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  1. #1
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    Predefinito [Venezuela] Chàvez e dintorni

    Chávez annuncia una nuova fase della Rivoluzione Energetica
    RONALD SUÁREZ – Inviato speciale –
    Foto: ALBERTO BORREGO


    Il presidente del Venezuela, Hugo Chávez, ha annunciato l’inizio di una nuova fase della Rivoluzione Energetica (la cui meta sarà la sostituzione di quasi 27 milioni di lampadine inefficienti con altre a basso consumo energetico, nei settori commerciale, industriale e ufficiale), durante l’inaugurazione dell’impianto a ciclo combinato della termoelettrica Trermozulia, nell’occidente del paese.
    Chávez ha insistito sulla necessità di modificare i criteri di consumo, che molte volte tendono allo spreco d’elettricità e combustibile e ha affermato che gli sforzi compiuti oggi dal suo paese hanno lo scopo di preservare l’ambiente.
    È iniziato domenica il cambio di 26,7 milioni di lampade, che riguarderà i 13 stati dal maggior potenziale industriale.
    Dopo la sostituzione di 53,2 milioni di lampadine incandescenti nelle abitazioni venezuelane, l’ufficio preposto al controllo dei consumi energetici ha certificato una riduzione di 1400 megawatt nella domanda massima.
    È da mesi che non si producono interruzioni nell’erogazione dell’elettricità in stati come Nueva Esparta, Amazonas e Delta Amacuro, dove queste erano frequenti ed il miglioramento del servizio ha beneficiato molte abitazioni.
    "Da quando è iniziata la Rivoluzione Energetica, nel novembre scorso, il popolo venezuelano ha iniziato a rompere i paradigmi rispetto all’uso dell’energia", ha affermato Manuel Deza, coordinatore della Missione Energetica.
    L’impiego di Trermozulia, che riduce al minimo le emissioni nell’atmosfera, è un’altra delle azioni della Rivoluzione Energetica, che comprende inoltre la sostituzione del petrolio con gas naturale nella generazione elettrica, la sostituzione di impianti d’aria condizionata con altri dal minor consumo e l’impiego di fonti rinnovabili. (Traduzione Granma Int.)

    http://www.granma.cu/italiano/2007/j...8/anuncia.html

  2. #2
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    Chavez deve aver visto "Gaia" di sabato scorso...

    voi l'avete visto o registrato?

  3. #3
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    Citazione Originariamente Scritto da are(a)zione Visualizza Messaggio
    Chavez deve aver visto "Gaia" di sabato scorso...

    voi l'avete visto o registrato?
    No...di che parlava?

  4. #4
    are(a)zione
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    No...di che parlava?

    In breve

    2013, attacco combinato terroristico al qaeda + greens che distruggono gli approvigionamenti sauditi di greggio.

    speculazione borsistica sul greggio in tutto il mondo

    il barile che arriva a 150$ e più

    la produzione di greggio viene bloccata a livello planetario

    le aziende petrolifere dichiarano che hanno sempre bluffato sulle reali riserve

    morale, non ci sta più petrolio o quasi

    come ci si barcamena in una situazione del genere a livello quotidiano?

    Ovviamente tutto in salsa molto apocalittica, ma diretto realmente bene e sopratutto avvincente, con Tozzi che interrompeva e spiegava i vari passaggi da un punto di vista naturalistico-scientifico.

    Io e mio padre incollati al televisore per tutta la puntata.

    Si rifà in parte a quello che dice Chavez.

  5. #5
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    Il Venezuela si aspetta poco dal prossimo governo statunitense, ha detto Chavez

    (Prensa Latina) Il presidente del Venezuela, Hugo Chavez, ha considerato che ci sono poche speranze di un cambiamento di politica degli Stati Uniti verso il suo paese con un prossimo governo, dovuto al bipartitismo imperante oggi nella nazione nordamericana.

    In un’intervista per il canale TVES, Chavez ha stimato che benché tutto indichi che vinceranno i democratici, i governi di questo partito hanno invaso paesi come Cuba ed hanno lanciato le bombe atomiche.

