quoto.


quoto.




difatti parlo sempre a titolo personale,
ho capito quello che intendi,
ma per quanto MI riguarda (un sindaco) di qualsiasi colore sia,l'importante è che faccia il bene della sua città e dei suoi cittadini.
Le battaglie politiche sono un' altra cosa e ,personalmente,credo vadano combattute soprattutto in Parlamento.


Concordo.
Se non ci fosse Gentilini a Treviso,
a comandare sarebbe la solita Democrazia Cristiana
travestita da Forza Italia,
non mi piacciono certe sparate del Genty,
ma nei fatti Treviso è una città pulita ed accogliente.
In Lombardia ed in Piemonte città simili
le avevano nei secoli passati,
ora son quasi tutte invivibili.
E questi son fatti.


dice bene rotgaudo. genty ha solo quel difetto là. se confrontate il suo difetto (dovuto alla frequentazione degli alpini) con quelli dei belleriani, suvvia, non c'è paragone.
genty può sempre recitare in coscienza il monologo dell'amleto, ma i belleriani no.


... e pensare che ho passato parecchi anni a sperare che abbozzi facesse proprie le parole di marco bassani ; "gli accordi nazionali con le forze centraliste conducono a riforme costituzionali farsesche come quella 'calderoli' (per di più bocciata sonoramente dai cittadini dell'idaglia seddesta, ma anche da me) e a livello regionale all'approvando Statuto della Lombardia. ripartire da zero è una necessità dettata dalla logica delle cose e dagli errori (per chi ci crede) commessi."


I MAIALI INDIGNANO GENTILINI
Il vice sindaco vuole denunciare Atalmi per vilipendio al Tricolore
Treviso- Non sono proprio piaciuti a Giancarlo Gentilini i manifesti elettorali fatti stampare da Nicola Atalmi, candidato sindaco della Sinistra L’Arcobaleno. Il vice sindaco di Treviso pensa che si tratti di vilipendio al Tricolore.
I cinquecento manifesti che raffigurano un maiale o un gallo cinti dalla fascia tricolore come quella che indossano i sindaci, accompagnati dallo slogan «Treviso è aperta e civile. O lui, o Atalmi», hanno acceso la polemica, ma soprattutto l’ira dello sceriffo che annunica una querela nei confronti del candidato della sinistra per vilipendio alla bandiera. E tuona anche che se ci fossero i tribunali speciali, l'avversario "sarebbe fucilato di schiena".
Lo stesso Atalmi era più che certo dell’effetto dirompete che la sua campagna pubblicitaria – denominata “Treviso e la fattoria degli animali” - avrebbero provocato e ha colto nel segno: intanto tutti parlano di lui. E annuncia: "I nostri manifesti sono talmente ricercati, che sabato mattina al mercato di piazza Burchiellati li metteremo all'asta, con scopo benefico".
A chi chiede se il gallo rappresenti Gentilini, Atalmi replica: "No, non c'è nessun riferimento personale. In realtà in lizza per i manifesti c'erano anche una mucca e un bulldog. Nel caso, il riferimento a Gentilini sarebbe stato più azzeccato forse nei confronti di quest'ultimo" .
Gentilini intanto ha dato mandato ai legali di presentare querela martedì prossimo: "Sono un cultore degli ideali della Patria, se qualcuno sputa sul tricolore, cerco di distruggerlo sotto ogni punto di vista".
Ma quel "qualcuno" però non vale per tutti: certo non per Bossi, altrimenti davanti al plotone d'esecuzione di Gentilini a suo tempo ci sarebbe finito anche lui, quando suggerì di utilizzare la bandiera italiana a fini ...igienici.
In quell'occasione Gentilini affermò semplicemente di dissociarsi dal pensiero del leader del Carroccio. Ma forse in quel caso il tricolore servì un po' anche come ...bavaglio.
http://www.oggitreviso.it/node/5742



