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  1. #41
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    Citazione Originariamente Scritto da Alex il Rosso Visualizza Messaggio
    Diciamo che sulla datazione del telo questo discorso dovrebbe essere ininfluente.
    beh... la datazione del telo, qualora dovessero farla risalire ai tempi di Cristo, potrebbe aumentare le probabilità che la stessa sia effettivamente il sudario di Gesù... in quel caso, sarebbe curioso vedere su quali specchi quei cattolici credenti sia nella sindone, che nelle stigmate dei santi, si arrampicherebbero pur di far combaciare dei palmi con dei polsi...

  2. #42
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    Citazione Originariamente Scritto da Alex il Rosso Visualizza Messaggio
    Dopo i puntini intendevo dire che quelli sono e quelli ci teniamo.
    Comunque non abbiamo solo i dati che riporti tu, ne abbiamo anche altri (tipo i pollini sul tessuto ad esempio) ed abbiamo anche altre ricostruzioni storiche (di parte certo ma ci sono).
    Sui pollini ho già spiegato che è un dato inconcludente: milioni di pellegrini hanno toccato la sindone. Le false reliquie venivano in gran parte fabbricate in Aisia minore, proprio nel XIV sec.

    E come noto i pollini sono portati dal vento a decine di migliaia di km di distanza.

    E voglio aggiungere un altro dato che viene spacciato per segno di "autenticità" del telo, quello di una monetina del I secolo. Quell'immagine è tanto incomprensibile che ognuno può vederci quel che vuole e, quindi, uno che vuol vederci una moneta ci vede anche quello. Questo per renderci conto di quanto siano miserevoli gli argomenti di chi difende quel falso.

    Non abbiamo altre ricostruzioni storiche ma semplicemnte delle leggende. La storia, quella documentata, parte del 1348. In tutti i casi di false reliquie e di "miracoli" non si riesce mai a trovare una fonte certa e attendibile del fatto storico sovrannaturale, ma solo leggende.

    E' l'esempio degli 8 prepuzi di Cristo (si, hai capito bene, 8 esemplari di una parte anatomica singolare) sparsi per il mondo, che non si capisce ancora quale sia l'autentico e chi e per quale ragione abbia mai raccolto. Uno è custodito a Calcata (VT). C'era anche una Confraternita del Santo prepuzio.

    Abbiamo le migliaia di chiodi della croce e della corona di spine di Gesù, coi quali si potrebbe arricchire una fonderia ecc.

  3. #43
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    Citazione Originariamente Scritto da Alex il Rosso Visualizza Messaggio
    Dopo i puntini intendevo dire che quelli sono e quelli ci teniamo.
    Comunque non abbiamo solo i dati che riporti tu, ne abbiamo anche altri (tipo i pollini sul tessuto ad esempio) ed abbiamo anche altre ricostruzioni storiche (di parte certo ma ci sono).
    Lo svizzero Max Frei-Sulzer, criminologo e botanico, nel corso degli anni '70 eseguì alcuni prelievi, utilizzando del nastro adesivo, di pulviscolo presente sul telo sindonico. L'area interessata misurava solo 220 centimetri quadrati e lo scopo era rilevare la presenza di granuli di polline di cui studiare la tipologia e la provenienza geografica. Lo studioso, completati gli esami, affermò di aver identificato pollini di decine di specie specifiche della Palestina e dell'Anatolia. Numerosi palinologi, alcuni autenticisti ed altri critici, hanno duramente biasimato il lavoro di Frei: a) per distinguere le variazioni fra le specie, servono molti granuli ed i nastri contenevano scarse quantità di pollini; b) è quasi impossibile evitare contaminazioni; c) Frei non ha fornito dettagli sul procedimento adottato per le indagini; d) il botanico svizzero accenna unicamente a pollini di specie rare entomofile (pollini trasportati da insetti) e non anemofile (pollini trasportati dal vento); e) infine, discutibile l'uso di pollini fossili per i confronti. Localizzare la permanenza geografica della Sindone in base allo studio dei pollini non costituisce, a differenza di quanto pensano i sindonologi, un elemento significativo poiché il telo potrebbe essere di fattura orientale anche se fosse un artefatto.

