di impegnarmi di più, ma siccome sono in Italia da solo quattro anni e non conosco troppo bene le necessità del mio paese ho deciso di candidarmi nella Circoscrizione Estera — spiega Emanuele Filiberto — perché conosco molto bene i problemi degli italiani che vivono negli altri paesi d’Europa. Sono nato e sono vissuto in Svizzera, lo stato che ha il maggior numero di italiani residenti là, e penso di poter far tesoro delle mie esperienze».
Il programma politico del neo-candidato unico sarà svelato domani a Milano, durante una conferenza al Circolo della Stampa, e già ieri sera il principe di Savoia col suo più stretto collaboratore, Filippo Bruno di Tornaforte, é volato da Roma a Milano per mettere a punto tutta l’organizzazione di questa discesa in campo.
Che però non è una sorpresa, visto l’impegno che da tre anni Emanuele Filiberto porta avanti proprio con il movimento di opinioni Valori e Futuro (il cui logo tricolore diventerà il simbolo sulla scheda elettorale con l’aggiunta della dicitura «con Emanuele Filiberto») che ha per slogan «Crediamo nell’Italia e nel suo futuro!».
E soli pochi giorni fa, proprio commentando la crisi politica italiana e la caduta del governo Prodi, lo stesso principe scriveva sul sito del movimento ai suoi fedelissimi: «La crisi politica, scoppiata in questi ultimi giorni, é l’ennesima dimostrazione della profonda destabilizzazione che ha colpito le istituzioni della nostra Patria. Credo che tutti gli italiani — scrive l’erede di Vittorio Emanuele, sposato con l’attrice francese Clotilde Coreau e padre delle piccole Vittoria e Luisa — debbano ritrovare l’orgoglio patriottico e chiedere a viva voce un deciso cambiamento che porti finalmente alla stabilità. Non rimarrò a guardare la nostra Italia cadere nel baratro di questa gestione politica dettata dall’egoismo di pochi a scapito di tutti gli italiani».
Ecco così concretizzarsi il sogno di entrare in politica (al suo rientro dall’esilio, per la verità, si mormorava di una sua vicinanza a Berlusconi, ed è certa la stima per il leader del Pdl), e la sfida di diventare protagonista della politica italiana col nome e l’orgoglio Savoia.
di EVA DESIDERIO




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