





I galilei appaiono, con tutta evidenza, ad un bivio: o riassorbirsi nell'ebraismo e tornare a casa, oppure prepararsi ad uno stato di dhimmitudine e rassegnarsi all'egemona islamica.


Per me SAN PAOLO è al massimo lo stadio di Napoli. Passando ad altro, voglio solo dire che l'eresia desertica è stata la prima ad introdurre nella storia quegli elementi poi hanno trovato incarnazione nella globalizzazione, a partire dalla tracotanza e l'invidia nei confronti dell'idea d'Impero. Leggiti ciò che scrisse Giuliano.
Per il resto, noto che sei Guelfo. Lo sapevi che i primi sostenitori ed animatori di questo partito furono banchieri e mercanti? Non è un caso se, nella questione della Lega Lombarda, le città più ricche stavano col Papa e quelle più povere e vessate col Barbarossa (questo sì non è da nominare invano...).




primo se per te san paolo è solo lo stadio provo per te immensa pieta......
secondo questa tua analisi storica sulla lotta tra papato e impero dove l'hai letta???' i ricchi col papa i poveri con l'imperatore ???? questa tua ipotesi è un po troppo viziata dall'idea romantica di medioevo e d'identita italica......è ora che ti aggiorni....o butti quel libro di storia dei primi del novecento o stai zitto.......
terzo non sono guelfo perche nell 2008 questa parola non ha senso
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La pietà tientela, almeno nell'accezione giudaico-cristiana in cui ti riconosci, visto che la pietas classica è tutt'altra cosa.
Per quanto riguarda le considerazioni sul conflitto tra papato ed Impero, direi che il romanticismo c'entri ben poco, così come i tuoi sproloqui sull'identità italica. Non confondiamo, appunto, l'eternità dell'idea ghibellina ed imperiale con certi retaggi ottocenteschi, che al contrario trovo nella tua patetica mielosità da libro di devozione parrocchiale.