
Originariamente Scritto da
bsiviglia
A me quello che lei dice sul precariato ha fatto riflettere su una cosa: molti precari non sono precari di fabbrica tradizionale ma del terziario o di altri settori e sono anche atomizzati al massimo, per cui hanno grande difficoltà a far valere le loro ragioni. Per esempio, mia nipote è stata scelta fra 600 candidati in un ospedale di Bologna, dove fa ricerca sulle staminali ossee. Da due anni ha una borsa di 950 euro al mese, senza malattie, ferie, maternità, contributi... niente. E lavora come minimo 10 ore al giorno! La borsa viene rinnovata ogni anno e non c'è nessuna possibilità di essere assunta nel medio periodo (per medio periodo intendo i prossimi 4-5 anni). Eppure lei e un'altra ragazza nelle sue stesse condizioni mandano avanti il laboratorio praticamente da sole. La sua collega è incinta ed ha grossi problemi per quando dovrà andare in maternità. Queste sono cose su cui si dovrebbe riflettere e lavorare. Inoltre, con gli affitti assurdi che ci sono, vivendo fuori della sua città, vive con un'altra ragazza e deve sborsare 350 euro al mese. Senza l'aiuto dei genitori che le pagano l'affitto (due insegnanti di liceo, non due ricconi, che hanno un altro figlio che sta per laurearsi e lo aspetta la stessa trafila) non potrebbe farcela. E non ha prospettive a medio termine..