Mi pare una proposta che ha molto poco a che fare col sociale.
Si, sono a favore
No, sono contrario
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Mi pare una proposta che ha molto poco a che fare col sociale.


SVILUPPO: IMPRESA, AGRICOLTURA, LAVORO, ENERGIA
Siamo decisamente a favore dell’introduzione in Italia della flat tax, con una aliquota unica non progressiva, che si sostituisca alle odierne Irpef e Ires e sia dunque valida per i redditi di qualunque tipo, senza distinzione tra persone fisiche e imprese. La drammatica situazione dei conti pubblici non ci consente di proporre immediatamente l’applicazione della flat tax ai redditi delle persone fisiche, il cui gettito nell’anno 2006 è stato di 150 miliardi e 248 milioni di euro, pari al 34,8% di tutte le imposte incassate da tutte le pubbliche amministrazioni. L’applicazione della flat tax ai redditi delle persone fisiche, però, rimane nel medio periodo il nostro obiettivo. Proponiamo invece di iniziare immediatamente questo cammino virtuoso applicando la flat tax al reddito delle persone
giuridiche, il cui gettito nel 2006 è stato di 35 miliardi e 915 milioni di euro, pari all’8,3% di tutte le imposte incassate da tutte la PA. La percentuale obiettivo che intendiamo proporre è del 20% da raggiungere in tre anni, riducendo del 2,5% all’anno l’attuale aliquota del 27,5%. Inoltre prevediamo, allo scopo di ridurre il numero dei “lavoratori precari”, altre agevolazioni ed incentivi, strutturati in modo da non configurare la fattispecie di “aiuti di stato”, per le imprese che assumeranno un certo numero variabile di lavoratori a tempo indeterminato.
Contrattazione decentrata per introdurre la Partecipazione agli utili d’Impresa attraverso:
Minimo salariale inderogabile per tutti i tipi di lavoro;
Incrementi retributivi (secondo il principio della Partecipazione) legati alla produttività dell’Azienda e contrattati “in loco” tra le parti.
Ulteriori forme di incentivazione fiscale in considerazione dell’aumento del “tasso partecipativo agli utili”.
Detrazione degli utili reinvestiti in ricerca e formazione.
Introduzione di clausole sociali e ambientali per le importazioni da quei Paesi che non rispettano i Diritti dei lavoratori e i doveri di Tutela dell’Ambiente in relazione agli standard europei con conseguente tassazione maggiorata al fine di tutelare la produzione italiana da forme di concorrenza sleale de facto.
Per le Piccole Imprese, le imprese artigiane e i commercianti al dettaglio: accelerazione dei rimborsi Iva a 60 giorni, per lasciare liquidità all’impresa; inoltre, al fine di evitare un’ulteriore penalizzazione per quelle imprese che soffrono problemi di liquidità dovuti all’insolvenza dei clienti proponiamo che il versamento dell’Iva sia dovuto solo dopo il reale incasso della fattura; graduale e progressiva abolizione dell’Irap, a partire dall’Irap sul costo del lavoro e sulle perdite.
Revisione degli automatismi su cui si basano gli studi di settore (che sono particolarmente penalizzanti per i giovani professionisti) e che vanno legati al territorio e non decisi esclusivamente a livello centrale.
In merito allo sviluppo dell’Agricoltura italiana La Destra-Fiamma Tricolore intende farsi, in modo più propositivo e concreto rispetto ai governi del passato, vessillifera di una politica di difesa della qualità del prodotto italiano, del made in italy, imponendo, tramite un accordo internazionale da raggiungere in sede di WTO, la lotta all’agropirateria che danneggia nel mondo soprattutto la nostra agricoltura ed i suoi prodotti di qualità più noti; per questo proporremo la multifunzionalità in agricoltura attraverso una legislazione capace di dare agli agricoltori più concrete possibilità di integrazione al proprio reddito agricolo. Dopo la felice esperienza dell’agriturismo vi è da rendere più concreto e remunerativo, con una opportuna legislazione, l’apporto degli agricoltori alla tutela dell’ambiente.
Immediata riduzione dell’Iva sul turismo al fine di incentivarne lo sviluppo tanto sul mercato interno quanto nella capacità di attrarre nuovi turisti stranieri.
Sulla strada dello sviluppo dell’autonomia energetica, nella necessità di continuare i programmi già avviati di approvvigionamento energetico e intraprendere iniziative di partecipazione ai progetti europei sul nucleare di ultima generazione, riteniamo sia un
dovere dello Stato favorire la nascita di una nuova filiera industriale basata sullo sfruttamento delle energie rinnovabili insieme e a fianco alla creazione di una rete di
microgenerazione distribuita fatta di piccoli impianti, armonizzati sul territorio che vedano la responsabilizzazione e il favore delle comunità locali


LOTTA AL CARO VITA
Bloccare l’automatismo della gravazione dell’Iva sulle accise dei carburanti in relazione alle oscillazioni del prezzo della benzina, fissando dei limiti rivedibili in base all’andamento dell’indice Istat e impedendo l’odioso meccanismo della “tassa sulla tassa” che ha contribuito nei soli ultimi due anni ad aumentare di ulteriori 16 centesimi al litro il costo della benzina verde .
Abolizione del “canone Rai” , vera e propria tassa ingiusta nei confronti dell’intera cittadinanza.
Blocco degli aumenti delle tariffe di luce, gas e telefono per due anni.
Introdurre il quoziente basato sul reddito familiare complessivo delle famiglie come criterio di base per il prelievo fiscale, in ragione anche della presenza di disabili e anziani a carico del nucleo familiare.
Realizzazione di patti concertativi con le categorie per diminuire il prelievo fiscale alle imprese italiane e ai commercianti che ridurranno i prezzi dei generi di prima necessità