    Negli Stati Uniti esiste un bipartitismo, come c'era in Venezuela con Azione Democratica e COPEI, e questo non genera molte speranze, ha precisato il mandatario nel primo programma “Le domeniche di Diaz Ranger”.

    Interrogato al riguardo, ha espresso il suo desiderio che il nuovo governante, insieme alle élite politiche e alle istituzioni statunitensi, considerino bene che cosa rappresenta l'America Latina oggi e si dedichino a costruire un gran paese, e lascino il mondo in pace.

    Sul possibile acquisto di sottomarini in un prossimo viaggio in Russia, Chavez ha spiegato che “potremmo comprarli, ma l'obiettivo del viaggio è puramente politico”.

    Elogiando la politica del presidente russo, Vladimir Putin, ha detto che “per la prima volta, dall'era di Gorbachov, un presidente russo parla dell'impero segnalando gli Stati Uniti ed affronta di petto le loro pretese egemoniche”.

    Ugualmente ha considerato il risultato di una pressione smisurata le critiche del cancelliere spagnolo, Miguel Angel Moratinos, alla decisione venezuelana di non rinnovare la concessione alla televisione RCTV.

    “Prendo la distanza da quelle dichiarazioni, non voglio prendere la distanza dalla Spagna né dal governo della Spagna”, ha aggiunto.

    Nello stesso contesto Chavez ha incluso i tentativi dei mezzi brasiliani per intorpidire l'entrata del Venezuela al Mercato Comune del Sud (MERCOSUR), ma ha confidato che con pazienza ed intelligenza “si eviterà un deterioramento delle relazioni”.

    Ig/ml

  6. #6
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    Venezuela: Chavez Minaccia Blocco Forniture Petrolio a Usa



    (Asca-Afp) - Caracas, 11 feb - Venezuela e Stati Uniti sempre piu' ai ferri corti. Il presidente Hugo Chavez, nel corso del suo consueto intervento settimanale alla radio e alla tv, ha minacciato di bloccare le forniture di petrolio agli Usa se la ExxonMobil vincera' la causa legale intentata contro la principale compagnia petrolifera venezuelana per lo sfruttamento delle zone petrolifere. Chavez ha accusato i vertici del colosso Usa di essere dei ''banditi'' e ''criminali dai colletti bianchi'', definendo lo scontro come ''la punta dell'iceberg di una vera guerra economica''. Il Venezuela, uno dei 10 principali produttori di petrolio, e' il quarto fornitore degli Stati Uniti, con esportazioni giornaliere di circa 1,3 milioni di barili, e dipende fortemente dall'attivita' estrattiva: circa il 90% delle sue esportazioni sono relative al petrolio e l'oro nero garantisce i fondi per oltre la meta' del budget del governo. I rapporti con Washington, gia' tesi per questioni politiche, si sono aggravati da quando ExxonMobil, una delle quattro principali compagnie del mondo, ha ottenuto alcune sentenze favorevoli in ambito internazionale (presso tribunali britannici, olandesi e nelle antille olandesi) per ottenere dalla PDVSA, compagnia di stato venezuelana, danni per 12 miliardi di dollari per lo sfruttamento dei campi nei pressi dell'Orinoco, di proprieta' della Exxon e nazionalizzati da Chavez nel 2007.

    http://it.notizie.yahoo.com/asca/200...b689c2c_1.html

  7. #7
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    da Tribuna Popular - www.tribuna-popular.org/index.php?option=com_content&task=view&id=2318&Ite mid=1
    ripreso in www.aporrea.org/tiburon/n109309.html

    “Dare immediatamente forma al Fronte Ampio Nazionale Antimperialista”

    Appello urgente del Partito Comunista del Venezuela

    Il Partito Comunista del Venezuela ha lanciato un appello urgente alle forze rivoluzionarie e al presidente Chavez perché si dia immediatamente forma al Fronte Ampio Nazionale Antimperialista, contro l’offensiva su diversi fronti che l’imperialismo e le oligarchie latinoamericane stanno scatenando contro i processi rivoluzionari nel continente e contro il Venezuela.

