
Originariamente Scritto da
YSBYSB
Il problema nel problema è che, invece, succede il contrario.
Siamo noi che esportiamo cervelli, andando ad arricchire la ricerca, il vero progresso, di altri paesi più appetibili del nostro.
Giovani ingegneri, fisici, medici ogni anno a migliaia se ne vanno all'estero dove trovano dottorati retribuiti 5 volte più che da noi, dove trovano più stimoli, incoraggiamenti, strutture...
Rimane il fatto che di immigrati non specializzati, ma con la voglia di lavorare ne abbiamo bisogno. Piaccia o non piaccia.
Per la mentalità dissimile posso trovarmi d'accordo con te riguardo a molti casi, ma credo tuttavia che sia un problema spesso troppo enfatizzato.
Occorre assoluta chiarezza circa le regole da rispettare qui, l'applicazione rigorosa degli accessi che devono avvenire solo in base a precise esigenze, e una puntuale ed intransigente determinazione nell'affermare e sostenere il principio di laicità dello stato.
Questo si deve fare, sgombrando il campo da ogni buonismo ipocrita e dal principio dell'accoglienza a prescindere!
Siamo in troppi dici, e hai ragione.
Ma anche siamo troppo vecchi: i secondi al mondo come età media (e probabilmente se le statistiche parlassero di Padania e di Italia, anziché di sola Italia, alla Padania spetterebbe il primo posto).
La Spagna -quella che ci ha appena superati nel Pil pro capite- è 25 posizioni sotto di noi!
Aggiungici anche che siamo viziati e un po' snob.
Una ragazza italiana -e padana forse ancor meno- è assai difficile che vada a far le pulizie o la badante. Preferisce piuttosto lavorare al call center, dove guadagna la metà ma non si sporca le mani...
Credimi, sono tutt'altro che felice che la situazione sia questa, ma coprirsi gli occhi non giova a nessuno.