SU STAZIONE SPAZIALE C'E' ROBOT MA HA FREDDO (di Marco Bardazzi)
E' un grande apparecchio con inquietanti braccia meccaniche e gli astronauti della Nasa, scherzando, giorni fa lo paragonavano a una minacciosa creatura in stile Frankenstein. Ma Dextre, il primo robot con movimenti 'umani' sulla Stazione spaziale, si è rivelato in realtà bisognoso di aiuto e calore: un problema tecnico gli impedisce di riscaldarsi e le sue articolazioni sono in pericolo. Lo shuttle Endeavour ha portato in orbita il robot costruito dal Canada e due astronauti, nel corso di una prima passeggiata spaziale durata sette ore, lo hanno assemblato mettendo insieme nove pezzi e hanno cominciato a installarlo sulla base orbitante da un miliardo di dollari. Quando sarà a regime, dopo altre due passeggiate previste nei prossimi giorni, Dextre opererà in cima al lungo braccio meccanico di cui già dispone la stazione Iss e dovrebbe compiere operazioni all'esterno, che fino ad oggi richiedono l'intervento di astronauti. Ma l'inizio dell'avventura spaziale del robot è stato avventuroso.
Dextre, un dispositivo dalle fattezze vagamente umanoidi alto quasi quattro metri e con braccia di tre metri ciascuna, non ha risposto come doveva all'alimentazione elettrica provvisoria. I tecnici canadesi che si sono insediati al comando missione della Nasa a Houston, hanno freneticamente cercato per tutta la giornata di risolvere il guaio, ma per ora invano. Se il robot non riceve elettricità, non può riscaldare gli snodi delle proprie braccia, che rischiano di venir severamente danneggiati dal gelo spaziale. Pierre Jean, il direttore delle operazioni canadesi sulla Iss, ha detto di essere fiducioso sulla soluzione. Il problema dovrebbe essere un difetto di progettazione che non rende efficace l'alimentazione elettrica provvisoria, ma i tecnici canadesi sono quasi certi che una volta completata l'installazione di Dextre, tutto funzionerà come da programma. In caso contrario, però, è pronto un 'piano B': il robot dovrebbe venir smontato e lasciato in un angolo della Stazione, in attesa che una futura missione degli shuttle provi di nuovo ad aggiustarlo. Una possibilità che viene ritenuta remota e che la Nasa preferisce non contemplare. La missione di Endeavour è già abbastanza complicata senza dover prevedere il lavoro extra dello smontaggio di Dextre. La navetta, partita nelle prime ore di martedì scorso da Cape Canaveral con sette astronauti a bordo, ha un programma di lavoro di 16 giorni sulla Iss, con un numero-record di cinque passeggiate. Oltre a Dextre, l'altro protagonista della missione è il laboratorio spaziale giapponese Kibo (speranza), del quale Endeavour ha portato in orbita la prima parte. Serviranno altre due missioni per completarlo e la Nasa spera che tutto avvenga senza intoppi, in quella che per l'agenzia spaziale americana è ormai diventata una corsa contro il tempo. Le vecchie navette, delle quali dopo l'esplosione del Columbia nel 2003 restano solo tre esemplari, andranno in pensione nel 2010 ed entro quella data occorre completare la stazione spaziale. Non sono ancora disponibili altri veicoli in grado di trasportare nello spazio grandi componenti come Dextre o Kibo o come il laboratorio spaziale europeo Columbus, installato nella precedente missione.
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Cosa pensate dei rapporti esistenti tra occultismo ed intelligenza artificiale, ed in particolar modo, del simbolismo esoterico del film Blade Runner.




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