    Così ha affermato Oscar Figuera, segretario generale del Partito Comunista del Venezuela in una conferenza stampa.

    Figuera ha dichiarato che l’Ufficio Politico della sua organizzazione ha verificato l’esistenza di un’offensiva su diversi fronti contro il Venezuela e i processi rivoluzionari e progressisti del continente che si esprime sul terreno politico, militare ed economico, su impulso dell’imperialismo e delle oligarchie del continente.

    Il deputato Figuera ha affermato: “esiste un piano complessivo dell’imperialismo nordamericano; dell’oligarchia venezuelana; dell’oligarchia colombiana; delle oligarchie dei paesi dell’America Latina, in alleanza con l’imperialismo, per sconfiggere, aggredire, liquidare i processi rivoluzionari del continente”.

    L’aggressione che si manifesta sul terreno militare, “non solo con l’installazione e il dispiegamento del Comando Sud nella zona del Caribe, ma anche con l’attivazione del Plan Colombia; dell’iniziativa Regionale Andina che dal territorio colombiano, con l’avallo dell’oligarchia e del governo di Uribe Vélez, si sta sviluppando nella zona regionale Andina”.

    L’attacco si esprime anche sul terreno della politica. Figuera ha rilevato che esso si sta concretizzando “nella creazione di correnti di opinione che cercano di fomentare un movimento internazionale sulla presunta esistenza di uno Stato venezuelano canaglia”.

    Egli ha affermato che queste correnti di opinione cercano quotidianamente di convincere che lo Stato venezuelano è legato al narcotraffico, al terrorismo, ecc. Figuera ha insistito sul fatto che “è stata le realtà stessa ad incaricarsi di demolire queste insinuazioni, dal momento che si fondano sulla menzogna”.

    Egli ha aggiunto che “è l’imperialismo nordamericano che sta a capo delle bande terroriste nel mondo, come dimostrano il caso di Posada Carriles e centinaia di azioni dell’imperialismo”.

    Figuera ha anche analizzato gli elementi che caratterizzano l’offensiva imperialista sul terreno economico. “Il caso della Exxon Mobil ha a che vedere con questo, in quanto rappresenta un tentativo di esercitare pressione sul governo, il popolo venezuelano e i popoli latinoamericani, per metterli in ginocchio di fronte alle transnazionali”.

    “Il Partito Comunista, in quanto parte del movimento operaio, a fianco dei lavoratori e delle lavoratrici, afferma che questo nuovo tentativo su diversi fronti, queste nuove iniziative di aggressione contro il popolo venezuelano, non passeranno e saranno ancora una volta sconfitti dal popolo venezuelano e dai popoli latinoamericani”, ha asserito il dirigente comunista.

    In conseguenza di queste valutazioni dell’Ufficio Politico del Partito Comunista del Venezuela, il PCV ha lanciato un appello alle forze popolari e rivoluzionarie e al leader del processo rivoluzionario Hugo Chavez, dichiarando che “è necessario convocare immediatamente tutte le forze popolari e rivoluzionarie per dare forma al Fronte Ampio Nazionale Antimperialista”.

    Figuera ha aggiunto che “il Fronte Ampio Nazionale Antimperialista è una necessità richiesta dalla realtà delle cose per avanzare verso il consolidamento di un’organizzazione di ampia alleanza e unità nazionale antimperialista in grado di consentire a tutti i settori del paese l’articolazione della difesa della patria venezuelana”.

    Il Venezuela si trova sotto minaccia. “Facciamo appello al popolo perchè, al di là delle differenze che possono manifestarsi, si renda disponibile a praticare la strada dell’unità antimperialista”.

