Originariamente Scritto da
Mauro V.
La colpa è degli atei: vi spiego il perché.
Se tutti i cittadini che non credono o non si riconoscono nella chiesa cattolica si riunissero sotto un'altra religione, che prende tutto quello che c'è di buono nel cristianesimo e lasci da parte tutte le stupidaggini, magari all'inizio sarebbero pochi, ma in breve tempo costituirebbero un polo di attrazione irresistibile.
Immaginate una religione cristiana che preveda che i preti debbano lavorare, e non essere mantenuti; immaginate una religione cristiana senza tutte quelle stupidaggini sulla morale sessuale lecita solo all'interno del matrimonio e aperta alla gravidanza, senza la negazione del divorzio, dell'aborto, che parli di parità tra uomo e donna; immaginate una religione cristiana che abbracci al suo interno anche quegli scritti e pensieri di saggezza (conformi alla democrazia e al buon senso, non le stupidaggini) del buddha, di maometto della religione indu; immaginate una religione che parli di uguaglianza tra le persone indipendentemente dal sesso e dall'orientamento sessuale; immaginate una religione che promuova la ricerca della verità,che non sia dogmatica.
Ebbene, se i cittadini svegli promuovessero una religione del genere, il cristianesimo della chiesa cattolica, e la chiesa cattolica stessa, non durerebbero che pochi decenni; rimarrebbero un culto ultra minoritario nella migliore delle ipotesi.
E invece?
Cosa porta l'ateismo relativista?
Che la gran massa della gente preferirà sempre una religione difettosa, piuttosto che il credere nel nulla.
La colpa della persistenza della chiesa cattolica è tutta dell'ateismo, del fatto che molta gente sveglia non lo è fino in fondo. Ovvero: capisce che la religione papista è troppo difettosa per abbracciarla, ma per uno strano senso incoscio di sottomissione non ha il coraggio di costruire qualcosa di meglio che renda la chiesa cattolica obsoleta.
La colpa è, ripeto, della scelta dell'ateismo, che non è nulla di costruttivo.