Da CHE GUEVARA a BOSSI

da: Movimento Radicalsocialista - DA CHE GUEVARA A BOSSI: LA RIVOLUZIONE HA CAMBIATO COLORE - Forum MRS

Dopo la vittoria della Lega alle ultime elezioni regionali si presenta di nuovo il problema dell’evoluzione della Sinistra. La Lega ha ricordato a tutti che i risultati si raggiungono solo con un buon radicamento sul territorio, cosa che la Sinistra non fa più da qualche tempo.
Mentre la Lega si radicava nei quartieri, nelle fabbriche, nei mercati, la Sinistra si raccoglieva in riflessione a Capalbio. L’unica nota positiva è il miracolo Vendola: un comunista, omosessuale che vince in una grande regione del Sud.

Forse oggi Vendola rappresenta il futuro di tutta la Sinistra, ma non è un punto d’arrivo, bensì una base di partenza.
Con lui, come un domino, dovrebbe cambiare tutta la classe politica, oggi formata da 50 60enni, portatori dell’errore storico di essersi chiusi nelle loro stanze e aver sperperato un patrimonio ideologico e metodologico frutto di lotte epocali, di generazioni battagliere, di partigiani e operai.
I D’Alema, Veltroni, Bersani, hanno fallito e illuso con i loro tentativi abortivi di lottare il Berlusconismo.

Non hanno saputo abbattere l’impero massmediatico, centro nevralgico del consensificio, per presunzione di buonismo, hanno creduto nel dialogo con episodi comici come la Bicamerale, hanno fatto melina invece di creare alternative e bloccare il populismo della nuova destra che è dilagato perfino nell’elettorato storicamente di sinistra.
La Sinistra nell’era berlusconiana ha subito la propaganda viedocratica e la militanza organizzata della Lega.

A questo ha opposto pallidi tentativi di tranquilla critica filologica, smorzando gli eccessi diepietristi e sprezzando le fronde ipercritiche dei Travaglio o Grillo.

Così, le parti ribelli di questo popolo, emigrano e si polverizzano in movimenti apolitici, o in partiti da guerriglia giustizialista, sperando in un minimo sindacale d’indignazione palesata con manifestazioni di piazza, giornalisti d’assalto, comici politicizzati, meeting di rivolta nati nella Rete.

Ma le Case del Popolo chiudono, la rossa Emilia si tinge di verde, i Comuni dell’Italia centrale sono corrosi da infiltrazioni Neopopuliste.
Vendola è una chance.
Ma da solo non potrà innescare il ricambio ossigenante.

E’ ora che i 60enni si facciano da parte prematuramente rispetto ai tempi della politica attiva che li conserva generalmente fino a pochi anni dal decesso: essi hanno mancato nella capacità di dare risposte, di creare politiche efficaci, di contrastare il Populismo Neofascista, razzista, xenofobo della Lega che fa leva nelle paure e nelle insicurezze del ceto medio, abbandonato a se stesso.

La Nuova Sinistra non potrà essere quella di prima. Forse spariranno icone come il Che Guevara o le bandiere rose. Ma le nuove generazioni dei Vendola, Schierpani e Renzi, dei De Magistris o dei movimenti avranno un compito: tornare fra la gente, ad ascoltare, proporre, combattere.

E creare alternative solutive che bonifichino il Paese dalla metastasi Berlusconiana che ha infettato i gangli vitali del Paese.
Dovrà essere un movimento trasversale, con obiettivi precisi, capace di unire ciò che la stupidità assoluta dei leader comunisti e paracomunisti dell’ultima generazione ha distrutto sull’altare degli oligopoli, poltrone, delle pignolerie correntizie, della spocchia atavica di certa sinistra supponente.

Il cancro avanza. I dipendenti privati mantengono lo Stato, mentre il 70% degli italiani dichiara 15mila euro l’anno di reddito.

Chi paga tutto e chi non paga nulla. E chi paga vota per i partiti che difendono chi non paga.
O si ritorna dalla gente a spiegare queste cose, o si va verso l’ecatombe che prima o poi travolgerà l’insostenibile sistema populista che la fuffa leghista spaccia per politica dei popoli.

Prima che la diga crolli e l’acqua putrida invada tutto e travolga quel poco di bello che ancora questo Paese riesce ad esprimere.
Ma occorre decidere: ogni secondo che passa è un compagno che diventa, sinistramente, verde.

Fabio Greggio
Resp Comunicazione MRS



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