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Discussione: Watson

  1. #41
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    Citazione Originariamente Scritto da Ceiba Visualizza Messaggio
    io sono laureata in Fisica.


    Il problema è capire che gli scienziati si adeguano alla cultura politica del loro tempo, non ne sono avulsi.

    Darwin interpretò i suoi dati alla luce della filosofia morale di Malthus, deducendone una conclusione completamente distorta.

    Magari se oltre una laurea in Lettere ti studiavi anche un po' di antropologia e di scienza ci avresti capito qualcosa in più.

    vuoi un riassunto ?
    "Biologia come ideologia" di Richard Lewontin.
    Anche lui è uno scienziato.
    I tuttologi mi sanno di ciarlatani e non voglio essere uno di loro, giá ce ne sono molti che scrivono su tutto, neanche avessero duemila anni di vita per leggere tutti i libri che ci sono in una biblioteca, o almeno una centesima parte, perció lasciamo perdere questi snobismi da quattro soldi!
    La visione di Darwin completamente distorta? Non si puó dire; nessuno puó avere tanta spocchia per fare una simile affermazione. I dati che la scienza possedeva ai suoi tempi possono essere superati, ma la visione del mondo che ha tramandato no e n sipuó dire che sia "completamente distorta"!

  2. #42
    catcher in the rye
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    Citazione Originariamente Scritto da enea08 Visualizza Messaggio
    Appunto!
    E adesso che bisogna chinarci al dogma multirazziale e credere per forza che tutte le razze sono uguali, ecco che spuntano i magnifici risultati di Cavalli-Sforza. Come dubitare?

    Non è un dogma, è dimostrato scientificamente.
    La razza è un concetto vuoto.

    Il ricercatore Richard Lewontin negli anni Settanta ha realizzato un calcolo comparativo della diversità umana, basandosi sulla frequenza di 17 geni polimorfi tra vari gruppi umani. Misurare la diversità genetica significa ricercare la probabilità che due individui presi a caso in una data popolazione possiedano delle forme diverse, degli alleli diversi, di uno o più geni. Le ricerche di Lewontin dimostrano che alcuni geni hanno un allele estremamente diffuso e contribuiscono quindi molto poco alla diversità. All'estremo opposto, il gene del fattore sanguigno Rhesus (Rh), per esempio, varia molto da un individuo all'altro e da un gruppo all'altro ed è quindi portatore di diversità. In media si può dire che l'85 per cento di tutta la diversità genetica umana si situa tra gli individui che appartengono allo stesso gruppo. "Se in seguito a un grande cataclisma, sopravvivessero solo gli africani neri, la specie umana conserverebbe il 93 per cento della sua diversità genetica totale, anche se la specie avrebbe la carnagione un po' più scura conclude Lewontin.

    http://www.filosofico.net/razzenoncisono0o0.htm
    «The world is less explainable than we would like to admit» Jeff Jarvis
    «Io non capisco come si possa passare davanti a un albero e non essere felici di vederlo» - Fëdor Dostoevskij

  3. #43
    catcher in the rye
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    Citazione Originariamente Scritto da enea08 Visualizza Messaggio
    Lo stesso ti dico. Se mi rompo una gamba mi fanno una radiografia, posso mandare un bacio a una persona amata stando davanti all'aurora boreale mentre lei sta in Australia, posso condensare sotto forma di impulsi elettrici immagini e libri in una memoria usb piccola come un dito, posso vedere foto della luna, delle costellazioni, immagini del feto di un bimbo e sentirne il battito cardiaco (con ovvie implicazioni mediche...).
    Mi spieghi i NEGRI, cioé gli africani subsahariani in tutto questo che merito hanno?
    Di saper vivere benissimo in equilibrio col mondo senza sentire il bisogno di mandare un bacio a una persona amata di là dal mondo, perchè ce l'hanno accanto, e senza consumare energia.
    «The world is less explainable than we would like to admit» Jeff Jarvis
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  4. #44
    catcher in the rye
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    Citazione Originariamente Scritto da enea08 Visualizza Messaggio
    nel Ruanda Hutu e Tutsi, con i machete si sono massacrati in pochissimo tempo

    In Ruanda Hutu e Tutsi vivevano in pace da 500 anni, senza distinguersi nemmeno, finchè arrivarono i Belgi e poi i tedeschi, che per sfruttare le risorse del territorio, decisero di aizzare una parte della popolazione contro l'altra per allearsi con una delle due.
    Decisero che la gente doveva avere un documento di identità (di cui a loro non fregava niente, avevano vissuto benissimo e in pace per 500 anni senza nessun documento) e che sopra ci doveva essere indicato se era Hutu o tutsi.
    Siccome non riuscivano a distinguerli decisero che chi aveva più di tre animali era Hutu e chi ne aveva meno era Tutsi, col risultato che fratelli e parenti si trovarono ad essere classificati di "etnie" diverse da un europeo, e in seguito si trovarono ad essere spinti a massacrarsi.