  4. #44
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    Citazione Originariamente Scritto da ConteMax Visualizza Messaggio
    Sui pollini ho già spiegato che è un dato inconcludente: milioni di pellegrini hanno toccato la sindone. Le false reliquie venivano in gran parte fabbricate in Aisia minore, proprio nel XIV sec.
    ... giustissimo... infatti basti pensare che sulla sindone sono stati trovati resti dell’Ambrosia Coronopifolia T. e G.... si tratta dì una pianta americana che negli Stati Uniti produce gravi allergie: il polline di questa pianta (Ragweed in americano) probabilmente aderiva ai guanti di cotone, che i periti americani avevano pregato di portare per « proteggere » la Sindone contro eventuali contaminazionì causate dalle ricerche di Max Frei Sulzer....

  5. #45
    OracoloChirone
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    Predefinito CLAMOROSO - La scienza ammette: "Forse sulla Sindone abbiamo sbagliato"

    Esperti americani ed europei confidano alla Bbc. «Gli esami dell’88 non soddisfano, bisogna rifarli»

    VITTORIO SABADIN
    CORRISPONDENTE DA LONDRA
    Per vent’anni, dopo la datazione con il Carbonio 14 effettuata in tre laboratori diversi arrivati alla stessa conclusione, abbiamo pensato che la Sindone di Torino fosse una delle tante false reliquie medioevali, solo un poco più misteriosa e complessa. Ma ora un autorevole gruppo di scienziati americani ed europei, alcuni dei quali parteciparono agli esami condotti a Oxford, Zurigo e Tucson nel 1988, afferma che quegli esami potrebbero avere dato un risultato distorto e sollecita una nuova definitiva indagine sul lenzuolo di lino più famoso e discusso della storia.

    L’appello è motivato con solide argomentazioni in un documentario, «Shroud of Turin» (Sindone di Torino) trasmesso alla vigilia di Pasqua dalla Bbc in prima serata, destinato a riaprire il dibattito tra chi non ha mai dubitato che la Sindone conservi miracolosamente impressa la figura martoriata di Gesù deposto dalla croce e chi invece ritiene il sudario conservato a Torino una delle tante iconiche rappresentazioni del Cristo che circolavano in Europa e Medio Oriente nel dodicesimo e tredicesimo secolo.

    Per venirne a capo, il regista David Rolfe, già autore nel 1978 di un altro filmato di grande successo sulla Sindone, «Il testimone silenzioso», accompagnato da uno dei volti più noti della Bbc, il giornalista ex inviato di guerra Rageh Omaar, ha viaggiato da Gerusalemme a Istanbul, dall’Università del Colorado a Oxford partendo dalle navate del Duomo di Torino, dove ha potuto filmare per la prima volta la Sindone in alta definizione. Il loro percorso è un affascinante viaggio nel tempo e nello spazio alla ricerca di indizi storici e prove scientifiche, che convince anche il più laico degli spettatori sulla necessità di indagare a fondo e di utilizzare le nuove conoscenze scientifiche di cui disponiamo per arrivare a una conclusione certa.

    E’ incredibile quante persone nel mondo si occupino con passione e competenza della Sindone. Uno dei più esperti è un professore di cosmologia, John Jackson, che nel 1978 faceva parte di un gruppo di scienziati che ebbe a disposizione il lenzuolo a Torino per una settimana, un privilegio mai più concesso a nessuno. Durante quella visita, Jackson raccolse una quantità di dati impressionante, che ha custodito ed elaborato con cura nel «Turin shroud centre» di Colorado Springs. «Quando si parla di un falso medioevale - ha detto il professor Jackson alla Bbc - la prima domanda che dobbiamo farci è come è stato realizzato. Nessuno degli esperimenti che abbiamo eseguito qui, utilizzando dalla vernice ai manichini riscaldati, ha prodotto impronte simili a quelle della Sindone».

    Le macchie di sangue, ha dimostrato Jackson utilizzando un modello di polistirolo, combaciano perfettamente solo se il telo viene appoggiato su di un corpo a tre dimensioni e non se vengono dipinte su una superficie piana.

    Partendo dall’inizio del 1300, data «accertata» dall’esame del C-14, ogni viaggio e ogni indizio raccolto dalla troupe della Bbc riporta indietro l’orologio della datazione. Prima a Costantinopoli, dove un lenzuolo raffigurante Cristo venne portato via da un crociato nel 1204: la Sindone fu esposta per la prima volta a Lirey, in Francia, da uno dei discendenti di quel crociato, Goffredo di Charny. Poi a Oviedo, dove è custodito forse lo stesso sudario di cui parla Giovanni nel suo Vangelo: un piccolo telo che è sicuramente stato avvolto sul capo di una persona issata su una croce e che portava una corona di spine. A differenza della Sindone, le impronte sono solo di sangue e non evidenziano nessun volto. Ma il gruppo sanguigno, AB, è lo stesso del lenzuolo di Torino. Se l’analogia ha basi concrete, l’orologio va spostato ancora più indietro, perché il Sudario di Oviedo è datato con certezza storica al quinto secolo.

