Risultati da 1 a 5 di 5

Discussione: Uno schiaffo alla….

  1. #1
    email non funzionante
    Data Registrazione
    06 Mar 2002
    Messaggi
    13,127
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    1 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Uno schiaffo alla….

    ….paura

    Sì, è vero. Abbiamo paura. Abbiamo paura della crisi, abbiamo paura del futuro, abbiamo paura dei crac e dei subprime, dei fallimenti e della recessione, del caro mutuo e del caro zucchina. Abbiamo paura di guardare il conto in banca e andare a fare la spesa al supermercato. Abbiamo paura della Cina e anche un po’ del fruttivendolo sotto casa. Persino Pasqua, quest'anno, casca presto portandosi dentro l'uovo sorprese di cioccolato amaro, pioggia e guai.
    Non è vero, come qualcuno dice e scrive, che la paura è indotta.
    La paura è reale. Basta prendere un caffè in un bar per sentirla in mezzo alla gente, palpabile, quasi fisica. È la mesta sensazione di una via crucis senza fine, calvario quotidiano senza la speranza della resurrezione.
    Generazioni cresciute con il sogno del progresso infinito si scoprono all'improvviso impotenti di fronte al declino. Guardano i loro figli e quasi si sentono in colpa per non poter offrire loro un domani migliore di ieri.
    Eravamo una società in crescita, siamo diventati una società ripiegata su se stessa. Lo si capisce anche da questa campagna elettorale: il tour di Veltroni si trascina stancamente, riuscendo a promettere come unico ottimismo alcuni sondaggi più o meno taroccati. E Berlusconi, l'uomo del sole in tasca, non perde occasione per ricordare quanto difficile sia il compito che gli toccherà, se andrà al governo.
    Il fatto stesso che al centro del dibattito politico in queste ore non ci siano promesse e speranze, ma il fallimento della compagnia di bandiera, la dice lunga sui toni cupi che ci accompagnano e ci accompagneranno. Eppure proprio su questo punto s'è registrata nelle ultime ore una svolta: Berlusconi ha dato il primo vero slancio di fiducia, in mezzo a tante ombre nere. E di fronte a una situazione che sembra senza sbocco, ha sfoderato di nuovo il suo sorriso: «Mi impegno io, ce la faremo».
    Non so se davvero ce la farà. Non so come finirà la vicenda Alitalia. Ma so che questo slancio è quello di cui il Paese ha bisogno.
    E, a pensarci bene, è quello che ha spinto Berlusconi ad entrare in politica.
    In fondo anche nel '94 la situazione era drammatica: c’era la crisi economica, lo Stato sull'orlo del crac, un sistema che collassava.
    In quel momento Forza Italia fu, ancor prima e ancor più che un partito, un messaggio.
    Uno scossone di speranza.
    Di questo ha di nuovo bisogno il Paese.
    Qualcuno potrà ridere e sorridere seguendo i soliti stereotipi del Cavaliere lumbard, imprenditore brianzolo del ghe pensi mi. Faccia pure.
    Ma a noi il «ghe pensi mi» piace un sacco.
    Perché di fronte alla paura si può reagire in due modi: ci si può barricare in casa o si possono sfidare le difficoltà. Si possono chiudere porte e finestre o si può uscire per affrontare i fantasmi. Si può restare fermi o si può decidere di agire.
    L'immobilismo l'abbiamo conosciuto negli ultimi venti mesi: e le paure sono diventati incubi. Ora, comunque vada, sembrano musica le parole del fare.

    Mario Giordano su www.ilgiornale.it del 22 marzo 08

    saluti

  2. #2
    Forumista
    Data Registrazione
    26 Mar 2010
    Messaggi
    469
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da mustang Visualizza Messaggio
    ….paura