    Questo è quanto di civile gli europei hanno fatto agli africani, che vivevano benissimo in pace da 500 anni, a differenza degli Europei che si massacravano tra di loro già da 2000 anni o più.
    «The world is less explainable than we would like to admit» Jeff Jarvis
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  5. #45
    catcher in the rye
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    Citazione Originariamente Scritto da enea08 Visualizza Messaggio
    Se l'Europa domani aprisse indiscriminatamente le frontiere, da questi tuoi angoli di cielo rimarrebbero solo i morti!Giá cosí tutti quelli che possono scappano e vengono da noi, mentre non vedo molti europei scappare per vivere in qualche tribú del Burundi
    Pochi sanno, ad esempio, che nei soli primi anni del ’900 oltre
    100 mila italiani, in gran parte siciliani, emigrarono per lavoro nella
    sola Tunisia, e che altre decine di migliaia, a causa di una grave crisi
    agraria della fine dell’800, si stabilirono in Algeria e Libia. Ce lo
    rammenta Francesca Mascellini in un’analisi molto documentata
    sull’immigrazione in Sicilia che sta per essere pubblicata dalla Rivista
    Affari sociali internazionali. Osserva, la studiosa, che il numero di
    immigrati siciliani in Africa è tuttora molto superiore a quello degli
    immigrati africani nell’isola, arrivati fin dall’inizio degli anni ’60,
    ancora prima della ricostruzione del Belice distrutto dal terremoto del
    1968, operazione che richiamò molta manodopera straniera.

    Corrado giustiniani
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  6. #46
    catcher in the rye
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    Citazione Originariamente Scritto da enea08 Visualizza Messaggio
    I tuttologi mi sanno di ciarlatani e non voglio essere uno di loro, giá ce ne sono molti che scrivono su tutto, neanche avessero duemila anni di vita per leggere tutti i libri che ci sono in una biblioteca, o almeno una centesima parte, perció lasciamo perdere questi snobismi da quattro soldi!
    Fai un corso di lettura veloce, cosi non dovrai rosicare se qualcuno legge più di te.

    La visione di Darwin completamente distorta? Non si puó dire; nessuno puó avere tanta spocchia per fare una simile affermazione. I dati che la scienza possedeva ai suoi tempi possono essere superati, ma la visione del mondo che ha tramandato no e n si puó dire che sia "completamente distorta"!
    Non sono i dati ad essere superati, ma la sua interpretazione.

    Darwin traspose il malthusianesimo nella sua teoria, essendo figlio del suo tempo e respirando la filosofia naturale dei suoi coevi.
    I dati della scienza sono oggettivi, il significato che ad essi si dà può essere opinabile.

    Oggi si mitizzano i risultati genetici e la storia del genoma umano, utilizzando un riduzionismo estremo.

    Scommetto che la maggioranza di chi crede che la codificazione del genoma potrà risolvere innumerevoli malattie con terapie geniche, non ha la più pallida idea di cosa siano in concreto i geni, come funzionino, cosa determinino e del loro polimorfismo.

    I geni da soli non sono nemmeo in grado di autoreplicarsi...
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  7. #47
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    Citazione Originariamente Scritto da Ceiba Visualizza Messaggio
    Non è un dogma, è dimostrato scientificamente.
    La razza è un concetto vuoto.

    Il ricercatore Richard Lewontin negli anni Settanta ha realizzato un calcolo comparativo della diversità umana, basandosi sulla frequenza di 17 geni polimorfi tra vari gruppi umani. Misurare la diversità genetica significa ricercare la probabilità che due individui presi a caso in una data popolazione possiedano delle forme diverse, degli alleli diversi, di uno o più geni. Le ricerche di Lewontin dimostrano che alcuni geni hanno un allele estremamente diffuso e contribuiscono quindi molto poco alla diversità. All'estremo opposto, il gene del fattore sanguigno Rhesus (Rh), per esempio, varia molto da un individuo all'altro e da un gruppo all'altro ed è quindi portatore di diversità. In media si può dire che l'85 per cento di tutta la diversità genetica umana si situa tra gli individui che appartengono allo stesso gruppo. "Se in seguito a un grande cataclisma, sopravvivessero solo gli africani neri, la specie umana conserverebbe il 93 per cento della sua diversità genetica totale, anche se la specie avrebbe la carnagione un po' più scura conclude Lewontin.

    http://www.filosofico.net/razzenoncisono0o0.htm
    IL dogma scientifico; lo scienziato che diventa il nuovo sacerdote e come un tempo ingannavano la gente mostrando miracoli, adesso mostrano risultati che nessuno di noi può comprovare. Comuqnue se non leggo male (probabile perchè di scienza non so nulla e non me ne vergogno di ammetterlo), mi sembra che più di uguaglianza si tratta di poca differenza, che non è proprio la stessa cosa!
    Anzi laprosisma volta ti posto un passo e me lo spieghi, perchè a me sembra che smentisca proprio questo miracolistico egualitarismo!

