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  1. #1
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    Predefinito No Alle Olimpiadi In Cina!!!

    NO ALLE OLIMPIADI IN CINA!!!


    No alle Olimpiadi di sangue!!!

    L’Italia non deve partecipare alle Olimpiadi di Pechino. I Giochi Olimpici sono bagnati del sangue dei tibetani. A Lhasa sono morte almeno 100 persone, alcune bruciate vive. Protestavano nell’anniversario della sanguinosa repressione cinese del 1959.Il buddismo non è una religione di conquista, non ha causato stragi secolari come le religioni monoteiste. Il buddista può essere ucciso, ma non uccide. Il governo cinese minaccia nuove stragi se i tibetani non cesseranno le manifestazioni entro lunedì. Li minaccia a casa loro, in una nazione occupata. Minaccia un popolo costretto in gran parte all’esilio. Di cui ha distrutto i monasteri. Di cui vorrebbe cancellare l’identità con una immigrazione selvaggia.I tibetani sono uno dei popoli più pacifici della terra. Da decine di anni è in atto nei loro confronti un piccolo olocausto dagli occhi a mandorla, ma l’Occidente volta sempre la testa dall’altra parte. Pecunia WTO non olet. Né Valium, né lo psiconano hanno voluto ricevere il Dalai Lama in visita in Italia lo scorso autunno. E’ stato trattato come un paria, prima gli affari, poi i diritti civili. I nostri grandi statisti: la vergogna internazionale d’Italia.Gli atleti italiani rinuncino alle Olimpiadi. Facciano outing contro la dittatura, sarà la migliore azione della loro vita. Figli e nipoti ne saranno fieri. Molti taliani gliene daranno merito. Li ospiterò a casa mia durante le Olimpiadi e, come rimborso, li pagherò come personal trainer.Le Olimpiadi di Pechino non si possono celebrare sui massacri di Lhasa. Per ogni finale olimpica, per ogni premiazione ci sarà il ricordo di un tibetano assassinato e di una Nazione stuprata sotto gli occhi indifferenti del mondo. Ho incontrato il Dalai Lama a Milano. Ho incontrato un uomo buono, aperto, disponibile, ma assolutamente determinato a restituire la libertà al suo popolo. Lo saluto da questo blog.No alle Olimpiadi di sangue.


    Questo è un post di Beppe Grillo a cui io, Michela Maino, mi associo in toto in quanto trovo assurdo che ancora oggi si possa massacrare un popolo inerme con il resto del mondo che rimane a guardare senza fare nulla in nome degli interessi economici in essere con il paese aggressore.
    E' una vergogna immensa. Da oggi io mi astengo anche dal frequentare cinema e centri commerciali proprio perchè se nel nostro piccolo ognuno di noi sapesse rinunciare a queste cose come forma di protesta si otterrebbe molto di più che ne anche scendere in piazza perdendo una giornata di lavoro.
    E' inammissibile che le olimpiadi - evento sportivo ma soprattutto culturale - vengano disputate in un paese che calpesta i diritti dell'uomo.
    La Dichiarazione Universale dei Diritti Umani è un documento, firmato a Parigi il 10 dicembre 1948, la cui redazione fu promossa dalle Nazioni Unite perché avesse applicazione in tutti gli stati membri.
    Siamo tutti merce in vendita se non sappiamo dire no a questa ingiuria!
    Oggi tocca ai Tibetani, domani?
    http://www.impegnosociale.eu/blog.htm

  2. #2
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    Citazione Originariamente Scritto da impegnosociale Visualizza Messaggio
    No alle Olimpiadi di sangue!!!

