Procedimenti giudiziari a carico di Berlusconi
In alcuni dei
procedimenti giudiziari a cui Silvio Berlusconi è stato sottoposto sono state pronunciate, all'esito del giudizio di primo grado o di appello,
sentenze che ne hanno riconosciuto la
colpevolezza per reati quali
corruzione giudiziaria, falsa testimonianza, finanziamento illecito a partiti e falso in bilancio. In altri procedimenti Silvio Berlusconi è stato invece assolto nel merito, oppure le indagini sono state archiviate.
I processi nei quali era stata emessa sentenza di colpevolezza, in primo o secondo grado di giudizio, non si sono tuttavia conclusi con una sentenza di condanna, a seguito di
amnistie, del riconoscimento di circostanze attenuanti (che, influendo sulla determinazione della pena, hanno comportato il sopravvenire della
prescrizione) e di nuove norme, approvate definitivamente in Parlamento dalla maggioranza parlamentare di centro-destra, che hanno modificato le pene e la struttura di taluni reati a lui contestati, come nel caso del reato di falso in bilancio. Tali norme hanno imposto una valutazione di non rilevanza penale di alcuni fatti a lui contestati, mentre la relativa riduzione delle pene previste per le nuove fattispecie di reato ha fatto sì che i termini di prescrizione maturassero prima che fosse possibile per l'autorità giudiziaria arrivare alla pronuncia di una sentenza definitiva. I parlamentari
Gaetano Pecorella e
Niccolò Ghedini, eletti nelle liste di Forza Italia e avvocati difensori di Berlusconi in molti dei procedimenti penali a suo carico, erano in quel periodo, durante la XIV Legislatura, anche presidenti della Commissione Giustizia al Senato e alla Camera.
Su tutti questi procedimenti giudiziari, dei quali alcuni sono ancora in corso, c'è acceso dibattito.
Berlusconi ed i suoi sostenitori affermano che questi processi sono basati su teoremi senza alcun riscontro di prove, e costituiscono una persecuzione giudiziaria orchestrata delle
toghe rosse, ovvero da magistrati vicini ai partiti e alle ideologie di sinistra (iscritti a
Magistratura democratica), che utilizzerebbero illegittimamente la giustizia a fini di lotta politica.
[61] [62] Essi affermano inoltre che Berlusconi è uscito a testa alta da tutti i processi, pienamente scagionato da ogni accusa.
I critici di Berlusconi, sostengono invece che i processi siano iniziati prima della discesa in campo, asserendo che se non fosse entrato in politica sarebbe finito in bancarotta o in galera,
[63] e che, grazie alle cosiddette "
leggi ad personam" varate dal suo governo, avrebbe evitato di essere condannato. Essi inoltre sottolineano che, sebbene sia vero che Berlusconi non abbia mai scontato alcuna condanna per i processi che lo riguardano, questo non ne prova l'innocenza, non essendo stato pienamente assolto in tutte le occasioni.
Riguardo all'accusa sulle "toghe rosse", essi sostengono che Berlusconi, rispetto ad altri imputati, abbia giovato del vedersi riconoscere dai giudici le attenuanti generiche
[64] Di seguito viene fornito uno schema delle sentenze:
Tipo di sentenzaImputazioneProcedimentoSentenze di non doversi procedereReati estinti per
prescrizione con concessione di attenuantiLa
Corte di Cassazione ha affermato che, riguardo ai casi di sopravvenuta
prescrizione del reato dovuta al riconoscimento di circostanze attenuanti, «Quando [...] la causa estintiva consegue non "de plano" ma a seguito di concessione di attenuanti, la sentenza si caratterizza per un previo riconoscimento di colpevolezza ed è fonte di indubbio pregiudizio per l'imputato che, quindi, ha interesse a conoscere congiuntamente le motivazioni della decisione.» (Corte di Cassazione, sezione IV, sentenza n. 5069 del
21 maggio 1996). Di seguito le sentenze che ricadono in tale categoria:
- Lodo Mondadori, corruzione giudiziaria (attenuanti generiche, sentenza definitiva)
- Caso All Iberian 1, 23 miliardi di lire in tangenti a Craxi (attenuanti generiche e nuova legge intervenuta, sentenza definitiva)