    Decine di indizi, di testimonianze storiche e di ricerche scientifiche portano a pensare che la Sindone risalga davvero ai tempi di Cristo e che nell’esaminare il decadimento dell’isotopo del carbonio i tre laboratori non abbiano considerato le contaminazioni che il lenzuolo ha subito nel corso dei secoli: è stato maneggiato, esposto all’aria, salvato da un incendio.

    Il professor Jackson ha ora proposto di sottoporre un pezzo di lino contemporaneo allo stesso tipo di contaminazione subito dalla Sindone e di datarlo in uno dei laboratori che fecero l’esame nel 1988, quello del professor Christopher Ramsey a Oxford, per verificare se la contaminazione può avere determinato un errore.

    «Pare proprio esserci un conflitto - ammette Ramsey - tra le misurazioni del radiocarbonio e tutte le altre prove raccolte sulla Sindone. Credo che tutte le persone che hanno lavorato in questo campo debbano considerare in modo critico le conclusioni alle quali sono arrivate, in modo da consentirci di ricavare una storia coerente, che ci dica la verità su questo intrigante pezzo di stoffa».


    http://www.lastampa.it/redazione/cms...1254girata.asp

  6. #46
    OracoloChirone
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    Questi scienziati mi deludono. .

  7. #47
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    si anche a rivangare i misteri delle piramidi rende ricchi
    su questo forum è meglio non rispondere ai fessi!
    PURTROPPO GLI ITALIANI SI BEVONO QUALSIASI MINCHIATA, DA SEMPRE (CETTO LA QUALUNQUE)

  8. #48
    Il Rasoio
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    Citazione Originariamente Scritto da ConteMax Visualizza Messaggio
    A parte le innumerevoli prove della falsità della sindone ( http://www.politicaonline.net/forum/...17&postcount=3 ) ammettendo per assurdo che quel telo fosse di 2000 anni fa e che quell'immagine sia la raffigurazione di un cadavere, cosa prova che sia l'immagine di Cristo e non di un qualsiasi altro essere umano?


    Un ebreo di 2000 anni fa alto 2,14 metri...
    Ma da dove vengon fuori questi 2,14 metri?

    L'immagine della faccia anteriore è lunga 196 cm, mentre quella posteriore è 202 cm.

    Non è facile stabilire l'altezza dell'Uomo della Sindone. Il lenzuolo fu steso presumibilmente arcuato sopra il cadavere, spiegando così la differenza di altezza fra le due immagini. Comunque diversi studiosi l'hanno valutata essere compresa fra i 170 cm e 187 cm. Individui così alti si possono ancora rovare nella penisola arabica.

  9. #49
    Speriamo non sia tardi
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    Citazione Originariamente Scritto da polemiko Visualizza Messaggio
    beh... la datazione del telo, qualora dovessero farla risalire ai tempi di Cristo, potrebbe aumentare le probabilità che la stessa sia effettivamente il sudario di Gesù... in quel caso, sarebbe curioso vedere su quali specchi quei cattolici credenti sia nella sindone, che nelle stigmate dei santi, si arrampicherebbero pur di far combaciare dei palmi con dei polsi...
    Citazione Originariamente Scritto da ConteMax Visualizza Messaggio
    Sui pollini ho già spiegato che è un dato inconcludente: milioni di pellegrini hanno toccato la sindone. Le false reliquie venivano in gran parte fabbricate in Aisia minore, proprio nel XIV sec.

    E come noto i pollini sono portati dal vento a decine di migliaia di km di distanza.

    E voglio aggiungere un altro dato che viene spacciato per segno di "autenticità" del telo, quello di una monetina del I secolo. Quell'immagine è tanto incomprensibile che ognuno può vederci quel che vuole e, quindi, uno che vuol vederci una moneta ci vede anche quello. Questo per renderci conto di quanto siano miserevoli gli argomenti di chi difende quel falso.

    Non abbiamo altre ricostruzioni storiche ma semplicemnte delle leggende. La storia, quella documentata, parte del 1348. In tutti i casi di false reliquie e di "miracoli" non si riesce mai a trovare una fonte certa e attendibile del fatto storico sovrannaturale, ma solo leggende.