    L’Italia non deve partecipare alle Olimpiadi di Pechino. I Giochi Olimpici sono bagnati del sangue dei tibetani. A Lhasa sono morte almeno 100 persone, alcune bruciate vive. Protestavano nell’anniversario della sanguinosa repressione cinese del 1959.Il buddismo non è una religione di conquista, non ha causato stragi secolari come le religioni monoteiste. Il buddista può essere ucciso, ma non uccide. Il governo cinese minaccia nuove stragi se i tibetani non cesseranno le manifestazioni entro lunedì. Li minaccia a casa loro, in una nazione occupata. Minaccia un popolo costretto in gran parte all’esilio. Di cui ha distrutto i monasteri. Di cui vorrebbe cancellare l’identità con una immigrazione selvaggia.I tibetani sono uno dei popoli più pacifici della terra. Da decine di anni è in atto nei loro confronti un piccolo olocausto dagli occhi a mandorla, ma l’Occidente volta sempre la testa dall’altra parte. Pecunia WTO non olet. Né Valium, né lo psiconano hanno voluto ricevere il Dalai Lama in visita in Italia lo scorso autunno. E’ stato trattato come un paria, prima gli affari, poi i diritti civili. I nostri grandi statisti: la vergogna internazionale d’Italia.Gli atleti italiani rinuncino alle Olimpiadi. Facciano outing contro la dittatura, sarà la migliore azione della loro vita. Figli e nipoti ne saranno fieri. Molti taliani gliene daranno merito. Li ospiterò a casa mia durante le Olimpiadi e, come rimborso, li pagherò come personal trainer.Le Olimpiadi di Pechino non si possono celebrare sui massacri di Lhasa. Per ogni finale olimpica, per ogni premiazione ci sarà il ricordo di un tibetano assassinato e di una Nazione stuprata sotto gli occhi indifferenti del mondo. Ho incontrato il Dalai Lama a Milano. Ho incontrato un uomo buono, aperto, disponibile, ma assolutamente determinato a restituire la libertà al suo popolo. Lo saluto da questo blog.No alle Olimpiadi di sangue.


    Questo è un post di Beppe Grillo a cui io, Michela Maino, mi associo in toto in quanto trovo assurdo che ancora oggi si possa massacrare un popolo inerme con il resto del mondo che rimane a guardare senza fare nulla in nome degli interessi economici in essere con il paese aggressore.
    E' una vergogna immensa. Da oggi io mi astengo anche dal frequentare cinema e centri commerciali proprio perchè se nel nostro piccolo ognuno di noi sapesse rinunciare a queste cose come forma di protesta si otterrebbe molto di più che ne anche scendere in piazza perdendo una giornata di lavoro.
    E' inammissibile che le olimpiadi - evento sportivo ma soprattutto culturale - vengano disputate in un paese che calpesta i diritti dell'uomo.
    La Dichiarazione Universale dei Diritti Umani è un documento, firmato a Parigi il 10 dicembre 1948, la cui redazione fu promossa dalle Nazioni Unite perché avesse applicazione in tutti gli stati membri.
    Siamo tutti merce in vendita se non sappiamo dire no a questa ingiuria!
    Oggi tocca ai Tibetani, domani?
    brava, sono d'accordo con te! le olimpiadi non possono svolgersi regolarmente, e spero davvero che i nostri atleti se ne rendano conto e si rifiutino di partecipare, disertando del tutto l'evento o andando là ma senza mettere in scena i giochi..
    e aggiungo: se davvero noi cittadini vogliamo fare qualcosa dobbiamo cominciare a non comprare più i prodotti fabbricati in cina, se tutti smettessero di acquistare questi prodotti certamente la cosa non passerebbe inosservata e costringerebbe sia il nostro governo che quello cinese a riflettere e magari a cambiare la loro strategia.. pensate se tutti i cittadini eurpei mettessero in atto questo boicottaggio cosa succederebbe?! sarebbe una perdita enorme! perchè l'occidente sta a guardare? per una questione puramente economica-commerciale giusto? quando simili ingiustizie si sono verificate in altri paesi, paesi che non avevano un millesimo della potenza economica della cina, non abbiamo esitato a intervenire, "diritto di ingerenza a scopo umanitario", ovvero diritto di intervenire in altri stati violando la loro sovranità nel caso in cui si siano verificate gravi violazioni dei diritti umani generalmente riconosciuti e ritenuti "sacri e inviolabili": questo vale solo se non abbiamo nulla da perdere?? se non ci sono tanti soldi in gioco?? complimenti! cmq, se questi interessi venissero meno, se fossero minacciati da una forte reazione popolare forse qualcosa cambierebbe nell'atteggiamento superficiale e accondiscendente dei nostri governi e nell'azione violenta e ingiusta della cina.. forse, forse no, in ogni caso però non possiamo stare a guardare senza far nulla, senza nemmeno provarci.. se al posto del tibet ci fosse l'italia, se vostro figlio-fratello-marito-moglie-madre-ecc.. fosse una delle tante persone uccise in questi giorni cosa fareste? o meglio, cosa vorreste che facessero gli altri per voi??
    pensateci e..agite di conseguenza!