    Il dirigente comunista ha infine aggiunto: “In questo contesto, per i comunisti venezuelani, è fondamentale il ruolo dei lavoratori e delle lavoratrici, ed è per questo che è indispensabile avanzare verso la ricostruzione dell’unità del movimento sindacale venezuelano, perché sarà la Classe Lavoratrice, quale forza motrice dei processi rivoluzionari, che potrà garantire la direzione strategica del processo guidato dal Presidente Hugo Chavez Frias”.

    “La vita ci ha insegnato che i settori della piccola e media borghesia non possono guidare il processo di costruzione del Socialismo, che solo la Classe Lavoratrice e, uniti ad essa, tutti i settori sociali e politici rivoluzionari, potranno avanzare verso i profondi cambiamenti richiesti dalla società venezuelana”, ha concluso il segretario generale del Partito Comunista del Venezuela, Oscar Figuera.

    Traduzione dallo spagnolo per www.resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare

  8. #8
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    da Tribuna Popular - www.tribuna-popular.org/index.php?option=com_content&task=view&id=2318&Ite mid=1
    ripreso in www.aporrea.org/tiburon/n109309.html

    “Dare immediatamente forma al Fronte Ampio Nazionale Antimperialista”

    Appello urgente del Partito Comunista del Venezuela

    Il Partito Comunista del Venezuela ha lanciato un appello urgente alle forze rivoluzionarie e al presidente Chavez perché si dia immediatamente forma al Fronte Ampio Nazionale Antimperialista, contro l’offensiva su diversi fronti che l’imperialismo e le oligarchie latinoamericane stanno scatenando contro i processi rivoluzionari nel continente e contro il Venezuela.

    Così ha affermato Oscar Figuera, segretario generale del Partito Comunista del Venezuela in una conferenza stampa.

    Figuera ha dichiarato che l’Ufficio Politico della sua organizzazione ha verificato l’esistenza di un’offensiva su diversi fronti contro il Venezuela e i processi rivoluzionari e progressisti del continente che si esprime sul terreno politico, militare ed economico, su impulso dell’imperialismo e delle oligarchie del continente.

    Il deputato Figuera ha affermato: “esiste un piano complessivo dell’imperialismo nordamericano; dell’oligarchia venezuelana; dell’oligarchia colombiana; delle oligarchie dei paesi dell’America Latina, in alleanza con l’imperialismo, per sconfiggere, aggredire, liquidare i processi rivoluzionari del continente”.

    L’aggressione che si manifesta sul terreno militare, “non solo con l’installazione e il dispiegamento del Comando Sud nella zona del Caribe, ma anche con l’attivazione del Plan Colombia; dell’iniziativa Regionale Andina che dal territorio colombiano, con l’avallo dell’oligarchia e del governo di Uribe Vélez, si sta sviluppando nella zona regionale Andina”.

    L’attacco si esprime anche sul terreno della politica. Figuera ha rilevato che esso si sta concretizzando “nella creazione di correnti di opinione che cercano di fomentare un movimento internazionale sulla presunta esistenza di uno Stato venezuelano canaglia”.

    Egli ha affermato che queste correnti di opinione cercano quotidianamente di convincere che lo Stato venezuelano è legato al narcotraffico, al terrorismo, ecc. Figuera ha insistito sul fatto che “è stata le realtà stessa ad incaricarsi di demolire queste insinuazioni, dal momento che si fondano sulla menzogna”.

    Egli ha aggiunto che “è l’imperialismo nordamericano che sta a capo delle bande terroriste nel mondo, come dimostrano il caso di Posada Carriles e centinaia di azioni dell’imperialismo”.

    Figuera ha anche analizzato gli elementi che caratterizzano l’offensiva imperialista sul terreno economico. “Il caso della Exxon Mobil ha a che vedere con questo, in quanto rappresenta un tentativo di esercitare pressione sul governo, il popolo venezuelano e i popoli latinoamericani, per metterli in ginocchio di fronte alle transnazionali”.