    Sì, è vero. Abbiamo paura. Abbiamo paura della crisi, abbiamo paura del futuro, abbiamo paura dei crac e dei subprime, dei fallimenti e della recessione, del caro mutuo e del caro zucchina. Abbiamo paura di guardare il conto in banca e andare a fare la spesa al supermercato. Abbiamo paura della Cina e anche un po’ del fruttivendolo sotto casa. Persino Pasqua, quest'anno, casca presto portandosi dentro l'uovo sorprese di cioccolato amaro, pioggia e guai.
    Non è vero, come qualcuno dice e scrive, che la paura è indotta.
    La paura è reale. Basta prendere un caffè in un bar per sentirla in mezzo alla gente, palpabile, quasi fisica. È la mesta sensazione di una via crucis senza fine, calvario quotidiano senza la speranza della resurrezione.
    Generazioni cresciute con il sogno del progresso infinito si scoprono all'improvviso impotenti di fronte al declino. Guardano i loro figli e quasi si sentono in colpa per non poter offrire loro un domani migliore di ieri.
    Eravamo una società in crescita, siamo diventati una società ripiegata su se stessa. Lo si capisce anche da questa campagna elettorale: il tour di Veltroni si trascina stancamente, riuscendo a promettere come unico ottimismo alcuni sondaggi più o meno taroccati. E Berlusconi, l'uomo del sole in tasca, non perde occasione per ricordare quanto difficile sia il compito che gli toccherà, se andrà al governo.
    Il fatto stesso che al centro del dibattito politico in queste ore non ci siano promesse e speranze, ma il fallimento della compagnia di bandiera, la dice lunga sui toni cupi che ci accompagnano e ci accompagneranno. Eppure proprio su questo punto s'è registrata nelle ultime ore una svolta: Berlusconi ha dato il primo vero slancio di fiducia, in mezzo a tante ombre nere. E di fronte a una situazione che sembra senza sbocco, ha sfoderato di nuovo il suo sorriso: «Mi impegno io, ce la faremo».
    Non so se davvero ce la farà. Non so come finirà la vicenda Alitalia. Ma so che questo slancio è quello di cui il Paese ha bisogno.
    E, a pensarci bene, è quello che ha spinto Berlusconi ad entrare in politica.
    In fondo anche nel '94 la situazione era drammatica: c’era la crisi economica, lo Stato sull'orlo del crac, un sistema che collassava.
    In quel momento Forza Italia fu, ancor prima e ancor più che un partito, un messaggio.
    Uno scossone di speranza.
    Di questo ha di nuovo bisogno il Paese.
    Qualcuno potrà ridere e sorridere seguendo i soliti stereotipi del Cavaliere lumbard, imprenditore brianzolo del ghe pensi mi. Faccia pure.
    Ma a noi il «ghe pensi mi» piace un sacco.
    Perché di fronte alla paura si può reagire in due modi: ci si può barricare in casa o si possono sfidare le difficoltà. Si possono chiudere porte e finestre o si può uscire per affrontare i fantasmi. Si può restare fermi o si può decidere di agire.
    L'immobilismo l'abbiamo conosciuto negli ultimi venti mesi: e le paure sono diventati incubi. Ora, comunque vada, sembrano musica le parole del fare.

    Mario Giordano su www.ilgiornale.it del 22 marzo 08

    saluti
    Un delirio di ignoranza

  3. #3
    are(a)zione
    Ospite

    Predefinito

    La paura era il cavallo di battaglia della propaganda di Goebbels e di Karl Rove.

    Dateci un taglio, ha funzionato per un paio d'anni dopo l'11 di settembre 2001, ma poi dopo nessuno ci ha più creduto.


    Puntare sull'installare la paura nei cittadini è la cosa più bieca che possa esistere.

  4. #4
    email non funzionante
    Data Registrazione
    30 Apr 2006
    Località
    Veneto, zona non contaminata
    Messaggi
    1,384
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da mustang Visualizza Messaggio
    ….paura