    E' l'esempio degli 8 prepuzi di Cristo (si, hai capito bene, 8 esemplari di una parte anatomica singolare) sparsi per il mondo, che non si capisce ancora quale sia l'autentico e chi e per quale ragione abbia mai raccolto. Uno è custodito a Calcata (VT). C'era anche una Confraternita del Santo prepuzio.

    Abbiamo le migliaia di chiodi della croce e della corona di spine di Gesù, coi quali si potrebbe arricchire una fonderia ecc.
    Citazione Originariamente Scritto da polemiko Visualizza Messaggio
    Lo svizzero Max Frei-Sulzer, criminologo e botanico, nel corso degli anni '70 eseguì alcuni prelievi, utilizzando del nastro adesivo, di pulviscolo presente sul telo sindonico. L'area interessata misurava solo 220 centimetri quadrati e lo scopo era rilevare la presenza di granuli di polline di cui studiare la tipologia e la provenienza geografica. Lo studioso, completati gli esami, affermò di aver identificato pollini di decine di specie specifiche della Palestina e dell'Anatolia. Numerosi palinologi, alcuni autenticisti ed altri critici, hanno duramente biasimato il lavoro di Frei: a) per distinguere le variazioni fra le specie, servono molti granuli ed i nastri contenevano scarse quantità di pollini; b) è quasi impossibile evitare contaminazioni; c) Frei non ha fornito dettagli sul procedimento adottato per le indagini; d) il botanico svizzero accenna unicamente a pollini di specie rare entomofile (pollini trasportati da insetti) e non anemofile (pollini trasportati dal vento); e) infine, discutibile l'uso di pollini fossili per i confronti. Localizzare la permanenza geografica della Sindone in base allo studio dei pollini non costituisce, a differenza di quanto pensano i sindonologi, un elemento significativo poiché il telo potrebbe essere di fattura orientale anche se fosse un artefatto.
    Citazione Originariamente Scritto da polemiko Visualizza Messaggio
    ... giustissimo... infatti basti pensare che sulla sindone sono stati trovati resti dell’Ambrosia Coronopifolia T. e G.... si tratta dì una pianta americana che negli Stati Uniti produce gravi allergie: il polline di questa pianta (Ragweed in americano) probabilmente aderiva ai guanti di cotone, che i periti americani avevano pregato di portare per « proteggere » la Sindone contro eventuali contaminazionì causate dalle ricerche di Max Frei Sulzer....
    Ma guarda te, come direbbe qualcuno tocca anche a me affermare "sono stato frainteso" ...
    Come già detto, gli esami più dettagliati di cui fino ad oggi disponiamo sono quelli al radiocarbonio del 1988 e quelli sono i risultati. Certo, sul come sono stati fatti c'è oramai una letteratura che quasi fa invidia alla storia della sindone stessa ragion per cui un altro ulteriore esame indipendente, che sfruttasse i progressi fatti dalla scienza negli ultimi 20 anni, sarebbe comunque il benvenuto se non altro per spazzare via anche il solo sospetto che i più ostinati assertori della teoria del complotto ancora oggi ci propinano.
    PS: Come ho già detto sarei curioso di vedere la letteratura scientifica esistente sul0'ipotetica contaminazione del C14 a causa dell'incendio del 1500 e rotti. Se non ricordo male venne fuori che lo scienziato che aveva fatto studi in tal senso era in realtà un truffatore.

  10. #50
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    Citazione Originariamente Scritto da Alex il Rosso Visualizza Messaggio
    Ma guarda te, come direbbe qualcuno tocca anche a me affermare "sono stato frainteso" ...
    Come già detto, gli esami più dettagliati di cui fino ad oggi disponiamo sono quelli al radiocarbonio del 1988 e quelli sono i risultati. Certo, sul come sono stati fatti c'è oramai una letteratura che quasi fa invidia alla storia della sindone stessa ragion per cui un altro ulteriore esame indipendente, che sfruttasse i progressi fatti dalla scienza negli ultimi 20 anni, sarebbe comunque il benvenuto se non altro per spazzare via anche il solo sospetto che i più ostinati assertori della teoria del complotto ancora oggi ci propinano.
    PS: Come ho già detto sarei curioso di vedere la letteratura scientifica esistente sul0'ipotetica contaminazione del C14 a causa dell'incendio del 1500 e rotti. Se non ricordo male venne fuori che lo scienziato che aveva fatto studi in tal senso era in realtà un truffatore.
    ...io non ti avevo per nulla frainteso...

 

 
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