  3. #3
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    Citazione Originariamente Scritto da paprika_ Visualizza Messaggio
    brava, sono d'accordo con te! le olimpiadi non possono svolgersi regolarmente, e spero davvero che i nostri atleti se ne rendano conto e si rifiutino di partecipare, disertando del tutto l'evento o andando là ma senza mettere in scena i giochi..
    e aggiungo: se davvero noi cittadini vogliamo fare qualcosa dobbiamo cominciare a non comprare più i prodotti fabbricati in cina, se tutti smettessero di acquistare questi prodotti certamente la cosa non passerebbe inosservata e costringerebbe sia il nostro governo che quello cinese a riflettere e magari a cambiare la loro strategia.. pensate se tutti i cittadini eurpei mettessero in atto questo boicottaggio cosa succederebbe?! sarebbe una perdita enorme! perchè l'occidente sta a guardare? per una questione puramente economica-commerciale giusto? quando simili ingiustizie si sono verificate in altri paesi, paesi che non avevano un millesimo della potenza economica della cina, non abbiamo esitato a intervenire, "diritto di ingerenza a scopo umanitario", ovvero diritto di intervenire in altri stati violando la loro sovranità nel caso in cui si siano verificate gravi violazioni dei diritti umani generalmente riconosciuti e ritenuti "sacri e inviolabili": questo vale solo se non abbiamo nulla da perdere?? se non ci sono tanti soldi in gioco?? complimenti! cmq, se questi interessi venissero meno, se fossero minacciati da una forte reazione popolare forse qualcosa cambierebbe nell'atteggiamento superficiale e accondiscendente dei nostri governi e nell'azione violenta e ingiusta della cina.. forse, forse no, in ogni caso però non possiamo stare a guardare senza far nulla, senza nemmeno provarci.. se al posto del tibet ci fosse l'italia, se vostro figlio-fratello-marito-moglie-madre-ecc.. fosse una delle tante persone uccise in questi giorni cosa fareste? o meglio, cosa vorreste che facessero gli altri per voi??
    pensateci e..agite di conseguenza!
    Frank Castle detto The Punisher considera la Cina una riserva per la caccia.
    Frank non sarà rappresentato da nessun italiano che parteciperà ai Giochi Olimpici.
    Frank non vede l'ora di caricare l'Uzi e andare a caccia.