  8. #48
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    Di saper vivere benissimo in equilibrio col mondo senza sentire il bisogno di mandare un bacio a una persona amata di là dal mondo, perchè ce l'hanno accanto, e senza consumare energia.
    Ecco brava continua a sorvolare su quello che dico!
    Diciamo piuttosto che non potevano fare ciò che adesso che grazie a noi possono, desiderano ardentemente e infattici invadono per vivere da noi.
    Altro che equilibrio con la natura. Chiediainegri se preferisocnoo le loro polverose capanne o i nostri comodissimi modi di vita!
    Se schiatatre di calore o rinfrescarsi con un ventilatore o aria condizionata, se fare la spesa in un supermercato o dover cacciare le zebbre, se vedere i loro figli morire per delle malattie che adesso si possono curare con una semplice pastiglia...

  9. #49
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    Citazione Originariamente Scritto da Ceiba Visualizza Messaggio
    In Ruanda Hutu e Tutsi vivevano in pace da 500 anni, senza distinguersi nemmeno, finchè arrivarono i Belgi e poi i tedeschi, che per sfruttare le risorse del territorio, decisero di aizzare una parte della popolazione contro l'altra per allearsi con una delle due.
    Decisero che la gente doveva avere un documento di identità (di cui a loro non fregava niente, avevano vissuto benissimo e in pace per 500 anni senza nessun documento) e che sopra ci doveva essere indicato se era Hutu o tutsi.
    Siccome non riuscivano a distinguerli decisero che chi aveva più di tre animali era Hutu e chi ne aveva meno era Tutsi, col risultato che fratelli e parenti si trovarono ad essere classificati di "etnie" diverse da un europeo, e in seguito si trovarono ad essere spinti a massacrarsi.

    Questo è quanto di civile gli europei hanno fatto agli africani, che vivevano benissimo in pace da 500 anni, a differenza degli Europei che si massacravano tra di loro già da 2000 anni o più.
    Balle! Si sono mutilati e ammazzati scannandosi come capretti mostrando una ferocia che in Europa non conosciamo da secoli. Se non fossero dei selvaggi, non sarebbero arrivatia tanto e invece lo sono, come anche in Nigeria, in Somalia, in Sudan, su dai analizzaiamo tutto!

  10. #50
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    Citazione Originariamente Scritto da Ceiba Visualizza Messaggio
    Pochi sanno, ad esempio, che nei soli primi anni del ’900 oltre
    100 mila italiani, in gran parte siciliani, emigrarono per lavoro nella
    sola Tunisia, e che altre decine di migliaia, a causa di una grave crisi
    agraria della fine dell’800, si stabilirono in Algeria e Libia. Ce lo
    rammenta Francesca Mascellini in un’analisi molto documentata
    sull’immigrazione in Sicilia che sta per essere pubblicata dalla Rivista
    Affari sociali internazionali. Osserva, la studiosa, che il numero di
    immigrati siciliani in Africa è tuttora molto superiore a quello degli
    immigrati africani nell’isola, arrivati fin dall’inizio degli anni ’60,
    ancora prima della ricostruzione del Belice distrutto dal terremoto del
    1968, operazione che richiamò molta manodopera straniera.

    Corrado giustiniani
    ma tu capisci quello che citi? No perchè nei primi anni del Novecento, l'africa del nord era colonizzata dagli europei e i nordafricani una volta raggiunta la libertà li hanno cacciati! (La Libia, in realtà due distinte provincie unificate dalla dominazione italiana nel 1934, se non ricordo male, era sotto la dominazione ottomana)
    Poi bisogna intenderci su un fatto! Non è il numero di stranieri, ma l'atteggiamento dello stato di fronte alla loro presenza e alle loro richieste il vero problema. In Arabia saudita i cristiani sono milioni, ma l'Arabia è uno stato totalmente musulmano e non vedi una chiesa. In Tunisia, puoi dire quello che vuoi ma intanto alle donne musulmane è proibito per legge sposarsi con un non musulmano... e non credo che in questi paesi ci sia una consulta cristiana, un Adel Smith cristiano che getti dalla finestra di un ospedale un simbolo islamico... !
    Ma poi a che viene questo? Qui mica parliamo dei nordafricani, ma dei subsahariani, cioè I NEGRI!
    Certo che valgono proprio poco se devi sempre mettere in mezzo altri popoli.

    E comunque adesso gli stranieri in Sicilia sono il 10% della popolazione!

 

 
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