- Caso Lentini, falso in bilancio (attenuanti generiche e nuova legge intervenuta, sentenza definitiva)
Reati estinti per intervenuta
amnistia
- Falsa testimonianza P2
- Terreni Macherio, imputazione per uno dei due falsi in bilancio
Sentenze di assoluzione
- Caso All Iberian 2 (falso in bilancio, sentenza di I grado)
- Sme-Ariosto 1 - imputazione su vendita Iri, corruzione giudiziaria (sentenza di I grado)
- 4 Tangenti alla guardia di finanza (assolto per non aver commesso il fatto, sentenza definitiva)
- Medusa cinematografica, falso in bilancio (assolto in quanto per la sua ricchezza potrebbe non essersene accorto, sentenza definitiva)
- Sme-Ariosto 2, falso in bilancio (stralciato in base alla nuova legge sul falso in bilancio)
- Sme-Ariosto 1 - corruzione in atti giudiziari per due versamenti a Renato Squillante (assoluzione per non aver commesso il fatto e perché il fatto non sussiste, sentenza definitiva)
- Terreni Macherio, imputazione per appropriazione indebita, frode fiscale, e uno dei due falsi in bilancio (sentenza definitiva)
Procedimenti archiviati
- Bilanci Fininvest, falso in bilancio e appropriazione indebita (prescritto a causa della nuova legge sul falso in bilancio)
- Consolidato Fininvest, falso in bilancio (prescritto in base alla nuova legge sul falso in bilancio varata dal governo Berlusconi)
- spartizione pubblicitaria Rai-Fininvest
- traffico di droga
- tangenti fiscali Pay-tv
- Stragi 92-93, concorso in strage
- Concorso esterno in associazione mafiosa assieme a Marcello Dell'Utri, riciclaggio di denaro sporco
Procedimenti in corso
- Diritti televisivi, falso in bilancio, frode fiscale, appropriazione indebita (indagini in corso)
- Tangenti a David Mills, corruzione giudiziaria (rinviato a giudizio)
- Corruzione per aver raccomandato attrici in RAI (richiesto rinvio a giudizio)
Il
30 gennaio 2008 Silvio Berlusconi è stato prosciolto dalla I sezione penale del
Tribunale di Milano per l'accusa di
falso in bilancio nel
processo SME, in quanto fatto commesso, a seguito della riforma promossa dal
governo Berlusconi II [65], non costituisce più reato.
Discusso è invece il procedimento
Telecinco ad oggi pendente in Spagna: in Italia era giunta notizia che tutti gli imputati erano stati assolti, mentre in Spagna la posizione di Berlusconi non è ancora definita.
http://it.wikipedia.org/wiki/Silvio_..._di_Berlusconi
Walter Veltroni
Valter Veltroni detto
Walter (
Roma,
3 luglio 1955) è un
politico e
giornalista italiano, segretario nazionale del
Partito Democratico e capo unico della coalizione PD-
Italia dei Valori per le
elezioni politiche del 2008.
È stato
sindaco di Roma: eletto una prima volta nel
2001 e riconfermato nelle elezioni comunali del
2006 con il 61,8% dei voti, si è dimesso il
13 febbraio 2008 per candidarsi alle elezioni politiche dell'
aprile successivo.
Dal
14 ottobre 2007 è segretario politico nazionale del Partito Democratico, eletto con le
elezioni primarie dal 76% dei votanti. Dopo la caduta del
secondo governo Prodi, in vista delle elezioni politiche, ha dichiarato che il Partito Democratico correrà da solo, candidandosi pertanto alla
presidenza del Consiglio dei Ministri[1]. Ha, tuttavia, derogato in parte al proposito di "corsa solitaria" con l'accettazione dell'alleanza con il piccolo partito di
Antonio Di Pietro e della confluenza nelle liste del PD dei candidati del
Partito Radicale. In ogni caso, sia i radicali sia i dipietristi dovrebbero confluire nei gruppi parlamentari del PD per la
XVI legislatura.
È stato
vicepresidente del Consiglio e
ministro dei Beni culturali del
governo Prodi I e segretario dei
Democratici di Sinistra dall'
ottobre 1998 all'
aprile 2001.
Biografia e studi
Esordi e prime esperienze politiche
Walter Veltroni è figlio di
Vittorio Veltroni, dirigente della
RAI degli
anni cinquanta, scomparso quando Walter aveva un anno. Sua madre, Ivanka Kotnik, era figlia dello
sloveno Ciril Kotnik, ambasciatore del
Regno di Jugoslavia presso la
Santa Sede, che dopo l'armistizio del
1943 aiutò numerosi
ebrei romani a scappare dalla persecuzione nazifascista.