  4. #4
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    Citazione Originariamente Scritto da paprika_ Visualizza Messaggio
    brava, sono d'accordo con te! le olimpiadi non possono svolgersi regolarmente, e spero davvero che i nostri atleti se ne rendano conto e si rifiutino di partecipare, disertando del tutto l'evento o andando là ma senza mettere in scena i giochi..
    e aggiungo: se davvero noi cittadini vogliamo fare qualcosa dobbiamo cominciare a non comprare più i prodotti fabbricati in cina, se tutti smettessero di acquistare questi prodotti certamente la cosa non passerebbe inosservata e costringerebbe sia il nostro governo che quello cinese a riflettere e magari a cambiare la loro strategia.. pensate se tutti i cittadini eurpei mettessero in atto questo boicottaggio cosa succederebbe?! sarebbe una perdita enorme! perchè l'occidente sta a guardare? per una questione puramente economica-commerciale giusto? quando simili ingiustizie si sono verificate in altri paesi, paesi che non avevano un millesimo della potenza economica della cina, non abbiamo esitato a intervenire, "diritto di ingerenza a scopo umanitario", ovvero diritto di intervenire in altri stati violando la loro sovranità nel caso in cui si siano verificate gravi violazioni dei diritti umani generalmente riconosciuti e ritenuti "sacri e inviolabili": questo vale solo se non abbiamo nulla da perdere?? se non ci sono tanti soldi in gioco?? complimenti! cmq, se questi interessi venissero meno, se fossero minacciati da una forte reazione popolare forse qualcosa cambierebbe nell'atteggiamento superficiale e accondiscendente dei nostri governi e nell'azione violenta e ingiusta della cina.. forse, forse no, in ogni caso però non possiamo stare a guardare senza far nulla, senza nemmeno provarci.. se al posto del tibet ci fosse l'italia, se vostro figlio-fratello-marito-moglie-madre-ecc.. fosse una delle tante persone uccise in questi giorni cosa fareste? o meglio, cosa vorreste che facessero gli altri per voi??
    pensateci e..agite di conseguenza!
    Il nuotatore Rosolino intervistato sullargomento diceva giustamente che il boiccottaggio dei Giochi non serve a nulla se non accompagnato da misure economiche e politiche verso la Cina. Sarebbe da Farisei non mandare gli atleti e poi continuare a fare affari con la Cina. E' altrettanto vero che senza l'import-export con la Cina molte nazioni, tra cui l'Italia, avrebbero forti ripercussioni a carattere economico, addirittura leggevo che l'America ha già molte importanti aziende nazionali partecipate dalla Cina indirettamente tramite Fondi finanziari che detengono azioni e partecipazioni. E allora come se ne esce? Come si può dare un segnale forte che vada oltre il simbolismo del boicottaggio dei Giochi che avrebbe si un grosso impatto mediatico ma scarsa valenza effettiva sul governo cinese? Il Papa che in queste occasioni è più realista del Re, non ha minimamente accennato al Tibet nel suo Angelus domenicale, questo per non causare probabili se non sicure ritorsioni sulla comunità cattolica della Cina. Insomma vorremmo fare qualcosa ma non sappiamo cosa fare, boicottare gli involtini primavera o le scarpe made in China darebbe scarsi risultati. Si deve muovere l'Onu si devono muovere le nazioni, l'Unione Europea, l'America, la Russia, il Vaticano ma credo che anche questo sia utopico. Finirà con un semiboicottaggio delle Olimpiadi (come quelli che li hanno preceduti tipo Mosca e Los Angeles) ed intanto il Tibet continuerà il suo martirio e la democrazia in Cina si allontanerà ancor di più.
    Saluti

  5. #5
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    Citazione Originariamente Scritto da ataturk Visualizza Messaggio
    Il nuotatore Rosolino intervistato sullargomento diceva giustamente che il boiccottaggio dei Giochi non serve a nulla se non accompagnato da misure economiche e politiche verso la Cina. Sarebbe da Farisei non mandare gli atleti e poi continuare a fare affari con la Cina. E' altrettanto vero che senza l'import-export con la Cina molte nazioni, tra cui l'Italia, avrebbero forti ripercussioni a carattere economico, addirittura leggevo che l'America ha già molte importanti aziende nazionali partecipate dalla Cina indirettamente tramite Fondi finanziari che detengono azioni e partecipazioni. E allora come se ne esce? Come si può dare un segnale forte che vada oltre il simbolismo del boicottaggio dei Giochi che avrebbe si un grosso impatto mediatico ma scarsa valenza effettiva sul governo cinese? Il Papa che in queste occasioni è più realista del Re, non ha minimamente accennato al Tibet nel suo Angelus domenicale, questo per non causare probabili se non sicure ritorsioni sulla comunità cattolica della Cina. Insomma vorremmo fare qualcosa ma non sappiamo cosa fare, boicottare gli involtini primavera o le scarpe made in China darebbe scarsi risultati. Si deve muovere l'Onu si devono muovere le nazioni, l'Unione Europea, l'America, la Russia, il Vaticano ma credo che anche questo sia utopico. Finirà con un semiboicottaggio delle Olimpiadi (come quelli che li hanno preceduti tipo Mosca e Los Angeles) ed intanto il Tibet continuerà il suo martirio e la democrazia in Cina si allontanerà ancor di più.
    Saluti
    Da qualche parte bisogna cominciare.
    Sarebbe un bel gesto andare alle Olimpiadi, vincere il più possibile, e non presentarsi sul podio a ricevere le medaglie. Oppure gareggiare, sponsor permettendo, con un costume arancione.
    Ma hai ragione Tu. Tutta utopia.

