Siamo in campagna elettorale, e qualcuno di noi sarà stato fermato, mentre fa volantinaggio o discute per le strade, richiedendo di rispondere al seguente quesito:
che cos'è il comunismo?
Sono curioso di sapere da voi come rispondereste.
Siamo in campagna elettorale, e qualcuno di noi sarà stato fermato, mentre fa volantinaggio o discute per le strade, richiedendo di rispondere al seguente quesito:
che cos'è il comunismo?
Sono curioso di sapere da voi come rispondereste.


L'idea che il mondo non possa finire qui, l'idea che le leggi economiche non siano né naturali né eterne, l'idea che un modo migliore di vivere è possibile: che volgiamo ospedali, scuole, lavoro etc.
Spiegare i confini ideologi agli elettori non è che sia poi così facile, forse nemmeno utile.


Al famoso "uomo della strada" risponderei che il comunismo è una condizione in cui i bisogni vitali non sono più un lusso. Il comunismo è un modo di fare politica che parte da una visione completa, accurata, analizzata, della realtà. E oggi, quello che ti può significare, è un cambiamento netto del modo di pensare. Questo può avvenire solo se la gente ha la possibilità di conoscere le cose, il tempo per rifletterci, il tempo per decidere. I comunisti vogliono dare queste possibilità.
Ma il comunismo è soprattutto non venire mai a patti con il sistema stesso che ti vuole morto. il comunismo vuole sovvertire le cose, cancellare le differenze sociali, annullare le sudditanze, ridare valore a tutto ciò che siamo.
il comunismo, caro uomo della strada, è la strada per non permettere più ad un uomo di schiacciare un altro uomo.
Giusto distinguere tra i diversi pubblici a cui ci si deve rivolgere: ai meno istruiti non conviene fagocitare troppe perifrasi ed iperboli, ma giungere al dunque, puntando sui temi che sono maggiormente capibili e soprattutto tangibili.
A queste persone credo bisogna fornire una spiegazione più sociale che economica, sottolineando la funzione comunitaria e non schiavizzante del lavoratore salariato del comunismo (uso il font italico, come spiegherò a breve)
Ad un altro tipo di pubblico però si deve tentare di dare motivazioni più articolate e storicizzate.
Per esempio, e butto lì il sanpietrino nello stagno, se una persona, facente parte del secondo gruppo, mi chiedesse "che cosa è il comunismo", io risponderei subito in questo modo "di comunismi ve ne sono di diversi modelli, ognuno dei quali prevede basi di partenza, ma soprattutto obbiettivi diversi. Dunque, di quale comunismo vuoi parlare?"




una necessità






libertà e necessità
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Certo con "l'uomo della strada" occorrono doti di sintesi rare per rispondere ad una simile domanda. Direi che il Comunismo è quell'ideologia politica che si batte per l'abbattimento delle classi e la libertà dell'individuo, quindi per la giustizia sociale e l'abbattimento delle ingiustizie e delle disparità. Troppo ingenuo?
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