    “Il Partito Comunista, in quanto parte del movimento operaio, a fianco dei lavoratori e delle lavoratrici, afferma che questo nuovo tentativo su diversi fronti, queste nuove iniziative di aggressione contro il popolo venezuelano, non passeranno e saranno ancora una volta sconfitti dal popolo venezuelano e dai popoli latinoamericani”, ha asserito il dirigente comunista.

    In conseguenza di queste valutazioni dell’Ufficio Politico del Partito Comunista del Venezuela, il PCV ha lanciato un appello alle forze popolari e rivoluzionarie e al leader del processo rivoluzionario Hugo Chavez, dichiarando che “è necessario convocare immediatamente tutte le forze popolari e rivoluzionarie per dare forma al Fronte Ampio Nazionale Antimperialista”.

    Figuera ha aggiunto che “il Fronte Ampio Nazionale Antimperialista è una necessità richiesta dalla realtà delle cose per avanzare verso il consolidamento di un’organizzazione di ampia alleanza e unità nazionale antimperialista in grado di consentire a tutti i settori del paese l’articolazione della difesa della patria venezuelana”.

    Il Venezuela si trova sotto minaccia. “Facciamo appello al popolo perchè, al di là delle differenze che possono manifestarsi, si renda disponibile a praticare la strada dell’unità antimperialista”.

    Il dirigente comunista ha infine aggiunto: “In questo contesto, per i comunisti venezuelani, è fondamentale il ruolo dei lavoratori e delle lavoratrici, ed è per questo che è indispensabile avanzare verso la ricostruzione dell’unità del movimento sindacale venezuelano, perché sarà la Classe Lavoratrice, quale forza motrice dei processi rivoluzionari, che potrà garantire la direzione strategica del processo guidato dal Presidente Hugo Chavez Frias”.

    “La vita ci ha insegnato che i settori della piccola e media borghesia non possono guidare il processo di costruzione del Socialismo, che solo la Classe Lavoratrice e, uniti ad essa, tutti i settori sociali e politici rivoluzionari, potranno avanzare verso i profondi cambiamenti richiesti dalla società venezuelana”, ha concluso il segretario generale del Partito Comunista del Venezuela, Oscar Figuera.

    Traduzione dallo spagnolo per www.resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare
    bene cosi', comunicato assolutamente condivisibie.
    Viva il partito comunista del venezuela.

  9. #9
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    Chavez nazionalizza

    Il presidente venezuelano Hugo Chavez ha annunciato giovedì sera la nazionalizzazione immediata dell'industria del cemento, che include in particolare la società francese Lafarge e quella messicana Cemex, le due imprese del settore più importanti in Venezuela.
    ''Noi nazionalizziamo l'industria del cemento (...) a partire da questo istante - ha detto Chavez in un discorso trasmesso da radio e tv - adottando tutti i provvedimenti giuridici ed economici'' per realizzare la nazionalizzazione. Chavez ha spiegato che si tratta di una decisione ''strategica'' e aggiunto che le compagnie straniere interessate saranno indennizzate.
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  10. #10
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    Chavez nazionalizza

    Il presidente venezuelano Hugo Chavez ha annunciato giovedì sera la nazionalizzazione immediata dell'industria del cemento, che include in particolare la società francese Lafarge e quella messicana Cemex, le due imprese del settore più importanti in Venezuela.
    ''Noi nazionalizziamo l'industria del cemento (...) a partire da questo istante - ha detto Chavez in un discorso trasmesso da radio e tv - adottando tutti i provvedimenti giuridici ed economici'' per realizzare la nazionalizzazione. Chavez ha spiegato che si tratta di una decisione ''strategica'' e aggiunto che le compagnie straniere interessate saranno indennizzate.
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    molto bene. Stategia, ovviamente da approfondire, ma notizia che presa in sè per sè è comunque eccellente.
    Nazionalizzare e gestire efficientemente il patrimonio produttivo sociale è un mezzo potentissimo di antimperialismo e di alternativa comunitaria all'accumulazione delle ricchezze capitalistica
    Bene Chavez

 

 

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