  6. #6
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    Citazione Originariamente Scritto da Frank Castle Visualizza Messaggio
    Da qualche parte bisogna cominciare.
    Sarebbe un bel gesto andare alle Olimpiadi, vincere il più possibile, e non presentarsi sul podio a ricevere le medaglie. Oppure gareggiare, sponsor permettendo, con un costume arancione.
    Ma hai ragione Tu. Tutta utopia.

    io proporrei che si gareggi, ma che non sia presente un solo politico.

  7. #7
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    Frank Non E' Utopia, Si Puo' Fare!

    Mi è arrivato per posta stamattina facciamolo, io sto già inviando a tutti quelli che conosco è una trovata splendida, qualcosa sempre si DEVEfare.

    Riuscirebbe la CINA a vietare il colore arancione ?


    > Alla comunità internazionale
    >
    > - Appello in italiano
    > http://www.TheColorOrange.net/uk/page21_it
    >
    >
    > Riuscirebbe la CINA a vietare il colore arancione ?
    >
    > Help us making a global manifestation about the human rights in China, and
    > support our appeal. If this is going to succeed it willtake many people
    > using their own mailing list and networks to send this letter further,
    > only
    > in that way can we create a wave in the global communication andbring
    > thecolororange.net project out in all corners of the world.
    >
    > You'll find this page with a good layout, and with versions of the appeal
    > in
    > various languages on:
    > http://www.TheColorOrange.net/uk/page21_it
    >
    > Support the idea on: www.TheColorOrange.net/uk/page35
    >
    >
    > Jens Galschiot, scultore
    > Danimarca
    >
    >
    >
    >
    > ***** A P P E L L O *****
    >
    >
    > **** Riuscirebbe la CINA a vietare il colore arancione ? ****
    >
    > Campagna che lascerà la Cina indifesa.
    > Unisciti in difesa dei diritti umani in Cina
    >
    >
    > Invitiamo a sostenere il progetto "Colore Arancione" con cui mostrare al
    > regime totalitario cinese, durante i Giochi Olimpici nell'agosto 2008, che
    > siamo in molti a rilevare la violazione dei diritti umani in quel paese.
    >
    > L'idea del progetto è semplice e sottile. Attraverso l'uso del colore
    > arancione, durante i Giochi Olimpici, in Cina e fuori dei suoi confini,
    > richiamiamo l'attenzione che qualcosa di veramente criticabile avviene in
    > Cina. Le occasioni sono innumerevoli: cappello arancione, contenitore
    > della
    > macchina fotografica, cravatta, carta, vestiario, borsa ecc. in arancione.
    > Infatti, in particolari occasioni il semplice sbucciare un'arancia può
    > farsi
    > rimarchevole allusione.
    >
    > Nessun movimento politico o religioso deve dare il proprio marchio al
    > progetto. La partecipazione indica soltanto la volontà di sostenere i
    > diritti umani in Cina.
    >
    > Quel governo mira con tutte le forze a realizzare uno svolgimento perfetto
    > e
    > incriticabile dei Giochi Olimpici, allo scopo di promuovere la Cina quale
    > moderna società bene organizzata e rispettosa dei diritti umani, davanti a
    > miliardi di telespettatori di tutto il mondo. Il Regime farà il suo meglio
    > per evitare pubbliche critiche. Ma l'uso di "Colore Arancione" romperà la
    > rigida censura e almeno parzialmente intralcerà gli sforzi propagandistici
    > del regime. E nello stesso tempo milioni di cinesi, privati di diritti
    > umani, acquisteranno voce durante i GO2008.
    >
    > La basilare dichiarazione che accompagna i Giochi ricorda come
    > fondamentali
