
Originariamente Scritto da
buran
Quindi, anche per te, non è possibile una rivoluzione socialista (non il socialismo, eh) in un paese dove il capitalismo non si sia sviluppato appieno? Questo si disse anche della Russia, a suo tempo...
Beh, in un certo senso puà essere anche vero, e, forse, è ammesso anche dallo stesso governo cinese, da sempre. Lo stesso Mao, in altri tempi, insisteva sulla lotta di classe che proseguiva e sulla borghesia che andava cercata nel partito. Sono discorsi più che conosciuti. Proprio per questo, sempre guardando l' "ortodossia" nominata nel precedente post, loro non si sono mai definiti un paese socialista, ma un paese in via di transizione verso il socialismo. Un paese in cui convivono da sempre, dopo la rivoluzione, rapporti di proprietà diversi: la piccola proprietà individuale, la proprietà cooperativa, la proprietà statale e la media (ora anche grossa) proprietà capitalistica. La borghesia, o più precisamente la "borghesia patriottica", è anche rappresentata da una delle quattro stelle più piccole che, nella bandiera, circondano quella principale che simboleggia il partito e l'unità nazionale. Le altre tre, se mi rammento bene, sono il proletariato industriale, i contadini e gli intellettuali.