Peccato che gli invasori in quel caso fossero .... i celtici!!!
Studiate la storia!!!


Peccato che gli invasori in quel caso fossero .... i celtici!!!
Studiate la storia!!!


Almeno non nel senso che intende la lega, nè storicamente nè ideologicamente.
per fortuna...![]()


si 2500 anni fa....ma taci va...anche gli etruschi venivano da altrove cosi come tutte le popolazioni europee!...commento ridicolo che si commenta da se il tuo
i celtici cacciarono gli etruschi dal nord e si fusero coi liguri prima e con le popolazioni germaniche un po' di secoli dopo, dando origine alle popolazioni lombarde, emiliane, piemontesi, etc.....sono bastati 150 anni di italia per distruggere quanto era stato costruito in 1500 anni...tra l'immigrazione meridionale e quella extracomunitaria ormai siamo minoranza in casa nostra...


la Romagna probabilmente non è una nazione, ma è "padana" o nord sotto l'aspetto linguistico (il romagnolo è strettamente imparentato col piemontese, col ligure, col lombardo...e difatti è classificato come galloromanzo e "galloitalico", e da che mondo e mondo la somiglianza linguistica denota anche una somiglianza di origini, soprattutto se si va a vedere come le lingue ufficiali attuali e quelle locali si sono generate dopo la caduta dell'impero romano), culturale, antropologico, etc etc....mai aperto un libro di linguistica o uno di storia? no vero...eh lo so, troppa fatica...meglio andare a fare interventi sui forum senza sapere di cosa si sta parlando...![]()


certo che è difficile darsi un anima, inventarsi delle radici... anche in questo caso mi sembra di trovarmi di fronte al solito equivoco del leghismo: un ansia di identità disposta a tutto, pure all'imbroglio ideologico pur di avere una risposta a questo disperato bisogno di sentirsi qualcuno, di riconoscersi in qualcosa...
è così difficile accontentarsi di essere quello che si è lasciando stare celti, etruschi e galli?








"L'uomo non è schiavo né della sua razza, né della sua lingua, né della sua religione, né del corso dei fiumi, né della direzione delle catene montagnose. Una grande aggregazione di uomini, sana di spirito e generosa di cuore, crea una coscienza morale che si chiama nazione. Fintanto che questa coscienza morale mette alla prova la sua forza attraverso i sacrifici richiesti dall'abdicazione dell'individuo a favore di una comunità, essa è legittima, ha il diritto di esistere. Se si sollevano dubbi sulle frontiere, consultate le popolazioni contese. Esse hanno ben diritto di dare un parere sulla questione. Ecco una cosa che farà sorridere i geni della politica, quegli esseri infallibili che passano la vita a sbagliare e che, dall'alto dei loro superiori principi, hanno compassione per la nostra modesta proposta. "Consultare le popolazioni" oibò! Che ingenuità! E' proprio una di quelle misere idee (……) che pretendono di sostituire la diplomazia e la guerra con mezzi di infantile semplicità. (Ernest Renan, Che cosa è una nazione?, Introduzione di Silvio Lanaro, Donzelli Editore, Roma, 1993, pag. 21.
Ecco: così va bene.![]()