



Mio padre, elettore storico di AN voterà IdV.


Parlerò in tutta onestà: io sono da sempre a sinistra, ma abito a Roma, una città dove AN è storicamente molto forte. Ho alcune considerazioni da fare:
1) A me Gianfranco Fini come politico fino a qualche tempo fa piaceva molto, mi sembrava l'unico vero politico di destra che l'Italia avesse. Aveva enormi potenzialità e avrebbe potuto raccogliere tutte le forze conservatrici italiane, quelle che non pensano al profitto economico o ad evitare la galera.
2) A Roma e non solo Fini è sempre stato osannato, basti pensare che alle politiche del 2001 AN superò di gran lunga il 20%...ma se adesso parlo con gente che lo ha sempre votato scopro che i 2/3 dell'elettorato finiano o si asterrà, o voterà Storace o addirittura PD/IdV. Un motivo ci sarà no? L'elettorato di destra, e per destra intendo la destra vera, non quella cammuffata berlusconiana, ha ben poche affinità con le mie ideologie, ma gli va riconosciuta comunque onestà e serietà politica. Il fatto che Fini si sia venduto e stia aspettando in maniera oscena che Berlusconi muoia per prendere il suo posto (un pò come fece con Almirante) ha scatenato un putiferio.
3) Un'ultima considerazione. Sono usciti una serie di sondaggi negli scorsi mesi o settimane che danno al PdL la leadership tra i partiti; sento dire che l'elettorato di FI e quello di AN, che nel 2006 messi insieme arrivarono circa al 36%, saranno il punto di partenza in queste elezioni, insomma sotto quel 36% non si scenderà: secondo me non c'è niente di più sbagliato. Infatti il 12% che AN prese nel 2006 sarà irripetibile, credo che AN perderà un numero mostruoso di elettori, siamo così certi che il PDL al centro soprattutto, ma anche in certe zone del sud dove AN è molto forte (Campania e Molise su tutti) avrà tutto questo successo? Si dà troppo per scontato che l'elettorato di An si adeguerà, io credo proprio che non sarà così. anzi...aspettiamoci un esodo di aennini che potrebbe portare in talune regioni a un vero e proprio esodo. Per quel che ne so io il Lazio è già perso per il PdL, e anche l'Abruzzo rischia molto


Condivido in toto l'analisi, anch'io speravo, da elettore della parte avversa ad An, di potermi confrontare con una destra che si avviasse a divenire un serio partito con istanze realmente liberali, come altri partiti liberaldemocratici europei, con la serietà di chi segue una coerente evoluzione senza ambire a diventare, ci mancherebbe altro, parte del PP europeo.
Arta


Ho cercato di porre una questione che reputo importante, per cercare di capire i motivi che impediscono al nostro paese di diventare una democrazia normale, dove due correnti di pensiero politico si confrontino democraticamente e siano capaci di rendere possibile un' alternanza democratica nell'interesse della nazione tutta.
Tu purtroppo, che ci vuoi spedire in Africa, sei la risposta negativa al perchè questo paese deve purtroppo vedere le fazioni continuare ad azzuffarsi e far perdere il tram del futuro a tutta l'Italia.
Arta