    Sì, è vero. Abbiamo paura. Abbiamo paura della crisi, abbiamo paura del futuro, abbiamo paura dei crac e dei subprime, dei fallimenti e della recessione, del caro mutuo e del caro zucchina. Abbiamo paura di guardare il conto in banca e andare a fare la spesa al supermercato. Abbiamo paura della Cina e anche un po’ del fruttivendolo sotto casa. Persino Pasqua, quest'anno, casca presto portandosi dentro l'uovo sorprese di cioccolato amaro, pioggia e guai.
    Non è vero, come qualcuno dice e scrive, che la paura è indotta.
    La paura è reale. Basta prendere un caffè in un bar per sentirla in mezzo alla gente, palpabile, quasi fisica. È la mesta sensazione di una via crucis senza fine, calvario quotidiano senza la speranza della resurrezione.
    Generazioni cresciute con il sogno del progresso infinito si scoprono all'improvviso impotenti di fronte al declino. Guardano i loro figli e quasi si sentono in colpa per non poter offrire loro un domani migliore di ieri.
    Eravamo una società in crescita, siamo diventati una società ripiegata su se stessa. Lo si capisce anche da questa campagna elettorale: il tour di Veltroni si trascina stancamente, riuscendo a promettere come unico ottimismo alcuni sondaggi più o meno taroccati. E Berlusconi, l'uomo del sole in tasca, non perde occasione per ricordare quanto difficile sia il compito che gli toccherà, se andrà al governo.
    Il fatto stesso che al centro del dibattito politico in queste ore non ci siano promesse e speranze, ma il fallimento della compagnia di bandiera, la dice lunga sui toni cupi che ci accompagnano e ci accompagneranno. Eppure proprio su questo punto s'è registrata nelle ultime ore una svolta: Berlusconi ha dato il primo vero slancio di fiducia, in mezzo a tante ombre nere. E di fronte a una situazione che sembra senza sbocco, ha sfoderato di nuovo il suo sorriso: «Mi impegno io, ce la faremo».
    Non so se davvero ce la farà. Non so come finirà la vicenda Alitalia. Ma so che questo slancio è quello di cui il Paese ha bisogno.
    E, a pensarci bene, è quello che ha spinto Berlusconi ad entrare in politica.
    In fondo anche nel '94 la situazione era drammatica: c’era la crisi economica, lo Stato sull'orlo del crac, un sistema che collassava.
    In quel momento Forza Italia fu, ancor prima e ancor più che un partito, un messaggio.
    Uno scossone di speranza.
    Di questo ha di nuovo bisogno il Paese.
    Qualcuno potrà ridere e sorridere seguendo i soliti stereotipi del Cavaliere lumbard, imprenditore brianzolo del ghe pensi mi. Faccia pure.
    Ma a noi il «ghe pensi mi» piace un sacco.
    Perché di fronte alla paura si può reagire in due modi: ci si può barricare in casa o si possono sfidare le difficoltà. Si possono chiudere porte e finestre o si può uscire per affrontare i fantasmi. Si può restare fermi o si può decidere di agire.
    L'immobilismo l'abbiamo conosciuto negli ultimi venti mesi: e le paure sono diventati incubi. Ora, comunque vada, sembrano musica le parole del fare.

    Mario Giordano su www.ilgiornale.it del 22 marzo 08

    saluti
    Mario Giordano è un grande, scrive in maniera semplice ma precisa ed efficace . Ovviamente condivido in toto il suo pensiero

  5. #5
    Amico di Oniria..wooff...
    Data Registrazione
    30 Mar 2009
    Messaggi
    11,268
     Likes dati
    0
     Like avuti
    1
    Mentioned
    11 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da are(a)zione Visualizza Messaggio
    La paura era il cavallo di battaglia della propaganda di Goebbels e di Karl Rove.

    Dateci un taglio, ha funzionato per un paio d'anni dopo l'11 di settembre 2001, ma poi dopo nessuno ci ha più creduto.


    Puntare sull'installare la paura nei cittadini è la cosa più bieca che possa esistere.

    anke puntare sul NUOVO può generare paura....specie se si da un ULTIMATUM......(ALITALIA)

    WOOFF....torno a dormire.......paura non ho!!!!!


 

 

Discussioni Simili

  1. l'ennesimo schiaffo alla sovranità
    Di senhor soares (POL) nel forum Sardegna - Sardìnnia
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 14-05-08, 00:10
  2. L'indulto è uno schiaffo alla legalità!!
    Di Mov. Libero nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 10
    Ultimo Messaggio: 10-11-07, 14:51
  3. Altro schiaffo alla civiltà
    Di UgoDePayens nel forum Centrodestra Italiano
    Risposte: 1
    Ultimo Messaggio: 08-10-04, 17:13
  4. Uno schiaffo alla pena di morte.
    Di Österreicher nel forum Liberalismo e Libertarismo
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 22-01-03, 17:09

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito