A Destra c'è posto
La variabile Musumeci, la posizione di An, le quotazioni di Catanoso, Stancanelli e Trantino: equilibri e candidature in evoluzione tra politiche e amministrative
E’ stato, tutto sommato, abilissimo Gianfranco Fini. Abile e sottile, calcolatore e quasi scientifico. Nel momento in cui Berlusconi sembrava evaporare aveva preso le distanze, quando il Cavaliere è stato resuscitato da Veltroni, Fini è tornato alla corte dell’imperatore, buono buono.
Ma non solo. Ha fatto di più. S’è andato a nascondere tra le pieghe del successo che Berlusconi stava pianificando e con il Pdl domani sarà più complicato, impossibile no, ma difficile sì, contare quanto vale Alleanza Nazionale. Che è schiacciata dovunque, pressata, marcata, anche dalle nostre parti, anche in Sicilia e Catania, dove ha sempre vantato un consenso straordinario, al punto da avere eletto qui il suo primo grande amministratore locale, Nello Musumeci. Due volte presidente della Provincia.
Ma oggi proprio Musumeci è uno degli elementi che non fa dormire An in Sicilia e a Catania. Anche se La Destra non prenderà il 5% alla Regione, anche se faticherà alle Politiche. Perché, comunque, il partito di Storace erode consensi al partito di Fini e ai suoi uomini. Che temono l’effetto Musumeci soprattutto nel voto amministrativo, al Comune e alla provincia.
Ruggero Razza, candidato alla Regione di Musumeci, secondo alcune previsioni è accreditato del 7% a Catania. Percentuale sufficiente a mettere per lo meno in discussione la vittoria di qualunque candidato del centrodestra, per quanto trainato da Lombardo presidente o da Berlusconi premier.
Così si parla, si discute, si fanno ragionamenti. Intanto sembra cambiato il cavallo che An vuol lanciare per Palazzo Minoriti. Catanoso a Roma e Stancanelli alla Provincia. I vertici del partito sarebbero intenzionati a fare questa scelta. Vedono meglio il giovane deputato acese al Parlamento nazionale e l’avvocato catanese già assessore regionale alla Famiglia, alla Provincia.
Soluzione da far digerire a tutto il partito prima di ufficializzare. Cosa che avverrà soltanto dopo il voto di aprile e dopo aver chiuso gli accordi con Mpa e Forza Italia e con l’Udc che dovrebbe pure fare la sua parte. Intanto An chiude la porte, mette il silicone alle finestre. Enrico Trantino è candidato con La Destra al Senato. Potrebbe rifare il bis alle amministrative.
Il nome è di quelli pesanti, com’è noto. E altre novità Musumeci serberebbe in senso per la corsa a Comune e Provincia di giugno. Su una cosa l’ex presidente è pronto a scommettere: senza La Destra la coalizione rischia seriamente di perdere, nonostante Lombardo. E forse per questo, oltre che per riconosciuti meriti politici e di assessore, An starebbe convergendo su Stancanelli per la Provincia. Perché, tanto per cominciare, si chiama Raffaele. Hai visto mai…
18/03/2008
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