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  1. #21
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    Citazione Originariamente Scritto da Il Pretoriano Visualizza Messaggio
    L'Irlanda è identitaria, il semplice fatto che, almeno fino ad oggi, sia un paese ad aborti prossimi allo zero la dice lunga sulla profonda diversità dalla vicina Inghilterra.
    Questi sono film. In Irlanda l'aborto è ufficialmente proibito ma le irlandesi abortiscono in Inghilterra o clandestinamente.

    E' come mettere la polvere sotto i tappeti.

  2. #22
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    Citazione Originariamente Scritto da ConteMax Visualizza Messaggio
    Questi sono film. In Irlanda l'aborto è ufficialmente proibito ma le irlandesi abortiscono in Inghilterra o clandestinamente.

    E' come mettere la polvere sotto i tappeti.
    Si, come quando gli abortisti dicevano che in Italia prima della 194 c'erano 500.000 di aborti clandestini all'anno, praticamente tutte le donne d'Italia hanno abortito almeno un paio di volte.

    Ad ogni modo ammesso che ci siano decine di migliaia di aborti clandestini, il fatto che nonostante tutto si rimanga "ufficialmente" antiabortisti" è segno di differenziazione con tutto il resto d'Europa.
    Non nobis Domine, non nobis sed nomine Tuo da gloriam

  3. #23
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    Rimanere "ufficialmente antiabostisti" significa creare il business degli aborti clandestini, senza regole, senza adeguata assistenza sanitaria. Significa condannare molte donne a morire di aborto e a fidarsi metodi artigianali. Insomma è il trionfo della barbarie sull'incapacità di regolare un fenomeno vecchio come il mondo.

    Le stime sugli aborti clandestini in Italia prima della 194 si facevano sulla base dei ricoveri per aborti "spontanei". Dopo la legalizazione degli aborti quelli regolari sono saliti fino a 250.000 e ora sono meno della metà.

    L'aborto clandestino resiste in Italia solo perché gran parte dei medici sono obiettori, perché non esiste riservatezza e per le lungaggini burocratiche.

  4. #24
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    Citazione Originariamente Scritto da Il Pretoriano Visualizza Messaggio
    Affermazione forzosa, e in quanto tale errata. Potrei dirti che lo spirito comunitario dell'Irlanda si esprime nel whisky di Kork che è fatto dalla stessa famiglia, nello stesso modo da secoli. Nè l'uno nè l'altro sono rappresentatitivi della totalità.
    L'Irlanda non è un lembo di paradiso in terra, ma resta pur sempre emblema di uno spirito identitario.
    A Blibao c'è il mc Donald ciò non toglie che lo spirito identitario dei paesi baschi sia fortissimo.
    Io contesto il fatto che un popolo che ha ancora vive sulle sue carni le ferite di anni di lotte e di scontri per la sua indipendenza, abdichi a favore di una logica ferocemente mercantilistica qual'è quella anglosassone e svilendo i suoi simboli dal trifoglio a San Patrizio, dai murales irridentisti, alla Guinnes alle croci celtiche eccetera a una sorta di merchandising ad uso e consumo dell'orda dei turisti.
    Odio tutta questa subcultura che devia la focalizzazione sul vero dramma che è stato e lo è tuttora per l'Irlanda; questo processo inarrestabile anticipatore di ciò che sarà per tutta l'Europa.
    La mia vuole essere una critica a chi ha già da diverso tempo ammainato il tricolore irlandese a discapito di chi ha pagato col sangue e non gli rende certamente onore vedere dall'alto il suo paese ridotto ad un ennesimo Principato di Monaco.

  5. #25
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    Citazione Originariamente Scritto da otto grunf Visualizza Messaggio
    Io contesto il fatto che un popolo che ha ancora vive sulle sue carni le ferite di anni di lotte e di scontri per la sua indipendenza, abdichi a favore di una logica ferocemente mercantilistica qual'è quella anglosassone e svilendo i suoi simboli dal trifoglio a San Patrizio, dai murales irridentisti, alla Guinnes alle croci celtiche eccetera a una sorta di merchandising ad uso e consumo dell'orda dei turisti.
    Odio tutta questa subcultura che devia la focalizzazione sul vero dramma che è stato e lo è tuttora per l'Irlanda; questo processo inarrestabile anticipatore di ciò che sarà per tutta l'Europa.
    La mia vuole essere una critica a chi ha già da diverso tempo ammainato il tricolore irlandese a discapito di chi ha pagato col sangue e non gli rende certamente onore vedere dall'alto il suo paese ridotto ad un ennesimo Principato di Monaco.
    Almeno loro in Irlanda han resistito per molto tempo, qua in Italia invece..............

  6. #26
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    pensiamo anche agli aspetti positivi:


    l'Iralanda conserva un buon tasso di fecondità,
    non è invasa da immigrati
    ha una buona produttività
    conserva un certo sentimento religioso.


    E' comunque uno dei posti d'Europa in cui è più gradevole vivere.


    ps. aggiungiamoci anche il grande amore che gli Irlandesi hanno per la cultura italiana e la Tradizione di Roma (mediata dal cattolicesimo, ovviamente)

  7. #27
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    Citazione Originariamente Scritto da otto grunf Visualizza Messaggio
    Io contesto il fatto che un popolo che ha ancora vive sulle sue carni le ferite di anni di lotte e di scontri per la sua indipendenza, abdichi a favore di una logica ferocemente mercantilistica qual'è quella anglosassone e svilendo i suoi simboli dal trifoglio a San Patrizio, dai murales irridentisti, alla Guinnes alle croci celtiche eccetera a una sorta di merchandising ad uso e consumo dell'orda dei turisti.
    Odio tutta questa subcultura che devia la focalizzazione sul vero dramma che è stato e lo è tuttora per l'Irlanda; questo processo inarrestabile anticipatore di ciò che sarà per tutta l'Europa.
    La mia vuole essere una critica a chi ha già da diverso tempo ammainato il tricolore irlandese a discapito di chi ha pagato col sangue e non gli rende certamente onore vedere dall'alto il suo paese ridotto ad un ennesimo Principato di Monaco.
    Le tue affermazioni non sono suffragate da dati. Non puoi ridurre l'Irlanda a Dublino. L'Irlanda non è un paese ferocemente mercantilistico, è un paese in forte crescita economica, grazie anche agli investimenti che gli irlandesi d'America fanno da qualche anno a questa parte, ma non mi pare sia la mecca del capitalismo.

    Non mi pare proprio che stiano svilendo i loro simboli. Se noi in Italia festeggiamo San patrizio è un problema nostro non loro.
    Se noi usiamo la celtica è una nostra scelta non una loro imposizione.
    Cosa dovrebbero fare? Produrre birra e whisky e non venderlo?
    Dichiarare guerra all'Inghilterra?
    Non nobis Domine, non nobis sed nomine Tuo da gloriam

 

 
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