[2] Si avvicinò, come il padre, al mondo del
cinema e successivamente maturò le prime esperienze politiche. Walter Veltroni ha conseguito nel
1973 il
diploma di istruzione secondaria superiore rilasciato dall'
Istituto professionale per l'industria e l'artigianato; il
12 luglio 1995, a 40 anni compiuti, ha superato l'esame scritto per ottenere il titolo di giornalista professionista. Ha cominciato a fare politica come segretario della cellula Fgci ai tempi della scuola e nel
1976, a 21 anni, è stato eletto consigliere comunale di Roma nelle liste del
PCI (Partito Comunista Italiano), mantenendo questa carica fino al
1981. Nel
1987 è stato eletto per la prima volta deputato nazionale. Un anno dopo è entrato nel comitato centrale del Partito Comunista Italiano, ed in questa veste si è dichiarato favorevole alla
svolta della Bolognina di
Achille Occhetto e alla nascita del
Partito Democratico della Sinistra. Nel
1992, nonostante fosse soltanto giornalista pubblicista, è stato nominato direttore de
L'Unità, dove ha svolto la pratica che gli ha consentito di accedere agli esami da giornalista professionista, superati il
12 luglio 1995.
Nel
1994 la "base" del PDS lo candidò come segretario nazionale. Fu tuttavia sconfitto da
Massimo D'Alema per 249 voti (dei componenti del consiglio nazionale) a 173. Nel
1996 Romano Prodi lo chiamò a condividere la
leadership de
l'Ulivo e, dopo la vittoria della coalizione di
Centrosinistra, divenne vicepresidente del Consiglio e Ministro dei Beni Culturali e ambientali con l'incarico per lo spettacolo e lo sport. Nel
1998, dopo la caduta del
governo Prodi, tornò a concentrarsi sul partito, che, in seguito alla confluenza nel partito di formazioni di varia ispirazione, laiche e cattoliche (Sinistra repubblicana,
Cristiano Sociali, Comunisti unitari, Laburisti) si era trasformato in DS, ovvero
Democratici di Sinistra.
L'elezione a sindaco di Roma
I risultati ottenuti nella valorizzazione e nel recupero dei beni culturali gli sono stati riconosciuti in
Francia, dove fu insignito, nel maggio
2000, della
Legion d'Onore. Nel
2001 venne scelto dal centrosinistra come candidato a sindaco di
Roma: Veltroni fu eletto con il 53% dei voti, battendo il candidato della
Casa delle Libertà Antonio Tajani. Nel
2005 si è recato negli
Stati Uniti per incontrare il senatore
democratico dell'
Illinois Barack Obama[3], di cui è stato uno dei primi sostenitori fuori dagli
Stati Uniti e per il quale ha scritto la prefazione al libro autobiografico
L'audacia della speranza nel
2007[4]. Nel
2008 il
Los Angeles Times lo ha definito "l'equivalente europeo di Obama"
[5].
Pur essendo non-credente ("credo di non credere"), da sindaco di Roma diede la cittadinanza onoraria a
Papa Giovanni Paolo II e propose di intitolargli, subito dopo la sua morte, la
stazione Termini. Nel
gennaio 2006 il Presidente della Repubblica
Ciampi lo ha nominato
Cavaliere di Gran Croce.
Il
29 maggio 2006 è stato riconfermato sindaco della capitale con il 61,45% dei voti, miglior risultato nella storia delle elezioni comunali di Roma da quando è prevista l'elezione diretta del Sindaco, risultato grazie al quale ha battuto il candidato della Casa delle Libertà
Gianni Alemanno.
Nomina a segretario del Partito Democratico e elezioni politiche del 2008
Dal
23 maggio 2007 è entrato a far parte del Comitato nazionale per il
Partito Democratico che riunisce 45 membri, i leader delle componenti del PD. A seguito di una serie di confronti tra le anime del nascente PD, viene individuato in Walter Veltroni il candidato designato alla guida del nuovo partito, sostenuto dalla larga parte della Quercia e da ampi settori della Margherita, affiancato, in ticket, da
Dario Franceschini, presidente dei deputati dell'Ulivo. Il
20 giugno 2007, Piero Fassino e Massimo D'Alema si sono dichiarati favorevoli a candidare Veltroni come segretario del PD. Veltroni presenta la sua candidatura alle
primarie del Partito Democratico il
27 giugno in un discorso al "
Lingotto" di
Torino, sottolineando i quattro temi chiave del nuovo partito: ambiente, patto generazionale, formazione, sicurezza.