MUTUO SOCIALE
Intendiamo affermare in ogni sede il principio per cui ogni famiglia italiana ha diritto alla proprietà della propria abitazione, senza sottostare a meccanismi di impoverimento del reddito familiare attraverso la pratica usurante degli affitti o la stipula di mutui classici che
arricchiscono soltanto le banche e mettono a serio rischio, come dimostrano i più recenti avvenimenti, il futuro di centinaia di migliaia di famiglie.
Non è attraverso forme di controllo del prezzo degli affitti che si risolve l’emergenza abitativa ma attraverso l’istituzione del Mutuo sociale, a cui possano avere accesso quelle famiglie che necessitano di abitazione e in cui nessun membro sia proprietario di immobili, attraverso cui comprare case pubbliche a prezzo di costo senza passare attraverso le banche.


GIOVANI E DONNE
Tassazione straordinaria di banche, assicurazioni, stock options di manager e utilizzazione dei proventi del cosiddetto “signoraggio bancario” finalizzati a:
- finanziare il “mutuo sociale” per l’acquisto dell’abitazione;
- contribuire al pagamento degli interessi dei mutui ventennali a tasso agevolato della prima casa popolare (costruita da enti pubblici) delle giovani coppie;
- sostenere la nascita di nuove imprese gestite da giovani, anche attraverso la sperimentazione di un periodo “no tax” per le nuove iniziative imprenditoriali e professionali giovanili;
- defiscalizzare di un terzo il lavoro femminile per arrivare alla pari retribuzione tra donne e uomini.


Ma nel caso di questa flat tax, è prevista almeno una no tax area?




SICUREZZA E IMMIGRAZIONE
Certezza della pena- Revisione della Legge Gozzini e riduzione dei benefici di legge in relazione alla carcerazione per tutti quei reati che creano allarme sociale; stretti controlli sull’applicazione della pena; introduzione obbligatoria del “braccialetto elettronico” per accedere ai programmi di reinserimento sociale per i detenuti. No ad ogni nuovo indulto e/o amnistia
Lotta durissima tanto contro la microcriminalità ( vera e propria piaga endemica diffusa su tutto il nostro territorio nazionale) quanto contro il crimine organizzato e il racket con innalzamento delle pene oggi previste.
Tolleranza zero contro lo spaccio di stupefacenti – innalzamento della pena fino all’ergastolo per i grandi spacciatori.
Castrazione chimica per i pedofili - Inasprimento delle pene per i reati di violenza carnale.
Togliere la prostituzione dalle strade: abolire la Legge Merlin e al contempo contrastare pesantemente lo sfruttamento della prostituzione da parte della criminalità.
Subordinare la concessione del “permesso di soggiorno lavorativo” alla firma di accordi bilaterali con gli Stati di origine relativamente allo scontare nelle carceri di quei paesi le pene per eventuali reati commessi in Italia dagli immigrati. Rilevazione delle impronte digitali e del DNA per tutti gli stranieri extracomunitari che chiedano un permesso di soggiorno superiore ai 6 mesi di permanenza sul territorio nazionale. Mappatura completa del fenomeno migratorio in Italia e blocco di ogni ipotesi di sanatoria più o meno mascherata.
Ospitalità nei campi nomadi inderogabilmente legata alla dimostrazione della possibilità di mantenimento per sé e il proprio nucleo familiare.
Rafforzamento dell’ordine sociale anche attraverso politiche che riconoscano alle forze armate e alle forze dell’ordine (e più in generale, a chiunque operi come pubblico ufficiale nell’ambito delle sue competenze), ruolo, dignità e possibilità operative con adeguata considerazione delle necessità di struttura, logistica e personale. All’uopo considerando e risolvendo problemi alloggiativi, adottando politiche salariali adeguate allo status e all’operato, provvedendo al riordino e alla riqualificazione della carriere, e all’eliminazione del precariato, tanto nelle forze armate che dell’ordine.
Basta con i fogli di via che diventano carta straccia. Espulsione reale ed immediata con provvedimento del Prefetto di tutti i clandestini che girano in Italia senza regolare permesso di soggiorno. Applicazione del reato di riduzione in schiavitù nei confronti degli scafisti.
Albo delle moschee e registro pubblico degli Imam. Edificazione di luoghi di culto estranei alle ipotesi concordatarie subordinata all’approvazione del Ministero dell’Interno oltreché all’autorizzazione del Sindaco e introduzione per legge dell’obbligo di pronunciare i sermoni in lingua italiana allo scopo di scongiurare il fomento dell’integralismo religioso. Divieto di indossare il velo islamico nelle scuole e comunque alle minorenni.
No a qualsivoglia riduzione dei tempi necessari all’ottenimento della cittadinanza italiana.
No al diritto di voto amministrativo per i residenti privi di cittadinanza.
Preferenza nazionale nell’assegnazione degli alloggi e nella scuola di ogni ordine e grado, a partire dagli asili nido e dalla scuola materna.
No all’ingresso della Turchia nella Comunità europea.


Cagli, è un topic sulla flat tax non una tribuna virtuale elettorale![]()