



Mah alla fine su molte lotte di "movimento" un partito come il PRC ci guadagna pure. Vedi la critica alla guerra in Iraq o, quella alla globalizzazione (su cui ci sarebbe molto da dire per la gestione del post G8 ma tant'è.).
Il discorso e che non si possono considerare i movimenti come semplici trampolini elettorali. O li si ignora, come proponi tu, oppure il rapporto dialettico deve essere continuativo e non di "taxi".
Noi invece abbiamo assistito a un curioso balletto in cui un segretario andava con la spilla arcobaleno alle parate militari, mentre il suo partito faceva passare cose a cui era contrario sino al giorno prima. Se non è paraculismo questo...
Fare gli estremisti in piazza e diventare più realisti del re in parlamento non solo è da stronzi ma pure politicamente suicida.


Questo(la dove è avvenuto) è lo sputtanamento teorico e di immagine.
Se volessi darvi una mia personale lettura,all'insegna del cinismo, delle reali cause del parziale fallimento di rifondazione io le racchiuderei tutte nell'incapacità cronica del partito di adeguarsi all'evoluzione dei meccanismi di potere politici avvenuta nell'ultimo ventennio( mi riferisco grossolanamente al passaggio tangente economica mediante mazzetta->tangente lavorativa mediante assegnazione).
Basti notare la quantità di "uomini" del partito a cui sono stati affidati compiti determinanti nelle varie strutture ad influenza governativa o soltanto politica.
Questo sia a livello nazionale che locale.




RC si è fatta male i suoi calcoli quando pensò di guadagnarci dal sostegno ai movimenti. Alla fine si è sobbarcata i suoi processi, ha visto militanti finire a fare i disobbedienti (vedi Torino) sfasciando i GC, ha completamente distrutto quel minimo di leninismo e serietà che rimanevano nel partito.


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