[6]. Gli altri concorrenti alla Segreteria sono
Rosy Bindi,
Enrico Letta,
Mario Adinolfi,
Pier Giorgio Gawronski e
Jacopo G. Schettini. La nascita del
Partito Democratico è avvenuta ufficialmente il
14 ottobre 2007 con le
primarie del Partito Democratico, alle quali hanno partecipato oltre tre milioni di cittadini. Veltroni è stato eletto segretario con il 75% dei consensi: la sua nomina è stata ratificata dai membri dell'Assemblea Costituente Nazionale il
27 ottobre seguente.
A seguito della caduta del
secondo governo Prodi, Veltroni ha annunciato che il Partito Democratico correrà da solo alle
elezioni politiche, fissate per il
13-
14 aprile 2008. Per poter presentare la propria candidatura alle elezioni, in base alla legislazione vigente, Veltroni ha rassegnato le dimissioni da sindaco il
13 febbraio.
Attività e esperienze culturali
Quando fu eletto sindaco di Roma, Veltroni promosse attività culturali in collaborazione con le scuole della capitale: nel
2004, ad esempio, inaugurò con gli studenti delle scuole romane una serie di viaggi in paesi dell'
Africa volti a sensibilizzare gli studenti sul tema della povertà nel
Terzo Mondo e per donare, con i soldi raccolti dagli studenti, nuove strutture, specialmente scuole, ai paesi visitati. Il primo viaggio, svoltosi nel
2004, ha avuto come meta il
Mozambico, il secondo, del
2005, si è svolto in
Rwanda, il terzo, del
2007, è stato in
Malawi. Nel 2007 invece scrisse il soggetto di un corto per il programma
ScreenSaver di Rai Tre che è stato sviluppato con i ragazzi della sua ex-scuola media.
Appassionato di
pallacanestro e tifoso della
Virtus Roma, il
7 novembre 2006 è stato nominato Presidente Onorario della
Lega Basket. Ha inoltre appoggiato la costruzione di diversi nuovi impianti sportivi e la candidatura di
Roma per le
Olimpiadi estive del
2020 (inizialmente prevista per il
2016, poi posticipata). Sempre nel
2006 si è fatto promotore di
CINEMA. Festa Internazionale di Roma,
festival cinematografico della capitale la cui prima edizione si è tenuta a
ottobre dello stesso anno.
Critiche e aspetti controversi
Pur avendo militato per anni nel PCI, ed essere anche stato eletto a consigliere comunale di Roma nelle sue liste, in più di un'occasione ha ammesso pubblicamente di non essere mai stato veramente comunista: una delle sue dichiarazioni più famose infatti dice «Si poteva stare nel Pci senza essere comunisti. Era possibile, è stato così» (
1995).
[7] In un'intervista di
Gianni Riotta al quotidiano
La Stampa (
1999) dichiarò «
Comunismo e
libertà sono stati incompatibili. Questa è la grande tragedia dopo
Auschwitz». E ancora: «Io ero un ragazzo, allora, ma consideravo
Breznev un avversario, la sua dittatura un nemico da abbattere».
Particolare è pure il suo rapporto con il
Cattolicesimo:
pur essendo
dichiaratamente ateo,[citazione necessaria] da direttore de
L'Unità allegò i
Vangeli al quotidiano, ed in seguito compì pellegrinaggi sulle tombe di don
Lorenzo Milani e don
Giuseppe Dossetti, che non casualmente sono due tra i piu' significativi rappresentanti della sinistra cattolica.
[8]
In un'intervista del
settembre 2007 alla trasmissione televisiva
Le invasioni barbariche, all'affermazione della conduttrice che a
Treviso le strade sono più curate che a
Roma, Veltroni rispose: «Sì, ma per niente al mondo scambierei il concetto di integrazione che c'è a Treviso con quello che abbiamo a Roma». Questa critica rivolta alla
provincia veneta, prima in Italia nel
2006 in fatto di
integrazione razziale secondo la
Caritas,
[9] provocò reazioni bipartisan tra i politici locali
[10]: il presidente della provincia
Leonardo Muraro invitò Veltroni a scusarsi, mentre alcuni esponenti del Partito Democratico fecero notare che la frase, pur sbagliata fuori contesto, era evidentemente riferita alla classe dirigente leghista, in particolare al vicesindaco
Gentilini, fautore della
tolleranza zero.
Vita privata
Walter Veltroni è sposato e ha due figlie. Calcisticamente si è dichiarato più volte tifoso della
Juventus.
http://it.wikipedia.org/wiki/Walter_Veltroni
Ops Veltroni è un uomo pulito... è proprio impossibile il confronto!