Aziende marchigiane eccellenti.

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Tod’s e Biesse le migliori del gruppo


ANCONA - La doppia velocità delle Marche non sfugge alla Classifica 2007 delle principali imprese marchigiane, firmata dalla Politecnica e voluta della Fondazione Aristide Merloni. Il record di vendite della Bag (+38,9%), la società scarpe e tendenza di Enrico Bracalente che vola col marchio Nero Giardini, non figura tra le prime dieci ma c’è. Eccome se c’è: siede accanto al rettore Pacetti, al presidente della Fondazione Francesco Merloni e agli autori dello studio, Donato Iacobucci e Valeriano Balloni.

In elenco c’è pure il disastro della Antonio Merloni. Nella graduatoria, che precede lo sconquasso, il colosso degli elettrodomestici mantiene la terza posizione, ma nella parentesi che segue è scritta l’emergenza: -36,5 milioni, il risultato netto negativo infilato per il settimo anno consecutivo. Il podio è consuetudine: è sempre della Indesit Company, seguita dalla Merloni Termosanitari. Sono i bilanci consolidati a dettare l’ordine. Al quarto posto si piazza Tod’s; a scendere Biesse, Elica, Fimag, la farmaceutica Acraf, Poltrona Frau e Api Energia.

Era da tutto esaurito la sala del consiglio di Facoltà di Economia, ieri, per la presentazione della ventiduesima edizione della classifica: molti studenti, appunti e istruzioni per l’uso, tanti prof e autorità da grandi occasioni. Il governatore Spacca, prende nota: sarà che oggi deve affrontare il ministro Scajola. Meglio sapere dei bilanci consolidati di 48 gruppi e dei bilanci ordinari di oltre 200 società che garantiscono il 20% dell’occupazione manifatturiera. Meglio arrivare preparati. Allora scrivete, scrivete tutti: le performance migliori per crescita e redditività sono di Tod’s e Biesse, che sorpassa Elica. La Acraf supera la Frau, e al decimo posto si piazza la Profilglass, che scavalca Cooperlat. Nel confronto fra vendite e risultato d’esercizio la Tod’s è la società che nel 2007 ha fatto meglio: +12%, pari a 78,7 milioni di risultato di esercizio e un aumento delle vendite del 14,7%.

Le note a margine indicano un rallentamento delle vendite nel 2007 (+6,7%); un incremento dell’occupazione (+3,1%) concentrato su figure professionali a maggiore qualificazione e un maggior ricorso al credito bancario. Secondo i nostri imprenditori andrà meglio nel secondo semestre del 2008. Francesco Merloni sceglie la prudenza: “Nessuno sa se abbiamo già toccato il fondo”. Si fa ottimista giusto per gli studenti: “Dobbiamo concentrarci sull’economia reale e sull’impresa manifatturiera che ha fatto crescere le Marche”. Rilancia: “Ci sono ancora spazi di crescita se si punterà su innovazione, qualità, politica dei brand ed export innovativo”. Abbozza la mappa: “Ci sono Paesi emergenti che trainano, come India e Cina: nel 2007 hanno assicurato una crescita globale del 5,2%, nel 2008 sarà a +3%”. L’avviso e per i naviganti della globalizzazione