Perché Berlusconi non può auspicare un esame di idoneità mentale per i magistrati?
Perché Veltroni deve ravvisarvi «uno scarso senso dello Stato»?
Che risponde, di serio, l’Associazione magistrati?
Una vera risposta non c’è.
In genere si ricorda che viceversa esistono professioni cariche di responsabilità anche mediatica (chirurghi e medici su tutti) ma poi si glissa. Andrebbe rispolverata la casistica raccolta da un ex consigliere del Csm, laddove si ricorda che i magistrati italiani non vengono sottoposti a esami psichiatrici (né prima né durante) come appunto è obbligatorio per altri professionisti.
Se un giudice è pazzo, posto che ce ne si accorga, pazienza: deciderà della libertà altrui.
Nella casistica si raccontava del giudice che si vide respingere una denuncia perché ritenuto infermo dimente: concluse tranquillamente la sua carriera.
C’è il caso del giudice che in piena udienza si alzava gridando «Ho i ceci sul fuoco».
C’è quello fissato sull’incostituzionalità dell’ora legale:andavaalle udienze solo in base all’ora solare.
C’è la storia del consigliere d’Appello arrestato perché aveva compiuto atti osceni con un ragazzo adescato al cinema: il Csm lo prosciolse riconoscendogli una totale incapacità di intendere e di volere,ma riprese servizio.
Volersi occupare di questo tutta via hanno già pronta l’accusa: vogliono chiudere i giudici in manicomio.
Basterebbe a casa loro.
Filippo Facci su www.ilGiornale.it del 9 04 08
saluti




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