tornassero i borboni, sarebbe un gran affare per il resto dell'italia.
magari.....


tornassero i borboni, sarebbe un gran affare per il resto dell'italia.
magari.....


Tornasse davvero questo Regno delle Due Sicilie... Con il sud per conto suo forse l'economia del nord decollerebbe davvero. E chissà, forse starebbe meglio anche il meridione, anche se dai dati attuali si nota chiaramente che il sud senza il nord industrializzato sarebbe più indietro di stati come la Grecia. Quanto all'unità d'Italia, anche io mi schiero dalla parte di chi sostiene che fu sostanzialmente l'annessione al Piemonte degli altri stati della penisola. Speriamo che il futuro dia la parola agli autonomisti di tutta la penisola Italiana.


Giarda che il revisionismo l'hanno fatto i Saboiardi e noi abbiamo subito un sacco di menzogne e stupidaggini.
Mi pare che tu non sappia che Garibaldi, Mazzini Carbonari erano tutti MASSONI (e pagati da loro).
Anzi, il Garibaldi e' stato Gran Maestro della Massoneria italiana e Mazzini ne era uno degli esponenti di piu' alto grado in Inghilterra.
Ma aparte questo tu che sei di sinistra dovresti riflettere un po' sul fatto che le Popolazioni non solo non parteciparono "con giubilo" alla liberazione (ma da chi?) ma parteciparono alla resistenza partigiana, ovviamente subito indicata dai nuovi padroni come "Brigantaggio" (oggi si direbbe "terrorismo")...
Il cosiddetto "risorgimento" fu solo a vantaggio dei Saboiardi, le loro banche ed i loro "politici"


Se intendi "ignoranza" in senso assoluto , beh presumo in merito che tra i contadini dell' epoca che so nell' agro irpino e quelli della bassa di molte regioni di veneto o lombardia o dell' alta langa piemontese o della garfagnana fosse una bella lotta.Comunque il fatto che c'erano molti contadini sanfedisti e legittimisti dimostra soltanto la grande ignoranza che dominava le due Sicilie
Se per "ignoranza" intendi un generico rifiuto della cosiddetta democrazia tu poni almeno tecnicamente un postulato: ovvero che la democrazia sia la migliore in assoluto tra le possibile "gestioni della cosa pubblica" , considerazione per taluni aspetti condivisibile, per taluni opinabile e che deve essere in ggni caso prudentemente contestualizzata al tempo, al luogo, alla cultura di base : se tu esterni ad un Indù che "tutti abbiamo eguali diritti e doveri di fronte alla legge" nella migliore delle ipotesi non ha la minima idea di che significhi la proposizione nella peggiore la percepisce come una profonda offesa al suo senso filosofico e religioso della vita, e l' aspetto che troppi si rifiutano di comprendere è che questa sua opinione non gli impedisce di essere un individuo moralmente migliore del sottoscritto e di chissà quanti altri.
Ma tralasciamo pure questo presupposto ,per comodità ed anche perchè non siamo in India cribbio, e per fortuna.Anche se i nuclei ispiratori della rivoluzione napoletana prima e dei moti del 48 dopo devono essere ricercati ben lontano dai campi di grano o dalle tonnare postuliamo pure che nel sud il "popolo" anelasse genuinamente ad una "democrazia": il risultato dell' annessione è stata una tragica guerra civile dove i perdenti erano chiamati briganti, i potenti del luogo rimanevano egualmente potenti anzi guadagnavano pure uno scranno nel governo a Roma , i terreni che erano l' unico riferimento della gente umile rimenevano in mano ai potenti del luogo o passavano di mano ad altri potyenti e chi obiettava faceva la fine dei contadini di Bronte o quella , meno nota, dei contadini dell' Agro Irpino presi a cannonate dai garibaldini di Stefano Turr.
Quindi "cucinala come ti pare, sempre cocuzza è". o se preferisci qualcosa di più formalmente elegante, un' occhiata alle pagine di Tomasi di Lampedusa....
E' un dato di fatto che prima dell' annessione del sud l' emigrazione da tali regioni era sconosciuta: emigravano in massa in sud america, ma dalle regioni del nord soprattutto veneto friuli e piemonte , ed il trend insieme con una sempre più tragica povertà seguiva un curioso parallelismo con l' annessione progressiva di territori da parte di casa Savoia.


L'impresa dei milla e relativa conquista coloniale del Regno delle Due Sicilie resta una pagine vergognosa della storia nazionale. Le vittorie dei Garibaldini era ottenutea suomn di tangenti compresa Calatafimini costata 18.000 ducati d'oro pagati al generale borbonico Lanza.
Qui si fa l'Italia o si muore ! -- tutto da ridere !


Occorre ricordare per onestà che nelle tasche di Garibaldi a partita chiusa di quei ducati sottratti alle Due Sicilie ne sono rimasti ben pochi, l' impressione che rivaluta in parte il personaggioo è che almeno l' interesse materiale fosse posto in secondo piano.A differenza di altri.
Pare che l' acquisto della seconda metà di Caprera fu costretto a beneficiare di una colletta tra i suoi amici inglesi ( massoni).




ma che dici!!!!! vittorio Emanuele e' stata una democrazia , o una semplice monarchia costituzionale , e Mussolin? e le guerre imperialiste? le guerre mondiali ? non l emetti in conto?l'emigrazione ? la questione meridionale ? la criiminalita' organizzata? il tuo grande stato garibaldino e' 150 anni che la combatte , ma come vedo senza riuscire ad eliminarla.