    > finalità "il rispetto degli universali, basilari ed etici principi" e "la
    > crescita della pacifica società impegnata nella difesa della dignità
    > umana".
    > E' difficile che qualcuno possa seriamente affermare che il governo cinese
    > rispetta questi ideali. Appunto per questo l'uso del "Colore Arancione"
    > quale espressione etica e non di parte apparirà essenzialmente in linea
    > con
    > i basilari principi dei Giochi Olimpici stessi.
    >
    > Il progetto avrà successo soltanto se un numero ragguardevole di persone
    > sarà informato circa il significato, in questo caso, del Colore Arancione.
    > Per far questo ordinariamente occorrerebbe un bilancio di milioni di
    > dollari. Tanto denaro noi non abbiamo: ma ci sei anche tu! Se tu con
    > milioni
    > di altri diffonderai l'idea, potremmo insieme creare l' "effetto farfalla"
    > che susciterà un vento "arancione" che attraverserà la Cina.
    >
    > Manda quest'invito nei tuoi messaggi, visita la pagina
    > www.TheColorOrange.net e tieniti in contatto con noi. In questo modo
    > riceverai le informazioni riguardanti il progetto. Fai conoscere ad altri,
    > tramite la nostra pagina web, le tue iniziative e le tue idee circa il
    > migliore modo di sfruttare "Colore Arancione". Così l'iniziativa
    > raggiungerà
    > lo scopo.
    >
    > Usa creativamente tu stesso Colore Arancione addentellandoti a tutto ciò
    > che
    > riguarda i Giochi Olimpici. Se sei sportivo o se sei membro di
    > un'associazione per i diritti umani, tu puoi sollecitare gli altri membri
    > ad
    > usare il materiale formato da Colore Arancione e a sostenerne la campagna.
    >
    > Le équipe che già vestono il colore arancione, come quelle olandesi, sono
    > occasionalmente già realizzatrici del progetto. Che dire dei protagonisti
    > sportivi del tuo paese, forse essi sono protagonisti soltanto nello sport?
    > Immagina se il primo premiato con l'oro olimpico si asciugasse il sudore
    > con
    > un fazzoletto arancione...
    >
    > L'iniziatore del progetto Colore Arancione è lo scultore danese Jens
    > Galschiot. L'artista è al di sopra d'ogni interesse politico o religioso.
    > Già in diverse occasioni egli ha realizzato manifestazioni d'eventi
    > artistici in sostegno dei diritti umani, tra l'altro in collaborazione con
    > il movimento democratico cinese.
    >
    > Colore Arancione s'ispira anche al detto del pittore Kandinsky :
    > "l'arancione è il rosso reso più umano attraverso il giallo". Il colore
    > della Cina è proprio il rosso, pertanto forse noi possiamo sostenere le
    > forze umanistiche introducendo l'arancione. Ma il colore arancione
    > s'intona
    > anche al colore delle vesti dei prigionieri di Guantanamo e dei monaci
    > buddisti birmani e tibetani.
    >
    > Noi prevediamo che molti, singolarmente e come associazione, decideranno
    > di
    > sostenere l'iniziativa di Colore Arancione.
    >
    >
    > Jens Galschiot, scultore
    > Banevaenget 22, DK-5270 Odense N, Danimarca
    > Tel.: +45 6618 4058, Fax: +45 6618 4158
    > Posta elettronica: contact@TheColorOrange.net
    > http://www.TheColorOrange.net
    >
    >
    >
    > ********
    >

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    Colore Arancione s'ispira anche al detto del pittore Kandinsky :
    > "l'arancione è il rosso reso più umano attraverso il giallo". Il colore
    > della Cina è proprio il rosso, pertanto forse noi possiamo sostenere le
    > forze umanistiche introducendo l'arancione. Ma il colore arancione
    > s'intona

    evviva il colore arancione!!!

  9. #9
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    LE OLIMPIADI DELLA VIOLENZA:
    Cina tra vere violenze e pseudo boicottaggi

    Il costante silenzio delle istituzioni nazionali e internazionali sulla vicenda Tibet è quanto di più vile si possa ascoltare.
    La logica moderna non permette di andare contro il colosso cinese. Le istituzioni liberali che vedono nel paese rosso il loro tesoro, un paese fatto di ricchi guadagni, soprusi e corruzione, per ovvi interessi economici stanno zitti, mentre la sinistra tutta, anch’essa con grossi interessi economici in ballo, tace. Forse perché in fondo i simpatici militari dagli occhi a mandarla sono i figli o i nipoti del mitico Mao. Ancora più increscioso è il silenzio del Vaticano che si nasconde sotto il velo del “Non so”, in quanto non ha emissari in Tibet e non ha notizie certe. Forse non basta che i servizi internet siano stati interrotti e che nessun giornalista possa entrare nel territorio tibetano, per affermare che siamo in presenza di un sopruso.
    La realtà è una sola: ormai da decenni la Cina moderna (figlia di Mao), che ha cancellato la propria identità storica, vuole anche cancellare la forza e la tradizione millenaria del popolo tibetano.
    Sulla questione tibetana è difficile intervenire per chi ha interessi commerciali con l’Oriente e l’equilibrio geopolitico vacilla ogni volta che qualche istituzione alza la voce; basti pensare che gli Stati Uniti d’America hanno tentato di incentivare il dialogo (non un intervento militare!) tra autorità tibetane e cinesi, ma sono stati subito bloccati dalla Russia che con Putin è intervenuta a gamba tesa sulla questione declassandola a mera polemica interna dove l’Europa e l’America non devono mettere becco.
    L’abbandono politico in cui è stato lasciato il Tibet è stato evidente quando qualche mese fa il Dalai Lama in visita nel nostro paese è stato completamente ignorato dalle nostre istituzioni governative (ricordiamo che al governo c’era Prodi…) e da quelle ecclesiastiche. In fondo il Tibet non rappresenta nessun interesse economico, le Olimpiadi (Olimpiadi = grandi guadagni - no sport) si fanno in Cina non in Tibet, i grandi marchi hanno le fabbriche in Cina non nei monti tra i monaci… perché boicottare le Olimpiadi? La cultura millenaria di questo popolo non ingrassa nessuno, anzi! Forse la sua potenza spirituale può rappresentare una minaccia per chi non ha nulla da dire.
    Sulla capacità di mobilitazione della destra per proteste, sit-in e manifestazioni varie non diciamo cose nuove quando constatiamo una certa riluttanza ad organizzare eventi di questo tipo, ma la sinistra dov’è? Dove sono finiti i manifestanti per le due Simona? Dove sono finiti quelli che espongono la bandiera della pace? Sempre pronti a manifestare sotto le Ambasciate americane, come mai non vanno anche sotto quelle cinesi? Sperando che la questione tibetana si esaurisca in una soluzione improntata sul dialogo e non sul continuo invio di truppe, la vera realtà è che la Cina è un mare magnum di soprusi, violazioni di diritti umani e corruzione. Protestare contro questo degrado sociale è doveroso anche perché i nostri lavoratori che si battono per la sicurezza, per orari dignitosi, per la loro dignità hanno come concorrenti i lavoratori cinesi sfruttati.
    Affrontare il problema globalizzazione e delocalizzazione delle imprese ovviamente è scomodo, quando sono stati i grandi produttori europei e americani ad iniziare per primi questo processo. E’ scomodo dire che se il mercato è comune anche le regole devono essere comuni.
    Come è bello essere scomodi!
    Boicottiamo le Olimpiadi della violenza!

  10. #10
    Utente Decomunistizzato
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    Citazione Originariamente Scritto da Penelope Visualizza Messaggio
    Colore Arancione s'ispira anche al detto del pittore Kandinsky :
    > "l'arancione è il rosso reso più umano attraverso il giallo". Il colore
    > della Cina è proprio il rosso, pertanto forse noi possiamo sostenere le
    > forze umanistiche introducendo l'arancione. Ma il colore arancione
    > s'intona

    evviva il colore arancione!!!
    AGENT ORANGE! Sui Palazzi del potere della Cina.
    E poi vedresti le risate!

 

 

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